Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 18-08-2010 21:02
in Cronaca | Visto 3.785 volte
 

Annunci hot: assessore leghista indagato per sfruttamento della prostituzione

Alessandro Costa, assessore a Barbarano Vicentino e vigile urbano a Gallio, nei guai per la gestione di due siti internet per appuntamenti a luci rosse

Annunci hot: assessore leghista indagato per sfruttamento della prostituzione

Annunci erotici su internet: indagato, e sospeso dal partito, un assessore della Lega Nord

Il suo fazzoletto era verde, ma la sua attività segreta, secondo gli inquirenti, era a luci rosse. L'assessore alla sicurezza della Lega Nord nel Comune di Barbarano Vicentino, Alessandro Costa, è indagato dalla Procura di Padova per l'ipotesi di sfruttamento della prostituzione.
Costa, che lavora come agente della Polizia Municipale del Comune di Gallio, è sospettato dagli inquirenti di essere a capo di un'organizzazione che faceva affari con gli annunci hot su due siti internet per appuntamenti.
I due siti in questione - “bestannunci.us” e “bestannunci.in” - erano già stati oscurati dalla Squadra Mobile di Verona nel marzo dello scorso anno. La Procura della Repubblica di Padova ha continuato ad indagare in merito, individuando in Costa il presunto elemento al vertice dell'illecito giro di prostituzione.
Secondo quanto rilevato dagli investigatori, nell'indagine coordinata dal pm Vartan Giacomelli, Costa era di fatto il titolare dei due siti internet che a loro volta richiamavano a collegamenti analoghi sulla Rete. L'assessore leghista, per tale attività, si sarebbe avvalso della collaborazione di due complici residenti in provincia di Vicenza. Questi ultimi avevano il compito di agenti procacciatori di clienti nell'ambiente della prostituzione: in gran parte lucciole ed escort dai paesi dell'Est Europa e trans sudamericani.
I clienti procacciati erano circa un centinaio, che per pubblicare i loro annunci con offerte di appuntamento sui siti in questione pagavano un canone fisso mensile di circa 150 euro.
Incredulità e stupore per l'esito dell'indagine al Comune di Gallio, dove l'indagato faceva il vigile urbano benché l'incarico gli fosse stato sospeso, in forma cautelativa, dopo che Costa, nei mesi scorsi, aveva smarrito la sua pistola di ordinanza.
Dopo la diffusione della notizia dell'indagine nei suoi confronti, la Lega Nord - su intervento del segretario provinciale sen. Paolo Franco - ha sospeso Alessandro Costa dal partito.