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Stipendi d'oro alla Casa di Riposo. “Perché un polverone tanto tardivo?"

Dopo le accuse del Pdl sull'"irragionevole aumento" dei compensi agli amministratori della Casa di Riposo, il presidente del Cda Andolfatto trasmette a Bassanonet le sue spiegazioni

Pubblicato il 28 lug 2010
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“Non parlo ancora, bisogna aspettare domani. Oggi ho sentito il sindaco, che mi deve dare delle risposte. Dopo potrò parlare”.
Giancarlo Andolfatto, presidente della Casa di Riposo di Bassano, ci risponde così alla nostra richiesta di ascoltare la sua versione dei fatti all'indomani della conferenza stampa del Pdl bassanese che ha puntato il dito sull'“irragionevole aumento” degli stipendi dei componenti del Consiglio di Amministrazione delle Case di Riposo chiedendo contestualmente, in una mozione, le immediate dimissioni del CdA.
Più tardi, dopo la pubblicazione del presente articolo, Andolfatto decide invece di anticipare la sua posizione postando un intervento nello spazio dei commenti alle 23.45 nel quale spiega la sua visione dei fatti e risponde a quelli che definisce "i proclami dei miei detrattori".

Il presidente del CdA della casa di Riposo di Bassano, Giancarlo Andolfatto

Qual è dunque l'oggetto del contendere? Tenuto conto “che le Case di Riposo svolgono un importante servizio sociale” e considerate “le comprensibili difficoltà economiche gravanti sulle famiglie per le rette gravanti sulle stesse”, i consiglieri del Pdl rilevano che “da un costo di circa 4-5.000 € per il precedente CdA gli attuali amministratori si sono aumentati il compenso sino ai 50 mila €, decuplicando la spesa a carico dell'ente”.
Le cifre indicate si riferiscono ai compensi annuali, dei quali 30 mila € ad appannaggio del solo presidente Andolfatto.
I consiglieri del Popolo della Libertà (Stefano Monegato, Mauro Zen, Egidio Torresan, Roberto Marin, Stefano Facchin e Gianpaolo Bizzotto) ritengono che “in un momento di difficoltà economica generale sia del tutto inopportuno tale ingiustificato aumento, a maggior ragione per un servizio cosi importante di carattere “sociale”, che i cittadini non concepiscono assolutamente un tale aumento, gravante sulle loro tasche, e che dal Parlamento con tutte le sue componenti politico/partitiche da qualche anno c’è l’invito a ridurre le spese di funzionamento di tutti gli organismi ed istituzioni pubbliche e/o similari”.
La mozione del Pdl chiede pertanto al sindaco Cimatti l'impegno “a chiedere l’immediato azzeramento del CdA per la grave assunzione di responsabilità per tale irragionevole aumento, e il ritorno al gettone di presenza paragonato a quello del Consigliere Comunale come per il recente passato.”
Per la cronaca, va segnalato che nello scorso mese di gennaio le famiglie degli ospiti della Casa di Riposo di Bassano avevano ricevuto - a margine della prima fattura di pagamento della retta mensile per il 2010 - una comunicazione nella quale si informava dell'aumento della retta medesima, non accompagnata dalle relative motivazioni.
La correlazione con l'aumento dei compensi al CdA non è automatica, ma è un aspetto che va senza dubbio chiarito.
In serata, come già detto, il presidente Andolfatto ha postato un commento al presente articolo nel quale illustra la sua posizione.

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