Attualità

Richiesto il sequestro del semaforo di Spin di Romano

L'iniziativa dell'Unione Nazionale Consumatori. Depositata anche una nuova perizia sulla supposta “irregolarità” dell'impianto

Pubblicato il 22 lug 2009
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Continua la “guerra” a colpi di carte bollate sul semaforo con dispositivo di rilevazione fotografica delle infrazioni “photored FTR” all'incrocio di Spin di Romano d'Ezzelino, al centro di diverse contestazioni di automobilisti risultati passare con il rosso e di altrettanti ricorsi presso gli uffici del Giudice di Pace di Bassano.
L'Unione Nazionale Consumatori di Cassola, presieduta da Antonio Tognoni e assistita dall'avv. Emanuele Dalla Palma, ha presentato alla Procura della Repubblica di Bassano un'istanza per l'adozione di un immediato provvedimento di sequestro dell'impianto semaforico in questione e delle apparecchiature FTR ad esso collegate.
L'iniziativa - confermata questa mattina in conferenza stampa - è stata motivata dai promotori dall'annunciata intenzione del Comune di Romano “di indire un bando per l'installazione di nuove e diverse apparecchiature di fotorilevamento delle infrazioni veicolari” e dall' “imminente scadenza, nell'agosto 2009, del contratto di gestione dell'apparecchiatura FTR”.

Il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori Antonio Tognoni e l'avv. Emanuele Dalla Palma in conferenza stampa

Secondo l'istanza, tali decisioni comporterebbero “l'immediata rimozione delle succitate apparecchiature” con possibile “eliminazione delle prove e alterazione o dispersione delle tracce per poter accertare e convalidare gli elementi di contestazione” in merito all'impianto medesimo.
In attesa delle decisioni della Procura e della replica del Comune di Romano, la vicenda segnala un'ulteriore novità.
Sul semaforo con photored di Romano è stata infatti depositata una nuova perizia tecnica, su richiesta avanzata dai Giudici di Pace Bastianon e Balsamo, affidata all'ing. Lucio Pardo di Bologna. Tra le varie osservazioni contenute nella perizia vi è la necessità evidenziata “di aumentare il tempo di giallo nella regolazione semaforica”.
Secondo l'analisi dell'ing. Pardo, la luce gialla di soli 5 secondi, attualmente in funzione a Romano ( “ma sono in realtà 4 secondi e 75 centesimi” - contesta l'Unione Consumatori ) non è sufficiente per sgombrare l'incrocio o per fermarsi alla linea dello stop in sufficienti condizioni di sicurezza rispetto alla lunghezza della carreggiata.
Per sanzionare il passaggio con il rosso - afferma inoltre un altro passo della perizia - “occorrerebbe essere in grado di ricostruire il comportamento dell'automobilista allo scatto della luce gialla, cosa che non si evince in nessuna delle documentazioni prodotte da tali apparecchiature”.
La nuova perizia è ora a disposizione dell'Ufficio dei Giudici di Pace, che hanno rimandato a ottobre-novembre le prossime udienze sui ricorsi sul semaforo per meglio valutare tutti gli elementi raccolti.
“Noi vogliamo soltanto capire una volta per tutte - ha dichiarato Antonio Tognoni - se questo impianto è regolare oppure no.”

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