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Lettere in Redazione

Il fatto delle tre croci di Bassano

E' sempre una questione politica o stiamo ignorando il problema dell'alcolismo giovanile?

Pubblicato il 29 dic 2025
Visto 9.335 volte

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Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di un nostro lettore in merito al recente atto vandalico avvenuto in viale dei Martiri.
Partendo da un episodio simile accaduto in passato, la lettera invita a una riflessione meno impulsiva sulle responsabilità, spostando il focus dal piano politico a quello del disagio sociale e dell'abuso di alcol in città.

Le tre croci dedicate ad Albino Vedovotto, Pietro Cocco e Ferdinando Alberti, recuperate dalla Polizia Locale dopo l'atto vandalico avvenuto nella notte di Natale sul Viale dei Martiri a Bassano del Grappa.

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Chi ha strappato le tre croci dai lecci del viale dei Martiri?
Nessuno lo sa ancora, eppure abbiamo visto un’alzata di scudi generale contro l’atto vandalico, orientando il fatto sul piano morale e politico.
Immaginiamo che si scopra chi è stato ad agire così e che sia un balordo o uno o più ragazzotti ubriachi.
Le feste incipienti lo fanno pensare.
In questo caso nascerebbe una polemica sulla fretta avuta nel denunciare il fattaccio in termini istituzionali (Sindaco) e politici (Associazioni patriottiche, compreso il corteo).
Io metto in evidenza questa frettolosa presa di posizione perché sono stato testimone, durante il mandato comunale di Cimatti (2010) di un fatto analogo a questo delle croci.
Era il mattino delle celebrazioni dei Martiri e, come ogni anno, doveva essere stata messa una corona di alloro in memoria nel Ponte Vecchio.
Invece , la corona non c’era e si vedeva chiaramente dalle foglie cadute che era stata gettata in Brenta.
La corona fu ritrovata giù lungo il fiume e rimessa al suo posto nel ponte alla presenza del Sindaco Cimatti. In breve fu scoperto che a fare questo gesto vandalico furono due ragazzi universitari nottetempo e ubriachi, i quali si scusarono e pagarono il costo della corona.
Il fatto delle tre croci solleva giusti motivi di logica politica, ma anche il fatto, non dichiarato, che a Bassano si beve in abbondanza, come in tante altre città.
Secondo me la presa di posizione generale, come osservato, doveva essere più prudente e comprendente anche il problema dell’alcool o droga che infesta la città.
Infatti succedono tante aggressioni furti e atti vandalici a causa della libertà nel bere.

Bassiano Moro

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