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All'inaugurazione del “Grifone”, lunedì scorso, era stato annunciato il suo intervento. Ma in contemporanea c'era la Conferenza dei Sindaci, di cui è presidente, e ha delegato allo scopo il suo assessore Alessandro Fabris.
Più tardi il sindaco di Bassano Stefano Cimatti si è fatto comunque un giro nel nuovo centro commerciale, per prendere visione del nuovo colosso di vendita alle porte della città e fare conoscenza con i suoi promotori.
I giorni successivi sono stati quelli del “grande assalto” allo Shopping Center, con le congestioni di traffico e parcheggio di cui si siamo già occupati nel nostro portale: e ora, a mente fredda, incontriamo il primo cittadino per conoscere la sua opinione in merito.
Il sindaco di Bassano Stefano Cimatti: "Un errore colossale aver fatto il "Grifone" in quell'area"
Sindaco, lei cosa pensa del centro commerciale?
“E' stato un errore colossale averlo fatto in quell'area. I centri commerciali sono come le centrali nucleari: altri le hanno già fatte attorno a noi, e quando le dobbiamo fare noi nascono i problemi. Lo Shopping Center è il frutto di una mancata concertazione nel territorio. Queste strutture devono essere valutate dal punto di vista comprensoriale, e se non c'è una politica integrata del territorio si creano situazioni come questa.”
Non è quindi una questione solo bassanese?
“Il problema del centro commerciale interessa tutta la cintura urbana. Io dico ai miei vigili di andare a presidiare il “Grifone” per sanzionare le auto parcheggiate in mezzo alla strada e dico anche di non fare multe sul lato destro, perché quello è in Comune di Cassola. O si fa una politica comprensoriale oppure si va nel caos. La viabilità non può essere affrontata da un solo Comune. L'on. Lanzarin mi ha chiamato da Roma dicendomi che i camion, per evitare il traffico, uscivano dalla Statale 47 e stavano intasando le strade contermini. Questo perché non c'è stata programmazione. Servono relazioni sul territorio che devono prescindere da qualsiasi ragionamento politico.”
Ovvero?
“Dove entra la politica, in un territorio, ci si fa solo del male. E' successo con Ato Brenta, è successo con Etra, è successo con la Conferenza dei Sindaci. Io dico no alle spartizioni politiche, come qualcuno pretende.”
Come si arriva, centro commerciale a parte, a costruire una politica comprensoriale?
“Su questo tema ho intenzione di impegnarmi per tutto il mio mandato. Ho già allacciato rapporti coi sindaci Variati e Dalla Via per una maggiore relazione di Bassano con Vicenza e con Schio e, ultima “chicca”, abbiamo appena costituito il coordinamento delle conferenze dei sindaci delle 4 Ulss della Provincia. Questa rete di relazioni è una base importante per arrivare a delle “intese programmatiche d'area” per la pianificazione concertata delle grandi questioni del territorio. Già entro due mesi costituiremo l'“intesa programmatica d'area del Brenta” .
Cosa che, secondo lei, è mancata in fase di pianificazione dell'area “Grifone”...
“Assolutamente. Se per il centro commerciale ci fosse stata un'intesa programmatica d'area - come quella che sto cercando di fare, in cui i vari sindaci non parlano solo di socio-sanità ma anche di viabilità, economia eccetera - non saremmo arrivati a questo punto. Un singolo Comune non può fare nulla rispetto alla Regione che legifera in tema di grande distribuzione. E' il caso del secondo centro commerciale che sorgerà a Bassano, in Viale de Gasperi, promosso dal Gruppo Cestaro (Famila, Unicomm ecc.) e previsto dalle leggi regionali contro cui un solo sindaco non ha potere. Bisogna invece attivare un metodo per dire: non si fa.”
Quindi sindaco, lei è favorevole o no al nuovo centro commerciale?
“Il “Grifone” è un'iniziativa anche giusta per i tempi moderni, ma collocata in una posizione assolutamente sbagliata. Credo che per l'area di Bassano, viabilità a parte, può essere anche una novità positiva. Basta andare alle “Piramidi” a Vicenza e leggere le tante targhe che non sono della zona. Il centro commerciale potrà attirare a Bassano molta gente, che può essere invogliata a visitare la città. E' soprattutto in questo senso, e non in direzione contraria, che vedo utile l'idea di istituire un bus-navetta.”
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