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Elena Pavan: “Sono pronta a rimettermi in gioco”
Intervista all’ex sindaco di Bassano del Grappa, candidata alle elezioni regionali con Fratelli d’Italia
Pubblicato il 10 nov 2025
Visto 21.500 volte
Publiredazionale di informazione elettorale. Committente elettorale: Alessia Zaupa
Elena Pavan, avvocato, sindaco di Bassano del Grappa dal 2019 al 2024 ed attuale consigliere comunale di maggioranza.
Elena Pavan
È candidata alle elezioni regionali del Veneto del 23 e 24 novembre prossimi nella lista di Fratelli d’Italia.
Elena Pavan: da cosa nasce la sua decisione di candidarsi?
Nasce sicuramente da una grande passione, dall’amore per la nostra città e per il nostro territorio. Nasce da un percorso fatto con Fratelli d’Italia, partito nel quale sono entrata ormai un po’ più di un anno fa, dopo che mi avevano sostenuto alle elezioni amministrative, quando mi ero presentata come candidato sindaco civico. È stato un processo naturale, loro hanno pensato a me come figura che potesse avere qualcosa da esprimere, da dire. Li ringrazio molto per la fiducia e sono pronta a rimettermi in gioco. Il mio approccio, se va tutto bene, è quello di continuare ad aiutare la città e il territorio da un altro punto di vista e da un altro ente.
Qui nel Bassanese lei è il classico personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Come si pone invece rispetto al resto della Provincia, che è grande?
È una Provincia grande, anche perché ci sono alcuni territori con i quali, nella mia esperienza di sindaco, non ho mai avuto la possibilità di lavorare assieme perché non abbiamo ospedali in comune e non abbiamo partecipate in comune, quindi sono effettivamente territori nuovi. In queste settimane abbiamo fatto tantissimi momenti di incontro, aperitivi, cene, anche su questi territori che per me sono vergini. Ho riscontrato che comunque la conoscenza della mia figura legata al ruolo di sindaco di Bassano non era assolutamente una novità, nel senso che Bassano è comunque una città importante sia a livello regionale ma anche nell’ambito della Provincia di Vicenza. E poi ho raccontato un po’ chi sono, la mia esperienza, quali sono i miei valori, quali sono le cose che mi propongo di portare avanti quando andrò in Regione. E ho trovato sempre molta buona disposizione, molta curiosità e una forte energia positiva.
Quali sono dunque le cose che si propone di portare avanti in Regione?
Ce n’è da fare veramente tanto, perché arriviamo da 15 anni di buon governo di centrodestra però, chiaramente, non si può fare sempre tutto. Alcune cose sono da rilanciare: penso in particolare al grande tema del sociale, perché è in atto una trasformazione epocale con l’istituzione degli ATS e il sociale non verrà più gestito direttamente dai Comuni ma da questi nuovi enti sovracomunali. Peraltro, si andrà a smantellare - ed è una cosa veramente importante - la seconda “esse” del nostro sistema nazionale. Nel senso che il Veneto, unica Regione in Italia, aveva il socio sanitario integrato al sanitario. Si tratta di azioni a tutela di categorie particolarmente fragili, a cavallo tra il sanitario e il sociale, quali sono gli anziani, i disabili, le dipendenze, alcuni psichiatrici. Queste categorie verranno in futuro gestite da questi ATS, quindi sarà necessario seguire con attenzione questa trasformazione epocale perché non diventi traumatica per la cittadinanza.
E sul tema della sanità?
Se guardiamo ad altre Regioni, è vero che qui si parla di sanità di eccellenza, però dobbiamo essere onesti, non tutto funziona perfettamente. Quindi c’è il grande tema delle liste di attesa, occorre valorizzare l’intero personale sanitario - i medici, gli operatori e gli infermieri - ma va potenziata anche la sanità territoriale, con i medici di base, quell’anello di congiunzione che possa permettere anche di sgravare gli accessi al pronto soccorso.
Altri temi prioritari?
Ce ne sono tanti di temi, tra cui quello della sicurezza, anche se non è un tema di diretta competenza della Regione. La Regione può comunque fare delle politiche che si concretizzano in finanziamenti volti al potenziamento delle infrastrutture. Io ricordo che, per esempio, l’Unione Montana del Bassanese ha percepito risorse veramente importanti dalla Regione per il potenziamento della videosorveglianza nei varchi di accesso, che viene utilizzata anche dalle altre forze dell’ordine. La nostra centrale operativa è veramente all’avanguardia e al servizio anche di altri soggetti che si curano dell’ordine e della sicurezza pubblica. Un’altra questione è la difesa del nostro suolo, che è fragile. Occorre programmare degli interventi che siano preventivi per la difesa del suolo, perché non si può solo rincorrere post alluvione o post frana, a danno già avvenuto. Occorre appunto pensare in maniera preventiva con un piano regionale che vada a intervenire in maniera efficace. Poi sui temi potrei andare avanti veramente tanto…
Allora le diciamo noi un altro tema. Parlare di Bassano e della Provincia di Vicenza vuol dire anche e soprattutto parlare di impresa. E quindi per le imprese che cosa si può fare?
Le imprese sono il motore della nostra Regione e sempre di più si affiancano anche al pubblico nel realizzare quello che è il welfare, con attività a sostegno delle persone fragili. Anche per questo sono assolutamente preziose e vanno sostenute con strategie che le accompagnino verso l’innovazione, ma soprattutto la parola cardine è “semplificazione”. Perché le nostre imprese devono essere alleggerite da passaggi burocratici a volte inutili, a volte farraginosi, che fanno perdere tantissimo tempo a chi in realtà è abituato ad avere risposte molto veloci. Quindi occorre che il pubblico si affianchi in questo alle nostre imprese.
Quanto, nell’Elena Pavan candidata alle regionali, c’è dell’Elena Pavan sindaco per cinque anni di Bassano del Grappa?
C’è molto, perché l’esperienza che ho maturato è stata sicuramente importante. Bassano è capofila di tutta una serie di tavoli ed enti, per cui il lavoro che io personalmente ho prevalentemente svolto è stato proprio un lavoro di rete. Per questo sento di conoscere molto bene tutto il nostro territorio, il famoso Distretto 1: arriviamo al confine con le Province di Padova e di Treviso, abbiamo l’Altopiano. È un tessuto vivacissimo, generosissimo, e merita sicuramente di essere rappresentato in Regione. In particolare oggi la nostra città, Bassano del Grappa, non ha un rappresentante in Regione. In precedenza c’era Nicola Finco, che però non c’è più, e avevamo l’assessore regionale Donazzan che però adesso è in Europa. Credo che una città e un territorio così strategico e così importante debbano avere un rappresentante che conosca bene questa realtà.
Perché un elettore dovrebbe votare per lei?
Perché amo terribilmente il nostro territorio, perché mi metto a disposizione con trasparenza, con umiltà, con la volontà di ascoltare il territorio per cercare di dare soluzioni concrete per il miglioramento della vita dei cittadini. Da sindaco ho imparato questo, perché il nostro ruolo è quello di trovare soluzioni partendo dall’ascolto.
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