Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 28-11-2015 18:54
in Attualità | Visto 2.576 volte

Vado al Massimo

L'arch. Massimo Vallotto, coi Territori del Brenta, promuove una campagna di email con cui “inondare” il sindaco prima del consiglio comunale di lunedì. Il messaggio sollecita l'allestimento dei “Progetti in Piazza” su Polo Museale e Teatro

Vado al Massimo

Il co-promotore dei Territori del Brenta e presidente del Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar Massimo Vallotto (foto Alessandro Cavallin)

L'iniziativa parte dall'associazione per il Marchio d'Area Territori del Brenta e vede in prima linea l'architetto Massimo Vallotto, socio e co-promotore dell'associazione medesima nonché presidente del Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar. La qual cosa, come afferma lo stesso Vallotto, “sta già facendo il giro del web” e “sta ottenendo l'adesione di molte persone”.
Si tratta di un appello al sindaco Riccardo Poletto che i promotori chiedono di trasmettere via email al primo cittadino prima del consiglio comunale di lunedì prossimo, 30 novembre. E il perché è presto detto: al dodicesimo e ultimo punto all'ordine del giorno della seduta consiliare, infatti, sarà discussa e votata la proposta di “delibera di indirizzo”, firmata dalle minoranze, sul proseguimento del progetto del Polo Museale Santa Chiara.
L'appello sollecitato - va detto subito - non riguarda scelte di campo o prese di posizione circa l'opportunità della realizzazione del complesso museale (che peraltro Vallotto e i Territori del Brenta notoriamente sostengono), bensì l'intenzione di fare massa critica circa la necessità di rendere partecipe la cittadinanza su tutti i progetti e le opzioni in ballo nella dibattuta questione, sia per il Polo Museale che per il Teatro, attraverso una nuova edizione dell'esposizione pubblica “Progetti in Piazza”. “L'iniziativa non riguarda il solo Polo Museale - conferma l'architetto - ma chiede di poter sviluppare un confronto fra i progetti dei due temi.”
“Per allargare il coinvolgimento della popolazione iniziando dai portatori d'interesse - scrive Vallotto nel testo di inoltro dell'appello da trasmettere al sindaco -, suggerisco di inviare in prima persona, specificando se si hanno dei ruoli di rappresentanza, questa mail al sindaco di Bassano al suo recapito istituzionale: sindaco@comune.bassano.vi.it.”
“Bisogna riuscire ad inondarlo di messaggi - aggiunge il promotore della campagna di posta elettronica - prima del consiglio di lunedì 30 novembre pv, diffondendo il testo presso tutti i nostri contatti, accompagnato da una accorata esortazione personale a farlo.”

Qui sotto il testo integrale dell'appello:

A: sindaco@comune.bassano.vi.it
Oggetto: APPELLO AL SINDACO

Egregio signor Sindaco della Città di Bassano del Grappa,

prof. Riccardo Poletto.

A seguito dell'allargarsi del dibattito cittadino su alcune importanti scelte relative a delle opere pubbliche strategiche per il futuro di un territorio ben più vasto di quello comunale (nello specifico il Polo Museale Culturale Santa Chiara e il Teatro cittadino) chiedo con deferente fermezza che si sospenda ogni decisione in merito per permettere l'approfondimento partecipato alla collettività di quanto finora è stato pubblicamente reso noto.

Appoggio l'evento proposto dall'associazione culturale Territori del Brenta - “Progetti in Piazza 2” - in collaborazione con la Pubblica Amministrazione e l'Urban Center Bassano.

Convengo con i proponenti che costituirà l'occasione ideale per fare luce non solo sulle mere cifre dei singoli progetti ma, soprattutto, per capire in una visione globale l'importanza che queste opere avranno o meno per una vasta area geografica in sofferenza da troppi anni.

Quanto è in ballo non riguarda solo i decisori eletti, ma il futuro di oltre 150.000 persone.

Confidando nei principi di trasparenza e apertura al dialogo che la Pubblica Amministrazione da Lei guidata ha sempre sostenuto di avere tra i suoi valori prioritari, attendo in tempi ragionevolmente brevi di conoscere un programma e le modalità di realizzazione di questo doveroso passaggio democratico, per cui sono pronto a collaborare.

Distinti saluti
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