Ultimora
11 Jan 2026 11:21
Infermieri e Oss della Rianimazione in agitazione all'Angelo di Mestre
10 Jan 2026 20:28
Cade da sei metri in una nave mercantile, ferito un operaio
10 Jan 2026 16:22
Cade da moto sulla pista da motocross, grave 14enne nel Vicentino
10 Jan 2026 15:34
Recide con flessibile pali dell'illuminazione pubblica, arrestato
10 Jan 2026 12:40
Picchia la moglie davanti ai figli minorenni, arrestato nel Vicentino
10 Jan 2026 11:46
Cgia, 'dubbi su stop reddito e aumento pensioni invalidità'
11 Jan 2026 11:26
Alcuni cani possono imparare nuove parole origliando
11 Jan 2026 11:47
Media, 'Gb in trattativa con gli alleati Ue per l'invio di una forza militare in Groenlandia'
11 Jan 2026 11:38
Kiev, 4 morti e 20 feriti negli attacchi russi su tre regioni
11 Jan 2026 11:21
Trent'anni fa il piccolo Giuseppe Di Matteo fu ucciso dalla mafia
11 Jan 2026 10:54
Due aggressioni vicino alla stazione Termini a Roma, gravissimo un uomo
11 Jan 2026 10:29
Tennis: Musetti ko in finale, Bublik vince il torneo di Hong Kong
Hanno agito nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, verso le 3 meno un quarto.
Erano in quattro. Due sono rimasti fuori a fare da pali e altri due, travisati col passamontagna, sono entrati nel locale dopo avere forzato la porta di ingresso con un lungo attrezzo da scasso. Una volta penetrati nel luogo prescelto per il furto da compiere vi sono rimasti per circa cinque minuti, che per questo tipo di raid criminosi è un tempo molto lungo, favorito anche dal fatto che il locale non è dotato di sistema di allarme.
Sono quindi usciti e hanno caricato in macchina il loro bottino, non coperto da assicurazione, con il quale sono fuggiti: due preziose affettatrici Berkel degli anni '40, un antico registratore di cassa National prodotto in serie limitata, un tagliatabacco e altri oggetti d'epoca. Sono stati ripresi dalle due telecamere esterne e dalle tre interne del locale, che hanno immortalato un colpo da veri professionisti che sapevano molto bene dove andare e cosa rubare. Ad essere presa di mira è stata l'Osteria Emporio “Robevecie” a Fellette di Romano d'Ezzelino: l'originale esercizio pubblico che racchiude nello stesso ambiente un ristorante osteria con prodotti tipici della cucina veneta e un emporio per collezionisti vintage.
Claudio Oriella (foto Alessandro Tich)
Non è la prima volta che il “Robevecie” riceve la visita di malintenzionati.
Sei anni fa aveva subito il furto di un'altra affettatrice Berkel d'epoca, che evidentemente è un oggetto assai richiesto non solo dagli appassionati, ma anche dai trafficanti del settore. Quelli tra cui si celano i mandanti di un classico colpo come questo, eseguito presumibilmente su commissione. Questa volta però per il titolare Claudio Oriella si è trattato di un colpo basso, di quelli da cui si fa fatica a rialzarsi. Non solo per il valore economico degli oggetti sottratti (oltre 10mila euro le due affettatrici, perfettamente restaurate e conservate), ma anche per il valore affettivo che per lui rappresentano.
Oriella, nome molto conosciuto nel Bassanese, svolge l'attività di ristoratore esattamente da 40 anni. Ha lanciato e gestito locali a Marostica e Bassano, negli anni che furono ha organizzato a Marostica e a Cortina gli “Incontri di classe” per i collezionisti di auto Ferrari, ha collezionato in questi quattro decenni un vero e proprio museo di oggettistica vintage che in parte fa bella mostra di sé nell'Osteria Emporio di Romano d'Ezzelino.
Gestisce il “Robevecie” assieme al figlio Paolo, ben noto alle cronache locali come pilota di Rally. La sua è una cucina territoriale buona e genuina. È anche soprannominato “Il Re dei Bigoi”, titolo che compare stampato sui suoi piatti e conquistato sul campo grazie alla prelibatezza dei suoi Bigoli all'anatra fatti in casa. Il lavoro - che tiene attualmente occupate quattro persone - non manca e non è mai mancato, i coperti funzionano a pranzo e a cena, le recensioni sul web sono positive. Eppure il quadro che vi sto descrivendo è quello di un ristorante che fra un mese, dopo 16 anni di gestione ininterrotta, chiuderà l'attività. E a favorire la drastica e sofferta decisione è stato proprio il furto subito la scorsa notte, che ha avuto l'effetto di una “mazzata finale”.
“Chiudo tutto - conferma Claudio Oriella -. Non ce la faccio più a stare dietro alle tasse da pagare. Ho finito di pagare le tasse di quest'anno e già lunedì arriva l'acconto Iva e delle tasse dell'anno prossimo. Non c'è via d'uscita. Adesso c'è stato il furto. Sono stanco, questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mi sono incontrato ieri con i dipendenti e gli ho comunicato che il 31 dicembre chiudiamo. Faremo come ultimo atto il cenone di Capodanno.” “Ogni oggetto, ogni chiodo piantato qui sul muro è un segno dell'amore per le cose vintage che fanno parte della mia vita - prosegue -. Questo posto è diventato un museo, un punto di riferimento per le tradizioni e la buona cucina, la gente è soddisfatta, ma lo Stato ci sta massacrando.” “Se qualcuno fosse interessato a rilevare l'attività, gliela cedo volentieri, ma richieste non ci sono - aggiunge -. Il locale sta andando bene, è presente in tutte le guide d'Italia, ma venderlo è difficile. Nessuno è interessato perché la gente non ha voglia di lavorare, questo lavoro è un investimento di sacrificio. Tutti i giorni ci sono difficoltà, come per tutti quanti, ma tiri sempre avanti, c'è speranza. Ma quando succedono queste cose rimani a terra.”
Adesso Claudio Oriella, assieme al figlio, continuerà a gestire il Bed & Breakfast di sua proprietà a poca distanza dal locale. Ma il grembiule da oste, a quasi 60 anni di età, lo appenderà definitivamente al chiodo. “Bisogna fare un respiro profondo, andare avanti e vivere”, mi dice. Sul tavolino all'ingresso dell'Osteria, dove si trovava una delle due affettatrici d'epoca rubate cui era così affezionato, ha collocato una “composizione” a forma di cuore. L'ha realizzata lui stesso, mettendo assieme e saldando dei componenti in ferro delle vecchie frese delle macchine asfaltatrici. Ce ne sono altre ancora in altri angoli del locale. Anche l'amore per le “Robevecie”, in questo posto che sta per chiudere, è vintage.
Il 11 gennaio
- 11-01-2025Lessico e Nuvole
- 11-01-2024L’ultimo samurai
- 11-01-2024Tubi or not tubi
- 11-01-2023Pavan Potter
- 11-01-2023La ruota della fortuna
- 11-01-2023La Rua
- 11-01-2022Compagno di scuola
- 11-01-2022Camera con vista
- 11-01-2017Un soffione di novità
- 11-01-2013Cose dell'altro Emisfero
- 11-01-2013Brolo vegetale
- 11-01-2012Nuova Valsugana: le carte del sindaco
- 11-01-2012Nuova Valsugana: le carte del Comitato
- 11-01-2012“La Dal Monte srl non ha nulla a che fare con il caso Venzo”
- 11-01-2012Tesseramenti PDL: “Da che pulpito vengono i commenti”
- 11-01-2011“Atto di violenza gratuita. Ma sono vicina anche alla famiglia dell'aggressore"
- 11-01-2011Tentato omicidio in Casa di Riposo
- 11-01-2011Valentino Rosso
- 11-01-2010I Verdi: “Perché diciamo no alla Pedemontana Veneta”
- 11-01-2009Cassola e Mussolente: arriva l’Adsl
- 11-01-2009La “guerra” delle campane
Più visti
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.694 volte
Imprese
07-01-2026
Confcommercio scrive ai Sindaci: «Meno tasse locali per salvare i negozi»
Visto 4.711 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.694 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.652 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.463 volte



