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Missili terra-Facchin
Giunta e maggioranza lanciano la contraerea sulle dichiarazioni alla stampa del consigliere Stefano Facchin a San Lazzaro. “Ha rimediato una figuraccia, lasci perdere e se intende continuare così si dimetta”
Pubblicato il 13 nov 2023
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Ebbene sì, siamo ancora freschi reduci dalla sFacchinata.
Vale a dire la lunga e impegnativa conferenza stampa itinerante del consigliere comunale Stefano Facchin che l’altro ieri, sabato 11 novembre, ha organizzato per i media locali il tour delle tre “nuove criticità” di quartiere San Lazzaro: la costruenda stazione radiobase dell’Iliad in via Colombi, il costruendo autolavaggio in strada Cartigliana e quello che lui stesso ha definito il futuro “campo nomadi” nel parcheggio di via Prè.
Con l’occasione, Facchin - già consigliere della Lega e già presidente del consiglio comunale, carica da cui si è dimesso per confluire nei banchi di opposizione del Gruppo Misto - ha lanciato pesanti dichiarazioni nei confronti dell’amministrazione Pavan e di quella maggioranza di cui fino allo scorso luglio aveva fatto parte.
I partecipanti alla conferenza stampa (foto Alessandro Tich)
Amministrazione e maggioranza che non hanno perso tempo per replicare alle sue affermazioni.
Conferenza stampa convocata d’urgenza in municipio questa mattina “per alcune comunicazioni del sindaco Elena Pavan”. In realtà il sindaco non si presenta da solo ma assieme a quasi tutta la giunta (vicesindaco Andrea Zonta e assessori Andrea Viero, Claudio Mazzocco, Marco Vidale e Mavì Zanata) e ai due capigruppo di maggioranza Roberto Gerin della Lega e Chiara Tessarollo di Forza Italia-Cittadini di Bassano (gli altri capigruppo assenti per “impegni di lavoro”).
Tutti insieme appassionatamente per controbattere con la contraerea alla scarica di missili terra-San Lazzaro lanciati da Facchin.
“Esprimo al consigliere Facchin un richiamo alla serietà, alla coerenza e alla responsabilità - esordisce il sindaco Pavan -. Certe affermazioni, l’invito a fare le barricate, non sono termini consoni a chi riveste un ruolo istituzionale.”
“Mi sembra folle pensare che l’azione amministrativa sia concentrata su una persona”, continua il sindaco, riferendosi a quanto dichiarato dal consigliere (“Adesso cercano nemici da combattere. E io probabilmente sono diventato uno di questi”).
E circa la “mancata informazione”, aggiunge: “Tutte le questioni segnalate da Facchin sono state il frutto di un processo partecipativo partito tempo fa e lui, come consigliere di maggioranza, è stato coinvolto sempre. Se poi lui non ha letto le carte e non ha fatto approfondimenti, non sappiamo cos’altro fare.”
“Non mi piace la contrapposizione tra questa amministrazione e il quartiere di San Lazzaro - incalza il sindaco -. Non è vero che ci sono quartieri di serie A e quartieri di serie B. Con la presidente del consiglio di quartiere ci sono state interlocuzioni sempre. I componenti del consiglio di quartiere si sono dimostrati sempre persone equilibrate, mai con un atteggiamento in contrapposizione.”
I veri missili terra-Facchin li lancia però l’assessore all’Urbanistica Andrea Viero, replicando con dati tecnici alle affermazioni del consigliere sull’antenna della stazione radiobase e sull’autolavaggio. “Tutto quello che ha detto Facchin - anticipa - andrà smontato e demolito.”
Partiamo con l’antenna telefonica dell’Iliad in via Colombi.
Viero tira fuori la delibera, approvata all’unanimità dal consiglio comunale il 24 marzo 2022, relativa al Regolamento delle stazioni radiobase sul territorio comunale.
“Le stazioni radiobase sono considerate servizi essenziali come acqua, luce e gas - spiega -. Il Comune può regolamentare le zone dove vengono installate. Dal 2021 è stato fatto un lavoro di coordinamento con i quartieri, i consiglieri comunali e le compagnie telefoniche. Stefano Facchin, come consigliere di maggioranza, ha potuto seguire tutto questo processo dall’inizio alla fine.”
La stazione radiobase di via Colombi, nella fattispecie, era prevista nel Piano Antenne del Comune di Bassano già nel 2012, sotto l’amministrazione Cimatti.
“Facchin dice che il posto non è idoneo - continua Viero -. Non si è nemmeno preso la briga di leggere i documenti. Qui nessuno ha fatto osservazioni, solo le compagnie telefoniche. È una partita completamente strumentalizzata dal consigliere Facchin.”
Riguardo inoltre ai parcheggi del campo sportivo, i posti auto che alla fine verranno a mancare saranno solo 2 e non 12 come affermato in conferenza stampa.
“Anche quella è un’informazione errata - aggiunge l’esponente di giunta -. Se l’esigenza è quella di recuperare due posti auto, basta che il consiglio di quartiere ce lo dica e troveremo una soluzione.”
Passando all’Autolavaggio Bisinella di via Cartigliana, l’assessore all’Urbanistica replica: “Non è un intervento che ha come base una scelta politica. Quella è una zona che dal punto di vista urbanistico è compatibile con quella tipologia di attività.”
“È stato richiesto a norma di legge il parere ambientale della Provincia, a cui abbiamo inviato tutte le osservazioni. La Provincia ha trasmesso l’Autorizzazione Unica Ambientale che ha consentito di rilasciare il permesso a costruire - prosegue -. L’intervento non è passato nemmeno in giunta ma è stato stabilito dal dirigente, in un’area urbanistica di intervento edilizio diretto.”
Poi l’assessore mette i puntini sulle V (di Viero) sulle dichiarazioni di Facchin riguardo al fatto che “l’amministrazione può mediare coi privati” e che “questa amministrazione ha già reso possibile lo spostamento di un’area edificabile da Marchesane e via Cristoforo Colombo”, generando il dubbio che “ci sono zone idonee e zone non idonee a seconda di chi amministra”.
“È pericoloso far passare questa tipologia di informazione - replica Viero -. Il Comune non è un’agenzia immobiliare che tratta coi privati. Il caso citato rientrava nella Variante al Piano degli Interventi e i due privati si erano già accordati tra loro per lo spostamento dell’intervento da Marchesane a via Colombo. Il Comune può fare da mediatore solo nelle partite votate dal consiglio comunale.”
Passiamo adesso alla sezione: “Io Vagabondo”.
Ma l’assessore alla Sicurezza Claudio Mazzocco precisa subito, sconfessando Facchin: “Un “campo nomadi” in via Prè non potrà mai esistere. È destinato per la sosta di alcune persone in un’area ben delimitata all’interno del parcheggio, che potrà accogliere non più di due o tre roulotte. Il resto dell’area rimarrà adibita a parcheggio.”
Quelle “alcune persone” in questione non sono nomadi ma giostrai e, ancor di più nella fattispecie, sono i componenti della famiglia Catter, da anni stanziata in città.
“Persone normali, ambientatesi benissimo nel Bassanese, sei persone in tutto, che vivono del loro lavoro, con due figlie che hanno un lavoro fisso e due figli che giocano col Calcio Bassano”, continua Mazzocco.
I Catter sono l’ultima famiglia di giostrai ancora rimasta nell’area dell’ex Caserma Fincato, che presto sarà sgomberata totalmente da caravan e roulotte.
Bassano, per così dire, è la loro “base” quando non si trovano altrove con i loro spettacoli viaggianti. “Gli era stata offerta anche una casa - prosegue l’assessore replicando al consigliere -, ma hanno preferito continuare a vivere in roulotte perché più adeguata per i loro spostamenti.”
“A chi dice che quell’area “è insalubre” - aggiunge Mazzocco - rispondo che la scelta è stata condivisa con gli stessi Catter e anzi sono stati loro a indicare all’amministrazione e alla prefettura quel punto di via Prè come area di loro gradimento per un’eventuale sosta. È un posto defilato e compatibile con le loro esigenze. L’amministrazione ci mette 30mila euro per la luce, l’acqua e la fognatura. Non penso che quella sia un’area dove vanno a fare i picnic, è stata una loro proposta.” “Avevamo individuato anche un’area di fianco alla sede di quartiere Prè, dove prima abitava la signora Poropat - rivela ancora l’assessore -. Ma loro ci hanno detto di no perché non si sentono “nomadi”, ma lavoratori dello spettacolo viaggiante.”
Emerge ancora un dettaglio della Catter-story. Durante il Covid, per l’impossibilità di spostarsi con le loro giostre, la famiglia aveva richiesto e ottenuto un sussidio economico dal Comune. Ma una volta ripreso a lavorare, ha richiesto di non godere più di tale beneficio. “È una famiglia molto integrata - conferma l’assessore al Sociale Mavì Zanata - e ha rifiutato il contributo dopo il Covid.”
“Vicino all’area di via Prè non ci sono abitazioni - conclude Mazzocco -. Ne ho parlato con la presidente del consiglio di quartiere e anche con il responsabile della conceria vicino al parcheggio. A lui l’arrivo di questa famiglia non dà nessun fastidio.”
Terminata la parte specificamente dedicata a San Lazzaro, passiamo infine ai missili terra-politica.
“C’è sempre stato l’interesse di questa amministrazione verso questo quartiere e verso tutti i quartieri - afferma il capogruppo della Lega Roberto Gerin -. Non c’è nessuna contrapposizione e nessun tentativo di “vendetta”. Stefano Facchin si è messo nel partito del “no” e non nel partito del “parliamoci”.”
“È grave aizzare un quartiere minacciando di fare i picchetti contro qualcuno e contro un’area di sosta per gli stanziali - prosegue -. Mi chiedo se i due altri componenti del Gruppo Misto condividono quello che è stato affermato.”
“L’amministrazione è “contro” i quartieri? Sono dichiarazioni pesanti e fuori luogo - conclude Gerin -. Il consigliere Facchin ha gli strumenti per approfondire le questioni. Gli assessori sono sempre disponibili, chieda chiarimenti con le interrogazioni. Abbassi i toni e non trasmetta un sentimento che non c’è.”
“Sono dubbiosa dell’atteggiamento di un uomo di centrodestra che si trova a costruire un futuro dall’altra parte politica - interviene ancora il sindaco Pavan -. Un cambio così radicale per una difficoltà personale che credo sia stata gestita non nella maniera corretta, tradendo i voti di chi lo ha votato.”
Prendendo nuovamente la parola in conclusione, Andrea Viero sembra parlare non più come assessore ma come segretario cittadino della Lega, il partito a cui Facchin risulta ancora formalmente iscritto.
“Al consigliere Facchin, vista la figuraccia - dichiara Viero -, consiglio di lasciar perdere, di dimettersi e di lasciare il posto a qualcun altro, se questa è la sua strategia fino a fine mandato.”
Dalla base missilistica di via Matteotti per il momento è tutto, a voi la linea.
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