Ultimora
Cinema
27 mar 2026
“Il Dio dell’Amore”: l’attrice bassanese Anna Bellato presenta il nuovo film in anteprima al Metropolis
Sociale
27 mar 2026
Bassano: oltre 250 bambini coinvolti nei i laboratori de “Le Buone Abitudini Despar”
26 Mar 2026 21:14
Fuga di gas nel Vicentino, evacuate otto famiglie
26 Mar 2026 19:05
Smottamento superficiale alla Rocca di Monselice per il maltempo
26 Mar 2026 16:48
Nomine Mundys in dirittura d'arrivo, Benetton presidente, Mangoni ceo
26 Mar 2026 15:40
Piazza Loggia, la Corte d'Assise di Brescia in trasferta a Verona
26 Mar 2026 22:25
Gasparri lascia la guida dei senatori di Forza Italia, al suo posto Stefania Craxi
26 Mar 2026 21:38
Meloni parla con Mattarella e prende il Turismo a interim
26 Mar 2026 20:38
Proseguono i contatti Usa-Iran, ma Trump prepara l'attacco finale
26 Mar 2026 19:46
Mattarella ha firmato, a Meloni interim del ministero del Turismo
26 Mar 2026 19:42
Mondiali: in campo alle 20,45 Italia-Irlanda del Nord DIRETTA E FOTO
Piccolo Grande Uomo
Una gradita sorpresa: il bellissimo numero de “l'Illustre Bassanese”, fresco di stampa, dedicato al professor Vittorio Andolfato
Pubblicato il 11 feb 2021
Visto 4.318 volte
“Chi era costui?”. Vi giuro che questa mattina, trovando in un bar le nuove copie freschissime di stampa de “L'Illustre Bassanese”, vedendo a distanza la foto del personaggio in copertina mi è venuta in testa una domanda di questo tipo, in stile Don Abbondio dei “Promessi Sposi”. Perchè quel giovane uomo dai capelli corvini, immortalato in tenuta elegante in un felice momento in riva al mare, non lo avevo proprio riconosciuto.
Poi mi sono avvicinato e ho letto sempre sulla copertina il nome del protagonista di quello che è il numero 189 del bimestrale monografico di cultura bassanese: Vittorio Andolfato.
Ma anche in quel momento - credetemi - non ho immediatamente “collegato” il nome alla persona. Solo qualche attimo dopo, dando una prima scorsa alle pagine della pubblicazione, vedendo le altre foto che lo riguardano mi sono accorto che era lui: il professor Vittorio Andolfato, docente, educatore, divulgatore di saggezza e di cultura, punto di riferimento per generazioni di bassanesi e non solo che hanno studiato al Liceo Brocchi, uomo di grande presenza sociale e di profondo impegno civile, Premio Cultura Città di Bassano nel 2014. Me ne sono reso conto, prima ancora di leggere i testi, dalle ultime foto che lo ritraggono come l'ho visto e come me lo ricordo negli anni più recenti: con la barba bianca, i pochi capelli, gli occhiali e quell'aria distaccata, cordiale e allo stesso tempo sornionamente imperturbabile che emanava un carisma tutto suo.
Foto Alessandro Tich
Il numero a lui dedicato dalla pregevole e ormai storica rivista dell'Editrice Artistica Bassano ha tutte le caratteristiche dell'“edizione speciale”. A cominciare dal numero delle pagine: ben 64. È la prima volta nell'ultratrentennale storia della testata che la foliazione di un singolo numero raggiunge questa dimensione, come sottolinea nell'introduzione l'editore e direttore responsabile Andrea Minchio. Merito dei due curatori della monografia, Gilda Nicolini e Andrea Tadiello, che sono riusciti nell'impresa di raccogliere i ricordi e le testimonianze di ex allievi, colleghi e rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni. Tutti coinvolti dai due curatori, come sottolinea ancora Minchio, “in una riconoscente operazione della memoria a circa un anno dalla sua scomparsa”.
“Non è la presentazione scientifica di un bassanese illustre - precisano Nicolini e Tadiello nelle note introduttive -; piuttosto, una raccolta di esperienze e vissuti che restituisce parte della meravigliosa complessità di Vittorio.” “Del resto - rimarcano i due curatori -, tratto distintivo di Vittorio era proprio la capacità di promuovere familiarità, condivisione, solidarietà: non a caso un gruppo di ex allievi ha scelto di dare al contributo una forma collettiva.” Un bel compito di gruppo in classe, dunque, promosso a pieni voti.
Il progetto editoriale è nato nell'estate del 2020, quando il distacco dal grande professore, scomparso nel dicembre del 2019, era ancora vivo. La squadra dei colloboratori della monografia ha affrontato l'arduo ma stimolante compito di descrivere una persona che è stata molto di più di un semplice docente di storia e filososia del Liceo Brocchi, assurgendo alla missione di formatore intellettuale e di promulgatore del “sapere libero e aperto” nelle giovani coscienze che lo ascoltavano in classe. Il risultato sono 78 anni di vita raccontati in 64 pagine, con la passione e la partecipazione della memoria diretta.
Non manca, nella rivista, la parte strettamente biografica che ripercorre soprattutto gli anni giovanili del protagonista, dagli anni del collegio a Milano negli anni '60 fino al conseguimento della laurea. Ma anche in questo caso la narrazione si dipana attraverso le testimonianze di docenti e studiosi che hanno condiviso quegli anni ruggenti con lui.
Più che una descrizione biografica, il resoconto delle “tappe di un'amicizia”, come scrive uno degli autori. Poi il focus della monografia si concentra, e in gran parte, sulla sua lunga carriera di professore al Brocchi, raccontata dai suoi ex allievi. Emergono così numerosi “frammenti di vita” riguardanti il suo insegnamento e il suo modello di approccio pedagogico e culturale con i suoi studenti. Capire prima che studiare, il valore della parola, la sua visione del mondo, la sua strepitosa ironia, le sue lezioni “uniche”, il rispetto e l'apertura verso le altre culture, ma anche le rabbiose “invettive” lanciate verso il malcapitato studente di turno che aveva pronunciato qualche “bestialità” e tanto altro ancora. Ne scaturisce un vero e proprio album di ricordi affettuosi e di aneddoti: e le foto di gruppo che ritraggono il docente assieme ai suoi ragazzi, anche quando questi nel frattempo sono diventati padri e madri di famiglia, danno la prova del rapporto profondo e duraturo che il maestro ha saputo instaurare con i suoi allievi.
L'ultima parte della pubblicazione - sempre in forza delle testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha collaborato con lui - tratta infine dell'importante ruolo svolto da Vittorio Andolfato nella comunità bassanese. In primis come “conferenziere raffinato”, ma anche come co-promotore della rassegna “Venerdì Storia” alla Biblioteca Civica e inoltre come figura prestigiosa dell'associazionismo cittadino. Ne emerge, complessivamente, un degno tributo a quel genius loci che quell'uomo dai capelli corvini fotografato da giovane in riva al mare ha rappresentato pienamente.
Io non sono cresciuto a Bassano del Grappa e quindi non ho avuto la fortuna di essere tra gli studenti del prof. Andolfato. Ma ho avuto la fortuna, comunque significativa, di conoscerlo negli ultimi trent'anni della sua vita per motivi professionali e con stima reciproca. Ho avuto modo di accostarmi alla sua figura nella sua plurima veste di presidente dell'associazione “26 settembre” fondata in ricordo della Resistenza e dei valori fondamentali della Costituzione italiana, di promotore del dialogo interculturale con l'associazione “Babele” e con l'associazione della comunità albanese “Bashkimi Kombëtar” di cui era un membro onorario, di animatore e divulgatore culturale, di attento e puntuale frequentatore degli incontri in Biblioteca Civica. Mi ha sempre colpito l'autorevolezza di questo “piccolo grande uomo”, di costituzione minuta, che in questi tempi di valori traballanti e di parole urlate ha continuato ad essere fino all'ultimo - nella sua cortese riservatezza - uno spirito critico, libero e illuminante di questa città.
Lo incrociavo per strada con il suo passo svelto e felpato e le mani in tasca e nel suo stesso modo di incedere e di porsi di fronte agli altri percepivo l'aura di un atipico leader: non un trascinatore di folle, ma un educatore di generazioni.
Aveva anche il dono, raro, di non sprecare le parole: con poche frasi - sempre a voce sommessa - era in grado di esprimere concetti importanti, osservazioni profonde e giudizi taglienti. Dall'aspetto sembrava un uomo all'antica, ma la sua mente, forgiata da decenni di incontro a scuola con i giovani, è stata sempre molto rock.
Un esempio di “maestro di comunità” che supera la rilevanza dei confini cittadini.
La monografia de “L'Illustre Bassanese” è infatti un utile e interessante vedamecum culturale anche per chi non è bassanese o non ha conosciuto di persona il professor Vittorio Andolfato. Perchè dal suo multiforme profilo, così efficacemente raccontato da chi lo ha frequentato e ha condiviso con lui importanti momenti di vita, si capisce qual è il vero spirito della nostra Bassano e che cos'è, soprattutto, la “bassanesità”: la quale è un magico miscuglio di testimonianza civica, di apertura al dialogo, di impegno nella società civile e di sconfinato amore per la città. Per questo stamattina mi sono preso una copia della rivista e questa sera me la porterò a casa, dove la conserverò gelosamente in libreria.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 27 marzo
- 27 mar 2025Pubblica Ostruzione
- 27 mar 2025Le cicogne della RAASM
- 27 mar 2025Le Nove leve
- 27 mar 2024Maglia erosa
- 27 mar 2024Smemoranda
- 27 mar 2024Dove sito?
- 27 mar 2023Viale dei Perché
- 27 mar 2021Diritto e Rovescio
- 27 mar 2021Marin 2.0
- 27 mar 2019Pizza al taglio
- 27 mar 2019El Vernillo
- 27 mar 2018Ammesso e non con cesso
- 27 mar 2017(Inter)National Gallery
- 27 mar 2017Re Artuso
- 27 mar 2017Il Risorgimentale
- 27 mar 2016Europa League
- 27 mar 2015Avanti il prossimo
- 27 mar 2014Rossano Veneto: operatori ecologici...in erba
- 27 mar 2014Elezioni. Poletto sul messaggio di S.Maria in Colle
- 27 mar 2014Tribunale di Bassano: la Filippin incontra il ministro
- 27 mar 2014Bizzotto e Finco futuri separati in casa?
- 27 mar 2014Centrodestra, spunta l'ipotesi primarie
- 27 mar 2014Te la do io l'Expo
- 27 mar 2013Lanzarin: “La Tares è un balzello iniquo che colpisce i Comuni virtuosi”
- 27 mar 2012Scontro a Ca' Baroncello: muore un motociclista
- 27 mar 2012Gassificatore: “Cassola Democratica” si ricompatta
- 27 mar 2012Unioni di fatto: “Da Cimatti una risposta squisitamente politica”
- 27 mar 2012La replica di “Mister Dialogando”
- 27 mar 2012Siccità: è bollettino di guerra
Più visti
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.173 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 13.269 volte
Geopolitica
23 mar 2026
Il Cile alza un muro: Kast inaugura la stretta sull’immigrazione
Visto 9.059 volte
Attualità
23 mar 2026
Referendum sulla Giustizia, a Bassano affluenza oltre il 50%
Visto 8.822 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 8.343 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 4.752 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.839 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.902 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.372 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.908 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.173 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.115 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 13.269 volte



