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10 e lode
Compie 10 anni il progetto Dance Well - Ricerca e Movimento per il Parkinson. Nato a Bassano come terapia di benessere, consacratosi come strumento di coesione sociale. Presentato il programma del decennale
Pubblicato il 03 nov 2023
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Questa è la storia di un progetto unico nel suo genere.
Nato come terapia, sviluppatosi come luogo d’incontro, rivelatosi come esperienza di incrocio intergenerazionale, impostosi come strumento di coesione sociale e consacratosi come generatore di una comunità.
È il progetto Dance Well - Ricerca e Movimento per il Parkinson, la pratica artistica nata a Bassano del Grappa - e poi diffusasi negli anni in altri luoghi d’Italia, d’Europa e del mondo -, che dal 2013 promuove la danza in contesti storico artistici, rivolgendosi principalmente, ma non esclusivamente, a persone che vivono con il morbo di Parkinson.
Una classe di Dance Well al CSC San Bonaventura
È un fiore all’occhiello dei progetti di Operaestate Festival ed è un’iniziativa che vive tra noi. Basta girare il lunedì o il venerdì mattina per Bassano, dalle 10 alle 11, nel chiostro del Museo Civico o ai Giardini Parolini oppure alla chiesa di San Bonaventura in altri siti suggestivi della città e possiamo incrociare i gruppi dei Dance Well Dancers impegnati nelle loro classi settimanali di danza.
Sono classi di varia umanità: persone con Parkinson e non, giovani e anziani, studenti e appassionati di danza, frequentatori fissi e ospiti, armonicamente inseriti coi loro movimenti in uno spazio protetto per esprimere con il proprio corpo la creatività e la bellezza.
A proporre le classi di Dance Well sono diversi insegnanti, appositamente formati a Bassano, sia artisticamente che scientificamente, liberi di proporre diversi approcci, tecniche, pratiche e stili di danza.
Non è solo danza concepita come arte fine a sé stessa per favorire il movimento e il benessere del corpo. Con Dance Well si danza infatti in musei, gallerie, palazzi, giardini, teatri e in qualsiasi altra tipologia di siti culturali e ambientali, perché la pratica si nutre di arte e di bellezza: il contesto diventa così uno stimolo creativo e una fonte di ispirazione per i partecipanti.
Il progetto include anche varie strategie riabilitative in grado di avere effetti positivi sui sintomi e sulla qualità di vita delle persone con Parkinson.
Numerosi i benefici e gli impatti positivi scientificamente misurati, indotti dall’attività motoria e derivanti dalla creatività stimolata durante la partecipazione: dall’aumento del benessere auto percepito fino al rafforzamento - e non è cosa da poco - delle relazioni sociali.
Con riconoscimenti ufficiali: Dance Well rientra infatti tra le pratiche artistiche rilevanti per le persone che vivono con il Parkinson, individuate tra le pratiche culturali generatrici di benessere dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo report dedicato del 2019.
Da dieci anni a questa parte, Dance Well ha generato e continua a generare comunità inclusive, intergenerazionali e coese, contribuendo ad uscire dall’isolamento provocato dalla malattia o dall’età e diventando anche motore per la partecipazione culturale nei territori dove viene praticato con continuità.
Il progetto è rigorosamente Made in Bassano ma dal 2016 la pratica si è diffusa nel resto d’Italia: ad oggi le classi si tengono anche a Schio, Castelfranco Veneto, Verona, Bergamo, Brescia, Milano, Torino, Reggio Emilia, Firenze, Prato, Recanati, Roma, e Terni. Nel tempo Dance Well ha anche superato i confini nazionali: in Asia (Tokyo, Kyoto Kanazawa e Hong Kong) e infine anche in Francia, Germania, Repubblica Ceca e Lituania, grazie al sostegno dell’Unione Europea.
In occasione del decennale “Dance Well 2013 – 2023” la Città di Bassano del Grappa propone un programma gratuito di attività, aperte a tutti, dall’8 all’11 novembre, e alcuni momenti di approfondimento dedicati a comunità specifiche.
Tutte le iniziative sono a cura di Operaestate / CSC Centro per la Scena Contemporanea e avranno come quartier generale il CSC San Bonaventura (chiesa dell’ex ospedale). Qui, al mattino dalle 9.30 alle 10.30, sarà possibile per tutti partecipare alle classi di danza, a cui prenderanno parte anche studenti dell’Istituto Remondini.
A seguire, dalle 11 alle 12.30, verrà proposto un workshop dedicato a professionisti e insegnanti di danza: un laboratorio per approfondire il tema delle “soft skills” (“abilità sociali e comportamentali”) attivate mediante la pratica della danza.
Da mercoledì 8 a venerdì 1° novembre, dalle 14.30 alle 17, il programma del decennale proporrà invece un workshop per i docenti delle scuole: “Le soft skills in classe”.
Entrambi i workshop sono ispirati all’esperienza del progetto Europeo Empowering Dance 2, e saranno condotti da esperti e artisti: Roberto Casarotto, co-direttore di Aerowaves, piattaforma europea per la danza che promuove la mobilità internazionale di artisti emergenti e attivo in Operaestate e CSC per lo sviluppo di progetti sostenuti dai programmi UE. E ancoa: Luisella Carnelli, ricercatrice senior e consulente per Fondazione Fitzcarraldo e Osservatorio Culturale del Piemonte; Elena Sgarbossa, artista della danza contemporanea e della performance, attiva anche in progetti di ricerca e movimento per comunità; Greta Pieropan, attiva in Operaestate e CSC ed esperta in drammaturgia della danza.
Venerdì 10 ottobre sempre in San Bonaventura, dalle 18.30 si aprirà una speciale Jam Session di Danza, aperta a tutti, per abitare lo spazio del CSC insieme, e connettersi attraverso la danza, accompagnati dalla selezione musicale di Sofia Girardi, curatrice di B.Motion Musica.
Sabato 11 novembre sarà la giornata clou del programma dell’anniversario.
In sala Chilesotti, alle 17.30, si terrà la presentazione ufficiale alla città: “10 anni di Dance Well - Una Comunità che danza tra Bellezza e Benessere”.
Un’occasione per presentarne la storia, gli impatti, l'evoluzione e gli sviluppi attraverso le molteplici voci di chi l'ha ideata, la pratica e la promuove, condividendo con il pubblico i valori di cui Dance Well è portatrice.
Gran finale alle 20.30 in CSC San Bonaventura con lo spettacolo “Ballroom” di Chiara Frigo, performance che giunge anch’essa a 10 anni di storia, nata proprio a Bassano e già rappresentata dai Dance Well Dancers in vari luoghi della città come il Museo Civico e il Garage Nardini.
“Ballroom” è un'esperienza di comunità in cui persone di diverse generazioni si riuniscono attraverso la danza.
Un rettangolo di sedie è la cornice in cui la performance prende vita: la sala da ballo come contenitore della memoria, amori e passioni vissute, oppure semplicemente sfiorate. In un’atmosfera carica di intimità, gli spettatori compiono un viaggio nei loro ricordi grazie all’empatia che si crea con gli interpreti.
Le dieci candeline di Dance Well. Che era nata come danza per il Parkinson.
Oggi non è solo quello, ma è molto di più: è un Movimento, e non solo di corpi.
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