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Gli assessori regionali Donazzan e Stival su “orsi, lupi e altri predatori che popolano le montagne del Veneto”: “Gli organi statali e locali competenti sul patrimonio faunistico intervengano senza perdere tempo”

Pubblicato il 19-08-2014
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dall'ufficio stampa della giunta regionale del Veneto:

COMUNICATO

Fonte immagine: legambiente.it


Predatori, Stival e Donazzan: “Gli organi statali competenti sul patrimonio faunistico intervengano senza perdere tempo. Su risarcimenti e prevenzione la Regione sta facendo la sua parte”

“La Regione non ha competenze gestionali in materia, è bene chiarirlo subito. Le competenze, per quanto riguarda il patrimonio faunistico, in particolare per una specie sottoposta a particolari tutele qual è l'orso, sono dello Stato. E delle amministrazioni provinciali, con la propria polizia, per quanto riguarda il controllo.”
E' la posizione della giunta regionale, espressa dagli assessori Elena Donazzan e Daniele Stival, in merito alle richieste di alcune categorie economiche e professionali di maggiore prevenzione e controllo rispetto ai danni causati da orsi, lupi e predatori che popolano le montagne del Veneto.
“La Giunta Regionale vuole tuttavia essere al fianco di chi lavora nelle malghe e che sta subendo danni importanti. Per questo - dice l'assessore Stival - abbiamo stanziato immediatamente 25 mila euro per il risarcimento dei danni diretti, ma anche di quelli indiretti. La delibera regionale che ha aumentato i limiti di spesa per il ristoro degli eventuali danni comprende infatti anche l’erogazione di una somma forfettaria aggiuntiva pari al 10 per cento - più di qualsiasi altra Regione - del danno diretto accertato, a copertura dei danni indiretti quali, ad esempio, impatti sulla produttività della mandria/gregge; oneri di recupero dei capi dispersi e così via.
Sul versante della prevenzione e del contenimento dei danni, avvalendosi anche di risorse messe a disposizione da progetti comunitari (Progetto comunitario Wolfalps) e sulla base di uno stretto rapporto di collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e con i Corpi di Polizia Provinciale, si punta a mettere a disposizione degli allevatori recinzioni elettrificate a protezione degli animali, mentre si sta operando anche per fornire cani da guardia appositamente addestrati.”
“Ho parlato con i “malgari”, gente che vuole vivere e lavorare e fare ambiente sulla nostra montagna e devono essere messi nella condizione di farlo serenamente - continua l'assessore Donazzan che recentemente ha incontrato alcuni allevatori che vivono nelle malghe dell'Altopiano di Asiago -. Questo orso ha comportamenti fuori norma e decisamente pericolosi per le altre specie, in particolare le mandrie di vacche da latte che popolano l'Altopiano e che quando sono spaventate rischiano di fare e farsi male con grave danno economico in particolare per chi vive di economia montana".
“È importante anche fare una riflessione sulle politiche europee legate alle immissioni di specie in ambienti oggi molto antropizzati e su cui si è investito in progettualità economiche e turistiche, come è il caso delle malghe in altopiano - insistono Donazzan e Stival -. Con la Coldiretti locale, che tanto sta facendo per costruire un rapporto di valorizzazione con la Regione del Veneto, per il mantenimento della vita in montagna e per le produzioni agricole di qualità abbiamo vissuto questo ultimo periodo con la preoccupazione che i tanti investimenti fatti non vengano vanificati.”
“La giunta regionale ha stanziato risorse e ha già in programma di incrementarle ulteriormente - concludono i due assessori - perché questa é la nostra competenza in materia, ma chiediamo che gli organi statali e locali preposti alla gestione e al controllo si rendano conto della gravità ed intervengano decisamente senza perdere tempo.”

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