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Impianto agrivoltaico a Travettore: parere negativo dell’amministrazione di Rosà. “Il Comune in prima linea per la tutela del territorio. I terreni agricoli devono continuare ad essere coltivati, non coperti da pannelli fotovoltaici”

Pubblicato il 13 ago 2025
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Il progetto dell’impianto agrivoltaico con l’installazione di quasi 80.000 moduli fotovoltaici per una potenza complessiva di oltre 51 megawatt di picco su una superficie di circa 73 ettari di terreni agricoli nella zona di via Capitello, nella frazione di Travettore, destinata a Parco Rurale Comprensoriale e a sua volta inserita nel più ampio ambito del Parco Civiltà delle Rogge, per il quale la ditta privata Tonello Energie Srl di Sarego ha presentato istanza di autorizzazione alla Regione Veneto?
Per l’amministrazione comunale di Rosà, non s’ha da fare.
Lo conferma un comunicato stampa trasmesso in redazione, nel quale l’amministrazione rosatese comunica ufficialmente il proprio parere negativo rispetto alla proposta, che sarà inoltrato al Settore V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione, ai sensi delle “osservazioni da fornire nell’ambito del procedimento autorizzatorio attualmente in corso”.

L'area interessata dal progetto dell'impianto agrivoltaico

Non solo: il Comune di Rosà ha già trasmesso alla Regione il certificato di destinazione urbanistica delle aree interessate dal progetto che ricadono all’interno di una “zona agricola speciale a parco”.
“La posizione dell’Amministrazione - è un passaggio chiave della nota stampa comunale - è chiara: i terreni agricoli devono continuare ad essere coltivati, non coperti da pannelli fotovoltaici.”
Come dal testo che segue.

COMUNICATO

L’Amministrazione comunale di Rosà informa la cittadinanza di essersi attivata con tempestività e determinazione per attuare tutte le iniziative in sua facoltà al fine di manifestare e motivare parere negativo rispetto alla proposta di realizzazione di un impianto agrivoltaico da 73 ettari avanzata dalla ditta Tonello Energie Srl tramite istanza alla Regione Veneto.

A poco più di 15 giorni dalla richiesta pervenuta da parte della Regione Veneto - Settore V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) - l’Amministrazione comunale di Rosà si è attivata per la nomina di un legale al fine di fornire supporto tecnico-giuridico all’Ufficio Tecnico comunale, al fine di essere coadiuvata nella predisposizione delle osservazioni da fornire nell’ambito del procedimento autorizzatorio attualmente in corso.
Nel frattempo, il Comune di Rosà ha trasmesso alla Regione Veneto il certificato di destinazione urbanistica relativo alle aree oggetto dell’intervento, sottolineando con precisione che tali terreni ricadono all’interno di una “zona agricola speciale a parco”, come previsto dagli strumenti urbanistici del Comune stesso.
Questa classificazione contraddice quanto sostenuto dai proponenti nella loro istanza, configurando un quadro normativo incompatibile al momento con l’installazione dell’impianto fotovoltaico.
Pertanto, l’Amministrazione solleva legittimi e fondati dubbi sull’ammissibilità del progetto, richiamando l’attenzione sulla tutela di un’area di elevato valore ambientale, paesaggistico e identitario per l’intero territorio bassanese.

L’Amministrazione comunale di Rosà ha inoltre già coinvolto e interessato i propri referenti istituzionali a livello regionale e nazionale, mobilitandosi con fermezza per proteggere l’integrità di un’area riconosciuta come Parco Rurale all’interno della Civiltà delle Rogge, istituito grazie all’iniziativa e alla determinazione in particolare del Comune di Rosà, unico tra i Comuni coinvolti ad aver richiesto e ottenuto il formale riconoscimento del Parco ed aver approvato un piano ambientale.
Siamo consapevoli della delicatezza del momento e dell’importanza cruciale che questa partita riveste per il futuro del nostro territorio.
La posizione dell’Amministrazione è chiara: i terreni agricoli devono continuare ad essere coltivati, non coperti da pannelli fotovoltaici.
In quest’ottica, il Comune di Rosà conferma la propria volontà di difendere e tutelare con determinazione un’area che rappresenta non solo un polmone verde e un presidio agricolo di qualità, ma anche un patrimonio identitario per la comunità rosatese e per tutto il comprensorio.

Questa visione è perfettamente in linea con le politiche ambientali portate avanti dall’attuale Amministrazione, che prosegue il lavoro delle Amministrazioni precedenti nell’ambito della tutela del verde, della rigenerazione urbana e della mobilità sostenibile, con progetti concreti come l’ampliamento della rete ciclabile, la creazione di nuove aree verdi e la valorizzazione del paesaggio rurale.

Invitiamo tutti i cittadini a seguire l’evolversi della situazione facendo fede alle comunicazioni ufficiali e alle informazioni corrette, senza toni allarmistici né viziate da contenuti propagandistici di natura politica. Come Amministrazione, continueremo a tenere alta l’attenzione su ogni fase del procedimento, assicurando massima trasparenza e il costante aggiornamento della comunità.
La salvaguardia del nostro territorio non è solo un dovere istituzionale, ma un impegno morale nei confronti delle generazioni presenti e future.

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