Ultimora
Incontri
23 mag 2026
25 candeline per AsoloLibri, la rassegna che mette in dialogo autori e studenti
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Spettacoli
22 mag 2026
Al Teatro Verdi il trionfo della bassanese BlueSingers & Orchestra per la solidarietà LILT
23 May 2026 17:59
In Veneto al voto per le amministrative in 51 Comuni
23 May 2026 16:18
Scontro fra tre vetture a Rovigo, cinque feriti tra cui due minorenni
23 May 2026 14:54
In Veneto il primo impianto in Italia per la dealcolazione dei vini
23 May 2026 13:57
Si finge un noto cantante sui social per truffare 'l'innamorata', denunciata 20enne
23 May 2026 13:24
Benetton riduce le perdite nel 2025 e punta al pareggio quest'anno
24 May 2026 08:04
Si vota oggi e domani, oltre 6 milioni di elettori alle urne
24 May 2026 07:36
Un morto e almeno 40 feriti a Kiev per l'attacco russo nella notte
24 May 2026 07:17
Spari vicino alla Casa Bianca, Secret Service uccide l'aggressore
24 May 2026 07:12
Le parole di Olivia, un allarme che emoziona e va ascoltato
24 May 2026 03:53
Media, 'lancio di missili Oreshnik su città vicina a Kiev'
24 May 2026 00:57
Media, colpi di arma da fuoco uditi vicino alla Casa Bianca
Carnevali e Quaresime
Tribunale della Pedemontana: dopo l’intervista rilasciata a Bassanonet dal primo ricercatore dell’Istituto di Informatica Giuridica del CNR Davide Carnevali, alcune puntualizzazioni al riguardo
Pubblicato il 05 giu 2023
Visto 9.860 volte
Oggi, egregi lettori, ci tocca navigare il Brenta controcorrente.
Ho letto con interesse l’approfondita intervista del collega Luigi Marcadella al primo ricercatore dell’Istituto di Informatica Giuridica e Sistemi Giudiziari del CNR Davide Carnevali, di cui all’articolo “Economia giudiziaria” pubblicato nel canale Economia di Bassanonet.
In sostanza, Carnevali esprime circostanziate riserve sull’opportunità di riattivare una sede fisica del tribunale a Bassano del Grappa, ovvero di istituire il tanto atteso Tribunale della Pedemontana, a fronte dei prossimi scenari di sviluppo del settore che vedranno una giustizia italiana sempre più informatizzata nelle procedure e quindi sempre meno legata alla vicinanza geografica della sede giudiziaria competente.
L’ingresso della Cittadella della Giustizia di Bassano del Grappa (foto Alessandro Tich)
In altre parole - e cioè con le mie parole - si sta facendo strada una prospettiva di “giustizia a distanza”, gestita e praticata per via digitale, che renderà desueto il concetto dei
cosiddetti tribunali di prossimità.
Nell’intervista rilasciata al nostro portale l’esperto del CNR ricorda che quella che potremmo definire come la giustizia online è già una realtà, generata dai nuovi comportamenti sociali imposti al tempo della pandemia.
Dalle sue parole apprendiamo che “il processo civile, anche nella sua fase d’udienza, è ormai spinto sempre più verso l’esclusione della presenza fisica” e che “la mediazione e la negoziazione spingono a tenere cittadini e imprese a risolvere le controversie fuori dai tribunali”. Si aggiunge “il crescente utilizzo dei “fori online”, messi a disposizione dalle grandi piattaforme di e-commerce, che tolgono anch’esse contenzioso”.
Inoltre “anche il processo penale ha visto un crescente utilizzo di strumenti quali la videoconferenza per la partecipazione degli imputati alle udienze e l’escussione dei testimoni ed esperti”.
Da qui la necessità, sempre nelle dichiarazioni del dottor Carnevali, di capire bene “come sia necessario fare un’analisi accurata dei bisogni della domanda di giustizia e come si debba di conseguenza definire un’offerta di un servizio, che non può più essere erogato secondo le modalità tradizionali e che quindi prescinde in larga parte dal luogo fisico”.
Va da sé, nell’analisi resa dallo studioso del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che il progetto di restituzione fisica della sede di giustizia a Bassano con l’istituzione del Tribunale della Pedemontana non risulta più confacente alle nuove modalità della giustizia di questi tempi.
“Possiamo domandarci - ha affermato l’intervistato - se in base a quanto detto le imprese hanno bisogno di trovare tribunali “vicini”, oppure tribunali un po’ più lontani ma con professionalità “competenti” ed “efficienti”. Certo non hanno bisogno di operazioni di maquillage - com’è stata in gran parte la revisione del 2013 - che portino ad avere tribunali più “grandi”, ma con incompetenze e inefficienze.”
Insomma: per l’esperto riavere a Bassano un tribunale autonomo è un’istanza che poteva apparire fattibile “dieci anni fa”, mentre “oggi tutto è cambiato e domani lo sarà ancora di più”. Ne è conseguito il definitivo de profundis del ricercatore circa l’opportunità di istituire nuovamente una sede fisica di giustizia nella nostra città: “La progressiva contrazione della domanda, la massiccia digitalizzazione, l’utilizzo crescente delle misure alternative delle controversie, la necessità di sempre maggiore specializzazione, mi fanno dire che bisognerebbe pensarci bene.”
A parte il fatto che non riesco ad immaginare l’ebbrezza di testimoniare ad un processo via Zoom, magari da casa e con le braghe corte sotto il tavolo, quanto sopra riportato è
meritorio di alcune ulteriori considerazioni da parte del vostro umilissimo cronista.
Diciamo subito che quanto emerge dall’intervista al dottor Davide Carnevali è musica per le orecchie dei detrattori del progetto del Tribunale della Pedemontana, a livelli di Wolfgang Amadeus Mozart.
Nell’ultimo incontro bassanese con le rappresentanze del territorio del sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, quello con gli Ordini professionali, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Padova Francesco Rossi, perfettamente in linea con l’asse degli Ordini dissidenti Pa-Tre-Vi, si era detto “assolutamente contrario” all’ipotesi di una giustizia autonoma pedemontana dal momento che, tra le altre cose, “ormai molte delle udienze si tengono per via telematica o cartolare”. (“Udienza cartolare”: introdotta nel 2020 per far fronte all’emergenza Covid, prevede lo scambio di note scritte tra le parti in luogo della celebrazione dell’udienza. NdR).
Interpreto simultaneamente: è inutile rivendicare una giustizia di prossimità quando il concetto di prossimità viene superato dalle nuove tendenze procedurali, sempre più mirate a limitare l’incontro fisico tra le parti in causa e a metterle a confronto per interconnessione digitale.
Va tuttavia ribadito che a quell’incontro in sala Chilesotti quelle dei tre presidenti degli Ordini Degli Avvocati di Vicenza, Padova e Treviso sono state le uniche voci fuori dal coro in quella che è stata nuovamente un’adesione convinta e compatta dei presenti a favore dell’istituzione del tribunale pedemontano.
Tra gli interventi a favore, anche quelli di due avvocati di Cittadella che hanno di fatto sconfessato la presa di posizione del loro Ordine professionale provinciale.
Uno dei due legali cittadellesi, l’avvocato Cristina Bertoncello, ha persino riferito di aver condotto un sondaggio tra gli iscritti all’Ordine del circondario dell’Alta Padovana e “la maggioranza si è espressa favorevolmente” all’istituzione del tribunale a Bassano.
Possibile che tutte queste toghe della provincia di Padova, che vivono i problemi della giustizia quotidianamente, non siano a loro volta consapevoli delle procedure sempre più digitalizzate per le udienze e i contenziosi che dal punto di vista dei detrattori del palazzo di giustizia pedemontano, e anche secondo il giudizio tecnico del ricercatore del CNR, renderebbero “desueta” l’attivazione del tribunale di prossimità?
Ed possibile che non ne sia consapevole lo stesso sottosegretario alla Giustizia Ostellari, a cui il ministro Carlo Nordio ha conferito, tra le altre cose, proprio la delega alla trattazione degli affari di competenza del Dipartimento per la transizione digitale della giustizia e della Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati?
No, non è possibile. Lo sanno tutti benissimo che per uscire dai suoi elefantiaci ritardi la giustizia italiana dovrà sempre di più appoggiarsi alle nuove tecnologie, ma non per questo la digitalizzazione delle procedure si rivela necessaria e sufficiente ad affossare le motivate ambizioni del territorio pedemontano riguardo alla richiesta di avere un proprio tribunale, autonomo ed efficiente.
Perché il nodo della questione è un altro. E si tratta dell’aspetto, che va tenuto nella massima considerazione, della competenza territoriale.
La domanda retorica, e cioè con ovvia risposta incorporata, sorge spontanea: a cosa mi serve una giustizia sempre più digitale quando tutte le cause civili e penali, le liti e i contenziosi continuano ad ammassarsi nel tribunale della città capoluogo di provincia, con conseguente inefficienza nella tempistica delle risposte ai cittadini?
Trasformando l’esigenza di risolvere le controversie in un’infinita quaresima di attesa?
Gli stessi Ordini provinciali degli Avvocati, nel lamentare “la carenza di personale” nei rispettivi tribunali di riferimento, non fanno che confermare il problema alla radice: il personale giudiziario è carente anche e soprattutto in rapporto all’impressionante mole di lavoro che confluisce nei tribunali stessi.
Faccio un piccolo ma significativo esempio pratico: chi vi scrive è parte lesa di una causa per diffamazione, di cui è ovviamente competente il Tribunale di Vicenza, e questa vicenda si sta ormai trascinando da quattro anni senza che ancora si intraveda un benché minimo sbocco processuale.
È questo forse un esempio della risposta alla richiesta di giustizia efficace ed efficiente che si leva dal territorio?
L’istanza per l’istituzione del Tribunale della Pedemontana - che tutto sarebbe, fuorché un “tribunalino”, rivolgendosi ad un bacino di utenza di mezzo milione di abitanti - va pertanto inquadrata in un’altra prospettiva. E cioè quella di sgravare i tribunali delle città capoluogo di una parte della montagna di atti che li sta soffocando, stralciandone la competenza territoriale e trasferendola nella nuova sede di Bassano.
L’operazione è tuttavia possibile nella misura in cui sia agli uni che all’altra venga garantito il personale giudiziario necessario. Sia al Tribunale di Vicenza (e di Padova e di Treviso), con meno cause da seguire e sia al Tribunale della Pedemontana, valvola di sfogo di una recuperata giustizia di prossimità in questa strategica area centrale del Veneto.
Poi ben vengano le nuove procedure sempre più digitali ed informatizzate: ma non sono queste le prime medicine da somministrare a una giustizia lenta e inefficace.
Lo sottolineo perché proprio il problema delle piante organiche dei tribunali è stato più volte sottolineato negli incontri di Bassano dal sottosegretario Andrea Ostellari.
Il suo messaggio - che si spera confermato anche all’atto pratico nel caso di un effettivo semaforo verde da parte del governo - è stato chiaro: il Tribunale della Pedemontana non toglierà risorse umane agli altri palazzi di giustizia.
Il tutto, come dichiarato da Ostellari nella sua ultima intervista a Bassanonet, nell’ambito di una “politica di rilancio del nostro Paese” che dovrà passare anche “attraverso nuove forme di investimento che riguarderanno il tema del personale nella giustizia”.
Molto bene, egregio senatore Ostellari. Mo’ me lo segno.
Ed è con l’auspicio che a tali positive parole seguano altrettanto positivi fatti che concludo questa udienza cartolare nella forma scritta di editoriale giornalistico.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 24 maggio
- 24 mag 2024Odi Barbare
- 24 mag 2023Nel Giro di un attimo
- 24 mag 2023TG Lunardi
- 24 mag 2022Hubba Bubba
- 24 mag 2022I Have a Dream
- 24 mag 2022Affare fatto
- 24 mag 2022Dei delitti e delle pene
- 24 mag 2021Ci vediamo da Mario
- 24 mag 2020Venezia, la Pala e tu
- 24 mag 2019Les jeux sont faits
- 24 mag 2019Elena
- 24 mag 2019Bruno
- 24 mag 2019Angelo
- 24 mag 2019Penso quindi Egisto
- 24 mag 2018La Coppetta del Mondo
- 24 mag 2017Rosà, auto precipita dalla tangenziale, un ferito grave
- 24 mag 2017Eravamo quattro amici al bar
- 24 mag 2016Un giorno sull’Altipiano
- 24 mag 2014Elezioni europee, come si vota
- 24 mag 2014Elezioni amministrative, come si vota
- 24 mag 2014Offerta di 50 milioni a Banca Popolare di Marostica: “Notizia destituita di ogni fondamento”
- 24 mag 2014Elezioni, lunedì i risultati in tempo reale
- 24 mag 2014In Giro con “Gibo”
- 24 mag 2013Pedemontana. I quartieri: “Il Comune dia supporto agli espropriati”
- 24 mag 2013E la Filippin sfida il “Corriere”
- 24 mag 2013Un Consorzio...di qualità
- 24 mag 2012Imprenditore suicida a Cassola
- 24 mag 2012Risotto “bassanese” per il compleanno del Papa
- 24 mag 2011La morte non ha colpevoli
- 24 mag 2011Distretto di Polizia
- 24 mag 2011La “memoria corta” di Mara Bizzotto
- 24 mag 2010Passeggiata tra le immondizie
Più visti
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.240 volte
Attualità
20 mag 2026
Sicurezza, Bassano firma il protocollo in Prefettura: telecamere e presidi fissi contro i «maranza»
Visto 9.213 volte
Attualità
18 mag 2026
Caso gita a Trieste: a Marostica parte la raccolta firme per le docenti della primaria
Visto 9.143 volte
Geopolitica
18 mag 2026
La potenza nucleare come deterrenza: il caso della Corea del Nord
Visto 9.044 volte
Attualità
20 mag 2026
Scuola e migranti, il dirigente difende il progetto educativo: «Nessun indottrinamento, percorso condiviso con le famiglie»
Visto 8.302 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 6.034 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 5.079 volte
Manifestazioni
19 mag 2026
Bassano celebra la ceramica: tre giorni di mostre, workshop e visite guidate
Visto 4.762 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.310 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.478 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.468 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.240 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.556 volte
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 12.217 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.407 volte
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.854 volte