Ultimora
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
18 Jul 2026 17:51
Cecchettin, 'Giulia non è solo la sua ultima mezz'ora ma 22 anni di una donna libera'
18 Jul 2026 14:55
Torna 'Roberto Bolle and Friends' all'Arena di Verona
18 Jul 2026 11:48
Spenti in Veneto 84 autovelox in seguito alla riforma del Mit
18 Jul 2026 11:35
Imbrattano il Ponte di Rialto di Venezia con spray, tre giovani bloccati e denunciati
18 Jul 2026 11:12
Cgia, meno giovani e più anziani in Italia. Chi lavorerà nel 2030?
18 Jul 2026 07:34
Picchia e costringe a prostituirsi la moglie incinta, arrestato a Padova
18 Jul 2026 17:32
F1: Antonelli in pole a Spa davanti a Verstappen
18 Jul 2026 16:24
Mondiali: Balich, 'musica e gioia, celebriamo ciò che unisce'
18 Jul 2026 15:33
Moda, da domani vietato distruggere i capi d'abbigliamento invenduti
I Have a Green
“Liberiamo il verde”: Europa Verde Bassano bussa alla porta dei Comuni del territorio per capire come vengono gestite le politiche del verde pubblico. Nasce un percorso partecipato “per trasformare il verde da costo a risorsa”
Pubblicato il 08 mag 2021
Visto 10.789 volte
La conferenza stampa di Europa Verde Bassano in tema di verde pubblico non può che svolgersi in un’area verde della città. Il luogo prescelto è il parco di Monte Crocetta, l’amena collina in destra Brenta da cui si domina il panorama non solo di Bassano ma anche dei Comuni circostanti. Scelta, probabilmente, non casuale dal momento che la proposta che viene presentata dai due referenti del movimento Gaia Bollini e Renzo Masolo si rivolge al comprensorio intero. L’iniziativa parte dal presupposto che, come dice Gaia Bollini, “ultimamente c’è una non corretta considerazione di quello che è il verde pubblico”.
Il verde non è infatti solamente uno standard urbanistico dovuto per legge o un vezzo estetico per abbellire paesi e città. È molto di più: è “l’insieme delle componenti biologiche che concorrono a determinare l’impronta funzionale e paesaggistica di un centro abitato in equilibrio ecologico con il territorio”. Non lo dice il signor Bepi, ma il ministero dell’Ambiente (anzi, pardon: della Transizione Ecologica).
Tuttavia il verde viene normalmente percepito come un aspetto secondario della cosa pubblica, nei confronti del quale le azioni dedicate si concentrano prevalentemente sulla manutenzione oppure sulle “scelte drastiche” in caso di malattie delle piante: tagli, potature, se non anche la rimozione di alberi interi con l’impianto di nuove essenze, come il recente e discusso caso degli aceri di Prato Santa Caterina insegna.
Renzo Masolo e Gaia Bollini alla conferenza stampa nel parco di Monte Crocetta (foto Alessandro Tich)
Un tema dunque di puro intervento tecnico o di emergenza, non di pianificazione politico-amministrativa. “Ma se il problema non fosse il verde, bensì come lo affronta chi lo ha in cura?”, si chiedono i promotori del progetto.
Europa Verde Bassano si è quindi posta la questione “se si possa fare qualcosa” per collocare la cultura del verde al centro, e non alla periferia, della pianificazione e gestione del patrimonio urbano nel territorio. Anche perché lo strumento adatto allo scopo esiste, e già da tempo: si tratta della legge nazionale 10/2013 “Norme per lo sviluppo di spazi verdi urbani”. Un provvedimento legislativo teso ad aumentare gli spazi e le cinture verdi nei contesti urbanizzati, a salvaguardare gli alberi monumentali e altre alberature di pregio, a far fronte alle naturali esigenze biologiche e fisiologiche delle piante. E lo fa definendo strumenti e risorse per una corretta pianificazione, progettazione, gestione, fruizione e promozione del patrimonio vegetale e chiedendo le opportune competenze a chi opera nel settore.
“Significa riconoscere la dignità di “disciplina” alla pianificazione e gestione del verde urbano, periurbano e boschivo - sottolineano Bollini e Masolo -. Purtroppo questa legge è ancora, e spesso, disattesa e inapplicata.”
Da qui parte il progetto di Europa Verde Bassano, intenzionata “ad avviare un processo che inverta la rotta”. Si chiama “Liberiamo il verde”. “Liberarlo” nel senso di non farlo più percepire come “un problema” e di trasformarlo da “costo” per le casse pubbliche a “risorsa” per le amministrazioni stesse e quindi per la comunità.
Tutto nasce da un incontro online di presentazione del progetto svoltosi a ridosso del 25 aprile (da qui il richiamo alla “Liberazione”) “che ha visto una partecipazione ricca, eterogenea, sensibile e motivata, incluso anche qualche amministratore del territorio”.
“La sfida - annuncia Renzo Masolo - è quella di un passaggio di visione e di liberazione anche culturale per passare dal concetto di verde come costo per il bilancio comunale al concetto di investimento per il futuro. Lo scopo è quello di avviare un percorso partecipato di formazione e sensibilità al verde per gli amministratori e i tecnici, ma prima dobbiamo conoscere lo stato dell’arte su come il verde pubblico viene gestito dalle amministrazioni del territorio.” “Verremo a bussare alle porte delle amministrazioni - spiega Masolo -, a partire dai Comuni del Distretto 1 dell’Ulss n.7.”
Lunedì 10 maggio, quindi, Europa Verde Bassano invierà una lettera a tutti i 23 Comuni del Distretto 1, con 10 domande per le quali si chiederà risposta. Domande molto semplici e molto pratiche: ad esempio chi e quanto personale è incaricato alla gestione del verde, se esiste un Regolamento del Verde Pubblico, se è stato fatto un censimento del verde.
Ma anche se ci sono iniziative a salvaguardia degli insetti impollinatori e quali prodotti vengono utilizzati per la cura delle patologie delle piante. Ne uscirà una macro-fotografia della gestione del verde pubblico nell’intero comprensorio.
“Aspetteremo qualche settimana per le risposte - afferma il referente di Europa Verde Bassano -. Dopo un paio di mesi, se per caso da qualche amministrazione le risposte non arriveranno, andremo a bussare letteralmente alle porte dei Comuni, chiedendo un appuntamento con i sindaci o con gli assessori delegati. Lo faremo attraverso la rete delle associazioni del territorio, perché il progetto si basa sulla partecipazione delle realtà territoriali. Le amministrazioni passano ma i territori restano.”
Lo scopo di questa prima fase è quello di fare sintesi sull’argomento per poi passare alla fase della proposta, con l’intenzione di costruire “un coinvolgimento attivo dei cittadini e delle cittadine, delle realtà locali e delle amministrazioni per giungere ad azioni e strumenti condivisi e comuni, per impostazione e risorse attuative”.
Bollini e Masolo rimarcano che il progetto “non vuole inventare nulla”, essendoci già la legge 10/2013 che regola la materia, e che l’iniziativa “non ha nessun ruolo di polemica, di giudizio o di disturbo”. “Il nostro atteggiamento è di andare a capire con mente aperta come le amministrazioni e il territorio stanno lavorando su questo tema.”
E come ogni progetto che si rispetti, c’è anche l’obiettivo finale. Lo rivela Masolo: quello di creare un percorso condiviso con le 23 amministrazioni coinvolte per giungere alla proposta dell’istituzione di una Consulta del Verde Sovracomunale.
Per la serie: I Have a Green.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 20.599 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 19.577 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 19.508 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 18.694 volte
Attualità
14 lug 2026
Da via Canove alla FIGC: Maurizio Viscidi dona 150 mila euro per ricostruire il campo della sua infanzia
Visto 15.688 volte
Cronaca
14 lug 2026
Guasto elettrico al San Bassiano, trasferiti sei pazienti critici
Visto 14.097 volte
Politica
14 lug 2026
Roberto Campagnolo sul Tribunale: «Quattordici anni di attese e zero risposte»
Visto 13.916 volte
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Visto 11.390 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.795 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.124 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.639 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.064 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.924 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.917 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.865 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.745 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.725 volte