Ultimora
29 Mar 2026 11:48
A Cortinametraggio il miglior corto è Bratiska
29 Mar 2026 11:41
Sciatore italiano muore in Tirolo durante un fuoripista
29 Mar 2026 11:37
A Bussolengo aperto un nuovo ambulatorio per l'ipertensione arteriosa
29 Mar 2026 11:02
A Venezia nuova sede del Biodiversity Gate, ponte tra ricerca e società
28 Mar 2026 16:29
Donna e bimbo di un anno trovati morti in un laghetto nel Rodigino
29 Mar 2026 14:23
Tour Eiffel, una passerella sospesa a 60 metri per i piu' coraggiosi
29 Mar 2026 14:22
Decine di migliaia in piazza a Londra contro l'estrema destra
29 Mar 2026 14:20
Tim disdice il contratto aziendale con Inwit
29 Mar 2026 08:26
Saturno, il ritratto più completo grazie ai telescopi Hubble e Webb
29 Mar 2026 14:14
Rubato un quadro di Renoir alla 'Magnani Rocca' nel Parmense
Canova e l’Orgoglio
Viaggio al centro della scelta di Bassano di staccarsi da Possagno, optando per un Bicentenario Canoviano fai-da-te
Pubblicato il 21 mar 2021
Visto 10.032 volte
Lo ammetto: quando Vittorio Sgarbi scende in campo, non ci si annoia mai.
Questa volta gli strali del professore multitasking sono stati lanciati in direzione di Bassano del Grappa, per la nota “scissione” da Possagno dell’amministrazione Pavan in merito alle celebrazioni del Bicentenario Canoviano. Contemporaneamente all’Etna, in fase di eruzione, l’altro giorno in conferenza stampa Sgarbi ha emesso una colata di lava contro Bassano, come riferito nel mio articolo “Con mucho Sgarbo”. Va anche detto che le dichiarazioni del presidente di Fondazione Canova Onlus vanno sempre prese con le pinze, perché è già accaduto - anche nelle cronache della Possagnovela - che lo stesso Sgarbi abbia poi smentito o ricalibrato quanto dichiarato il giorno prima. Ma questa volta siamo nel campo delle questioni di principio, assai difficili da rimangiarsi. Scegliendo di fare per conto suo una grande mostra dedicata a Canova nel 2022 e di istituire per il Bicentenario un proprio comitato scientifico ad hoc, Bassano ha spezzato gli equilibri del sistema copernicano che, sgarbianamente, ruota attorno a Possagno. E, così facendo, ha tagliato ulteriormente i fili dei collegamenti istituzionali col territorio circostante, nel nome di una presunta autarchia bassanese nel campo delle iniziative culturali. Ciò può anche andar bene ai sostenitori di Bassano Capitale, ma il problema è che in questa vicenda la città di Bassano è dalla parte del torto, per motivi di strategia politica e di comunicazione. Perché non puoi sbandierare ai quattro venti che hai raggiunto un accordo con Possagno di collaborazione tra i rispettivi Musei per il coordinamento del Bicentenario “Canova 2022”, comunicandolo ai media assieme a Possagno, e poi - come se nulla fosse - optare per il Bicentenario fai-da-te.
Apparentemente, quindi, la scelta di Bassano è al di fuori di ogni logica. Sgarbi ha parlato di “pugnalata alle spalle”, di “scorrettezza palese”, di “azione irragionevole”, di “grave mancanza di rispetto istituzionale”, di “Bassano presa da una specie di delirio autonomistico”. Come dargli torto, se i presupposti di sinergia tra i due poli canoviani del territorio erano tutt’altri? Eppure, se Bassano ha rivoltato la frittata, una motivazione dovrà esserci.
Antonio Canova, Teseo in lotta con il Centauro. Vienna, Kunsthistorisches Museum (fonte immagine: wikipedia.org)
La decisione dell’amministrazione di Bassano del Grappa di ballare da sola in questi nove mesi che ci separano dal 2022 e nel corso dell’anno del Bicentenario Canoviano rappresenta, in sé, un interessante caso psicopolitico. È assai probabile, cioè, che alla base del divorzio con Possagno - benché da via Matteotti si continui a rassicurare la stampa circa la “volontà di collaborare” - ci sia un meccanismo di autosuggestione per reagire al senso di inferiorità che un anniversario celebrato assieme al Museo Gypsotheca di Possagno, e assieme a un presidente della Fondazione del genere, avrebbe generato. È noto inoltre che l’attuale amministrazione bassanese deve ancora dimostrare di saper fare qualcosa di importante nel campo della Cultura, dopo l’anno zero (in tutti i sensi) dell’assessorato alla Cultura affidato a sé stessa dal sindaco Pavan e dopo il rodaggio ancora in progress del nuovo assessore alla Cultura Giovannella Cabion.
Certamente l’amministrazione Pavan sarà anche stufa di sentirsi dire che gran parte delle iniziative culturali proposte in questi quasi due anni sono state un’eredità dell’amministrazione precedente e senza dubbio un ulteriore elemento di frustrazione è costituito dal fatto che gli sforzi degli ultimi mesi per organizzare qualcosa di propria sponte (vedasi mostra del Marinali) siano stati vanificati dalle restrizioni dell’emergenza Covid. Serve un “grande botto”, ma grande davvero, per far dimenticare il poco o nulla del recente passato in campo culturale e per appuntarsi finalmente sul petto una medaglia d’oro da esibire in futuro nel bilancio di mandato. Ma per entrare nel cuore dei cittadini elettori - facendo leva sul perpetuo luogo comune di Bassano Caput Mundi -, il grande botto deve essere Made in Bassano, esclusivamente. E il Bicentenario Canoviano, da questo punto di vista, rappresenta all’interno del quinquennio amministrativo un’occasione unica e irripetibile.
Sarà per questo che, nelle dichiarazioni rilasciate a Bassanonet e pubblicate nel mio articolo “Io ballo da sola”, l’assessore alla Cultura Giovannella Cabion ha testualmente affermato che “noi, come città di Bassano, siamo in grado di essere leader del Canova” e che la grande mostra a Bassano nel 2022 “sarà un prova molto importante per me, per il sindaco e per la direttrice del Museo”. In queste ore sarebbero parole impronunciabili, in un momento in cui l’amministrazione Pavan sta cercando di riannodare affannosamente i fili delle relazioni con Possagno rapportandosi col sindaco e vicepresidente della Fondazione Canova Valerio Favero, certamente meno “esigente”, meno “impegnativo” e meno “ingombrante” di una bomba a orologeria come Vittorio Sgarbi. Ora si ricomincia a parlare di “itinerari canoviani”, di “piena sintonia”, di necessità di “superare le divisioni”.
Ma resta il fatto che al momento fatidico, con tutte le “sintonie” che si vorranno mettere in campo, Bassano e Possagno avranno le loro due grandi mostre separate.
E qui entra in gioco una figura chiave di tutta questa storia: l’ex direttore del Museo Civico di Bassano ed ex direttore della Fondazione e Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno Mario Guderzo. Considerato dall’amministrazione Pavan un esponente della “vecchia guardia” ai tempi del modernismo dell’ex direttrice dei Musei Civici, ex consulente esterna ed ex aspirante “bidirettrice” di Bassano e Possagno Chiara Casarin, il dottor Guderzo - marosticense come l’assessore Cabion - è tornato improvvisamente nelle grazie di quella stessa amministrazione che agli inizi lo aveva snobbato. Per Bassano si tratta di un grande acquisto: un top player che per contribuire alla buona riuscita del Bicentenario in salsa bassanese sarà spinto da una forza irresistibile. Quella dell’orgoglio.
Responsabile scientifico dell’attuale restauro del gesso della “Ebe” al Museo Civico, Mario Guderzo, assieme a Giuseppe Pavanello, sarà anche il curatore della grande mostra del 2022 su “Canova e l’Europa” al Museo Civico. Guderzo vanta nel proprio curriculum la straordinaria mostra su Canova del 2003, di cui fu uno dei tre curatori. Quella mostra, però, fu allestita congiuntamente sia a Bassano che a Possagno, dove Guderzo era il direttore. Con risultati strepitosi: 149.000 visitatori in riva al Brenta, oltre 80.000 nel paese natale del grande scultore neoclassico. È ovvio che ora sono cambiati i termini della questione: Bassano e Possagno procederanno separate e la risposta del grande pubblico in quello che dovrebbe auspicabilmente essere “l’anno uno” dell’era post-Covid è ancora un’incognita.
Ma è chiaro che le attese sull’evento espositivo dell'anno prossimo sono elevate.
Con un precedente del genere, Mario Guderzo è come un commissario tecnico della Nazionale di calcio che torna a partecipare al campionato mondiale dopo aver già vinto la Coppa del Mondo. E come ogni buon CT che si rispetti, si è portato dietro il suo staff di fiducia. Giuseppe Pavanello, assieme a Sergej Androssov, era stato un altro dei tre curatori della mostra del 2003 di cui la società Villaggio Globale International di Maurizio Cecconi - fresca affidataria dell’organizzazione della grande mostra bassanese del 2022 - curò gli aspetti organizzativi. Per la serie: squadra che vince non si cambia. Ma proprio questo, alla fine della fiera, è il rischio. E cioè che il duecentesimo anniversario della morte di Antonio Canova non si traduca nella celebrazione diffusa di un genio del nostro territorio ma in una competizione a chi è più bravo tra Possagno e Bassano e a chi attirerà più visitatori.
Le dichiarazioni dell’altro ieri di Vittorio Sgarbi vanno già in questa direzione, con le sue parole chiare come il gesso e pesanti come il marmo.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 29 marzo
- 29 mar 2025Coltelli d’Italia
- 29 mar 2025Grande Pennello
- 29 mar 2025Ponzio Monegato
- 29 mar 2025Pronto Soccorso Soccorsetto
- 29 mar 2025L’Intervistozza
- 29 mar 2024Ladri di biciclette
- 29 mar 2024Fuga di Pfas
- 29 mar 2024Impegno per Maria
- 29 mar 2023Fianco dest’!
- 29 mar 2022E luce non fu
- 29 mar 2021Il limbo dei non Covid
- 29 mar 2020Spaccio alimentare
- 29 mar 2019Il Ponte di Attila
- 29 mar 2019Multiforme Impegno
- 29 mar 2019Astra la vista
- 29 mar 2019Rettifica in cantiere
- 29 mar 2017Bassano-Rosà: Vigili del Fuoco, “Operazione Mucca”
- 29 mar 2017Marostica, “scacco” allo spaccio di stupefacenti
- 29 mar 2017La misura è colma
- 29 mar 2017L'Eterno Ritorno
- 29 mar 2016Mendicanti no problem
- 29 mar 2014Cittadini a 5 Stelle
- 29 mar 2014La “rivincita” di Gasparotto
- 29 mar 2014La vita in arancione
- 29 mar 2013I “lati oscuri” del gassificatore
- 29 mar 2013Autosalone Schneck
- 29 mar 2012Romano. “Cuore Civico”: “Siamo pronti e motivati più che mai”
- 29 mar 2012Donazzan: “Da Galan pochezza politica e nostalgia estemporanea”
- 29 mar 2012Centrosinistra Romano: oggi la raccolta delle firme
- 29 mar 2012“Tolga quella scritta, è offensiva”
- 29 mar 2011Bye bye, Ato
- 29 mar 2010L'Orient Express approda a Bassano
- 29 mar 2009“Maratona” di trapianti in Veneto: tre organi espiantati al San Bassiano
Più visti
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.244 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 13.912 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 9.773 volte
Geopolitica
23 mar 2026
Il Cile alza un muro: Kast inaugura la stretta sull’immigrazione
Visto 9.142 volte
Attualità
23 mar 2026
Referendum sulla Giustizia, a Bassano affluenza oltre il 50%
Visto 8.906 volte
Imprese
26 mar 2026
Edilizia, nuova stangata dal 1° aprile: l'allarme di Confartigianato Veneto
Visto 3.623 volte
Cineforum
24 mar 2026
Al Metropolis, un ciclo di film con dibattito su accoglienza e genitorialità
Visto 3.614 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.920 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.951 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.529 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.980 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.264 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.244 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 13.912 volte



