Ultimora
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
14 May 2026 09:43
Sequestrati 27mila litri di gasolio di contrabbando dalla guardia di Finanza di Padova
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
14 May 2026 10:54
Medio Oriente - Sequestrata una nave al largo degli Emirati Arabi Uniti
14 May 2026 10:38
"Appunti ignoti nella richiesta di archiviazione su Sempio"
14 May 2026 10:39
Ucraina - Attacco russo con missili e droni su Kiev. Il sindaco: 'Persone sotto le macerie'
Canova e l’Orgoglio
Viaggio al centro della scelta di Bassano di staccarsi da Possagno, optando per un Bicentenario Canoviano fai-da-te
Pubblicato il 21 mar 2021
Visto 10.097 volte
Lo ammetto: quando Vittorio Sgarbi scende in campo, non ci si annoia mai.
Questa volta gli strali del professore multitasking sono stati lanciati in direzione di Bassano del Grappa, per la nota “scissione” da Possagno dell’amministrazione Pavan in merito alle celebrazioni del Bicentenario Canoviano. Contemporaneamente all’Etna, in fase di eruzione, l’altro giorno in conferenza stampa Sgarbi ha emesso una colata di lava contro Bassano, come riferito nel mio articolo “Con mucho Sgarbo”. Va anche detto che le dichiarazioni del presidente di Fondazione Canova Onlus vanno sempre prese con le pinze, perché è già accaduto - anche nelle cronache della Possagnovela - che lo stesso Sgarbi abbia poi smentito o ricalibrato quanto dichiarato il giorno prima. Ma questa volta siamo nel campo delle questioni di principio, assai difficili da rimangiarsi. Scegliendo di fare per conto suo una grande mostra dedicata a Canova nel 2022 e di istituire per il Bicentenario un proprio comitato scientifico ad hoc, Bassano ha spezzato gli equilibri del sistema copernicano che, sgarbianamente, ruota attorno a Possagno. E, così facendo, ha tagliato ulteriormente i fili dei collegamenti istituzionali col territorio circostante, nel nome di una presunta autarchia bassanese nel campo delle iniziative culturali. Ciò può anche andar bene ai sostenitori di Bassano Capitale, ma il problema è che in questa vicenda la città di Bassano è dalla parte del torto, per motivi di strategia politica e di comunicazione. Perché non puoi sbandierare ai quattro venti che hai raggiunto un accordo con Possagno di collaborazione tra i rispettivi Musei per il coordinamento del Bicentenario “Canova 2022”, comunicandolo ai media assieme a Possagno, e poi - come se nulla fosse - optare per il Bicentenario fai-da-te.
Apparentemente, quindi, la scelta di Bassano è al di fuori di ogni logica. Sgarbi ha parlato di “pugnalata alle spalle”, di “scorrettezza palese”, di “azione irragionevole”, di “grave mancanza di rispetto istituzionale”, di “Bassano presa da una specie di delirio autonomistico”. Come dargli torto, se i presupposti di sinergia tra i due poli canoviani del territorio erano tutt’altri? Eppure, se Bassano ha rivoltato la frittata, una motivazione dovrà esserci.
Antonio Canova, Teseo in lotta con il Centauro. Vienna, Kunsthistorisches Museum (fonte immagine: wikipedia.org)
La decisione dell’amministrazione di Bassano del Grappa di ballare da sola in questi nove mesi che ci separano dal 2022 e nel corso dell’anno del Bicentenario Canoviano rappresenta, in sé, un interessante caso psicopolitico. È assai probabile, cioè, che alla base del divorzio con Possagno - benché da via Matteotti si continui a rassicurare la stampa circa la “volontà di collaborare” - ci sia un meccanismo di autosuggestione per reagire al senso di inferiorità che un anniversario celebrato assieme al Museo Gypsotheca di Possagno, e assieme a un presidente della Fondazione del genere, avrebbe generato. È noto inoltre che l’attuale amministrazione bassanese deve ancora dimostrare di saper fare qualcosa di importante nel campo della Cultura, dopo l’anno zero (in tutti i sensi) dell’assessorato alla Cultura affidato a sé stessa dal sindaco Pavan e dopo il rodaggio ancora in progress del nuovo assessore alla Cultura Giovannella Cabion.
Certamente l’amministrazione Pavan sarà anche stufa di sentirsi dire che gran parte delle iniziative culturali proposte in questi quasi due anni sono state un’eredità dell’amministrazione precedente e senza dubbio un ulteriore elemento di frustrazione è costituito dal fatto che gli sforzi degli ultimi mesi per organizzare qualcosa di propria sponte (vedasi mostra del Marinali) siano stati vanificati dalle restrizioni dell’emergenza Covid. Serve un “grande botto”, ma grande davvero, per far dimenticare il poco o nulla del recente passato in campo culturale e per appuntarsi finalmente sul petto una medaglia d’oro da esibire in futuro nel bilancio di mandato. Ma per entrare nel cuore dei cittadini elettori - facendo leva sul perpetuo luogo comune di Bassano Caput Mundi -, il grande botto deve essere Made in Bassano, esclusivamente. E il Bicentenario Canoviano, da questo punto di vista, rappresenta all’interno del quinquennio amministrativo un’occasione unica e irripetibile.
Sarà per questo che, nelle dichiarazioni rilasciate a Bassanonet e pubblicate nel mio articolo “Io ballo da sola”, l’assessore alla Cultura Giovannella Cabion ha testualmente affermato che “noi, come città di Bassano, siamo in grado di essere leader del Canova” e che la grande mostra a Bassano nel 2022 “sarà un prova molto importante per me, per il sindaco e per la direttrice del Museo”. In queste ore sarebbero parole impronunciabili, in un momento in cui l’amministrazione Pavan sta cercando di riannodare affannosamente i fili delle relazioni con Possagno rapportandosi col sindaco e vicepresidente della Fondazione Canova Valerio Favero, certamente meno “esigente”, meno “impegnativo” e meno “ingombrante” di una bomba a orologeria come Vittorio Sgarbi. Ora si ricomincia a parlare di “itinerari canoviani”, di “piena sintonia”, di necessità di “superare le divisioni”.
Ma resta il fatto che al momento fatidico, con tutte le “sintonie” che si vorranno mettere in campo, Bassano e Possagno avranno le loro due grandi mostre separate.
E qui entra in gioco una figura chiave di tutta questa storia: l’ex direttore del Museo Civico di Bassano ed ex direttore della Fondazione e Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno Mario Guderzo. Considerato dall’amministrazione Pavan un esponente della “vecchia guardia” ai tempi del modernismo dell’ex direttrice dei Musei Civici, ex consulente esterna ed ex aspirante “bidirettrice” di Bassano e Possagno Chiara Casarin, il dottor Guderzo - marosticense come l’assessore Cabion - è tornato improvvisamente nelle grazie di quella stessa amministrazione che agli inizi lo aveva snobbato. Per Bassano si tratta di un grande acquisto: un top player che per contribuire alla buona riuscita del Bicentenario in salsa bassanese sarà spinto da una forza irresistibile. Quella dell’orgoglio.
Responsabile scientifico dell’attuale restauro del gesso della “Ebe” al Museo Civico, Mario Guderzo, assieme a Giuseppe Pavanello, sarà anche il curatore della grande mostra del 2022 su “Canova e l’Europa” al Museo Civico. Guderzo vanta nel proprio curriculum la straordinaria mostra su Canova del 2003, di cui fu uno dei tre curatori. Quella mostra, però, fu allestita congiuntamente sia a Bassano che a Possagno, dove Guderzo era il direttore. Con risultati strepitosi: 149.000 visitatori in riva al Brenta, oltre 80.000 nel paese natale del grande scultore neoclassico. È ovvio che ora sono cambiati i termini della questione: Bassano e Possagno procederanno separate e la risposta del grande pubblico in quello che dovrebbe auspicabilmente essere “l’anno uno” dell’era post-Covid è ancora un’incognita.
Ma è chiaro che le attese sull’evento espositivo dell'anno prossimo sono elevate.
Con un precedente del genere, Mario Guderzo è come un commissario tecnico della Nazionale di calcio che torna a partecipare al campionato mondiale dopo aver già vinto la Coppa del Mondo. E come ogni buon CT che si rispetti, si è portato dietro il suo staff di fiducia. Giuseppe Pavanello, assieme a Sergej Androssov, era stato un altro dei tre curatori della mostra del 2003 di cui la società Villaggio Globale International di Maurizio Cecconi - fresca affidataria dell’organizzazione della grande mostra bassanese del 2022 - curò gli aspetti organizzativi. Per la serie: squadra che vince non si cambia. Ma proprio questo, alla fine della fiera, è il rischio. E cioè che il duecentesimo anniversario della morte di Antonio Canova non si traduca nella celebrazione diffusa di un genio del nostro territorio ma in una competizione a chi è più bravo tra Possagno e Bassano e a chi attirerà più visitatori.
Le dichiarazioni dell’altro ieri di Vittorio Sgarbi vanno già in questa direzione, con le sue parole chiare come il gesso e pesanti come il marmo.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.682 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.864 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.340 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 7.000 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.217 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 2.526 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.514 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.826 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.130 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.262 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.252 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.199 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.349 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.839 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.233 volte