Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 14-11-2020 15:32
in Politica | Visto 2.855 volte

Incredibile ma Viero

Assessore e portaborse: Andrea Viero è il nuovo assistente del vicepresidente del consiglio regionale Nicola Finco

Incredibile ma Viero

L'assessore comunale Andrea Viero (fonte immagine: primavicenza.it)

Assessore e portaborse. Andrea Viero - assessore comunale leghista di Bassano del Grappa all'Urbanistica, Edilizia Privata, Progettazione Verde Urbano, Ambiente e adesso anche al Decoro e Arredo Urbano - è il nuovo assistente del vicepresidente del consiglio regionale Nicola Finco. Per i gruppi dei consiglieri eletti alle ultime regionali è infatti tempo di nomina delle segreterie e degli assistenti, un apparato di Palazzo per il quale l'ufficio di presidenza del consiglio regionale ha messo a disposizione una somma complessiva di 2.697.676,11 euro quale budget di spesa annua per il personale. Nell'ambito di questa distribuzione delle poltrone di segreteria, le cariche più alte di Palazzo Ferro Fini hanno così nominato i loro rispettivi “bracci destri” e Nicola Finco, per l'appunto, ha voluto come assistente Andrea Viero.
Diciamo subito che, da un punto di vista oggettivo, la cosa non rappresenta nulla di eccezionale. I politici che fanno i portaborse per altri politici costituiscono un'usanza in voga da sempre. Ricordo ad esempio che nel lontano 2001, in occasione di una mia trasferta per dei servizi televisivi a Strasburgo, in un corridoio del parlamento europeo ho incontrato l'allora consigliere regionale Elena Donazzan, l'allora (e tuttora) europarlamentare Sergio Berlato e l'allora ministro delle Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno. Tutti e tre aderenti allo stesso partito, che si chiamava Alleanza Nazionale. All'epoca la Donazzan era l'assistente di Berlato e Berlato, a sua volta, era l'assistente di Alemanno. Come dire: déjà vu.
Incarichi a catena che appartengono ai privilegi della cosiddetta classe politica, dove i ruoli di reciproca interconnesione tra gli eletti e le loro segreterie, in base alla tessera di partito che si porta in tasca, spesso si autoalimentano. La nomina dell'assessore leghista Viero quale assistente di fiducia del vicepresidente leghista del consiglio regionale Finco non è quindi, né più né meno, che l'ennesima applicazione di questa pratica diffusa e consolidata presso l'ufficio di collocamento della politica.
Ciò chiarito - e sgombrato quindi il campo da possibili interpretazioni di “inopportunità” della nomina del neo assistente -, è evidente tuttavia il fatto che il nuovo incarico lavorativo affidato a Venezia all'amministratore comunale merita una breve analisi sui suoi risvolti nella politica della nostra città. L'entrata di Viero negli alti uffici della vicepresidenza del consiglio regionale non è infatti solo la notizia di una “promozione sul campo” di un soldato fedele da parte del suo colonnello, ma anche la conferma di un dato politico difficilmente controvertibile. E cioè che la Fincodipendenza dell'attuale amministrazione bassanese a trazione leghista trova in questo modo il suo suggello definitivo.
Non è un segreto che Viero sia il più “finchiano” tra gli adepti della corrente della Lega bassanese che fa capo a Nicola Finco e che tenta di reggere il timone del governo della città. Nell'ultima campagna elettorale per le regionali ha fatto propaganda per Finco, ha corso per la sua causa, ne ha distribuito i santini e ha invitato i seguaci a votarlo sulla sua pagina Facebook. Un grande e appassionato impegno, che appare ora premiato dall'“assunzione” in quel di Venezia. Ma, contemporaneamente, Viero è anche un assessore della giunta comunale ed è l'assessore politicamente più influente, checché ne dicano gli altri. Un'ascesa di “potere interno” che con la recentissima uscita di scena di Tamara Bizzotto sta assumendo contorni sempre più velocemente ampi. Giovedì scorso 12 novembre, a tempo di record, Viero è già riuscito nel capolavoro di attribuirsi i meriti del progetto, avviato dal suo precedessore appena defenestrato Tamara Bizzotto, di riqualificazione dell'arredo urbano del centro storico. Lo attesta un comunicato stampa trasmesso in quella data alle redazioni dal neo assessore comunale al Decoro e Arredo Urbano. Cosi è, se vi pare.
E comunque sia, da adesso le riunioni della giunta cittadina vengono svolte con la ragguardevole presenza di un assessore che è anche il referente di segreteria del capo politico. È l'apoteosi dello strapotere della Lega in questa legislatura comunale, con buona pace dei silenti comprimari della parte moderata della maggioranza di centrodestra.

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