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Ordinanza del sindaco di Bassano: vietati per due mesi stazionamenti ingiustificati nell'area esterna del supermercato di quartiere Firenze, nuovamente frequentata da un gruppo di “disturbatori” della quiete pubblica

Pubblicato il 13-10-2020
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Comune di Bassano–rabaltài: 10 a 0. Il sindaco Elena Pavan ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente “finalizzata a superare situazioni di grave degrado del territorio” riscontrate “nell'area condominiale ubicata tra via Granatieri di Sardegna, Via Salvo d'Acquisto, via Cà Dolfin e via Olivelli”. Se non abitate nel quartiere interessato dal provvedimento, non serve che consultiate Google Maps. Si tratta, semplicemente, della zona circostante il Supermercato Prix di quartiere Firenze (o Nuova Firenze, come viene anche chiamata quella parte del rione) dove da anni, a più riprese e a fasi alterne, si dà appuntamento un gruppetto di persone socialmente escluse che stazionano per ore nei paraggi, con grande disagio dei clienti in entrata o in uscita dall'esercizio commerciale ai quali spesso e volentieri vengono richiesti oboli in denaro. Con le monete racimolate qualcuno del gruppo si reca quindi all'interno dello stesso supermercato per comprare lattine di birra o altri generi alcolici.
Lattine e bottiglie che poi, una volta consumate, generalmente non finiscono nei regolari cestini per le immondizie. E il giro di valzer può continuare fino a sera.
Della cosa ci siamo già più volte occupati negli anni passati, per l'appunto.

Una parte dell'area condominiale interessata dal provvedimento (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)

Adesso il problema ritorna di attualità. Come riferisce l'ordinanza sindacale, “dalla fine del lockdown per la nota emergenza sanitaria, alcune persone hanno ripreso a riunirsi nell'area in questione, soprattutto nelle ore pomeridiane, crendo disturbo alla quiete pubblica e deturpando il patrimonio pubblico e privato, con consumo di alimenti e bevande, spesso alcoliche, e abbandono dei relativi rifiuti”. Come Prix, più di Prix.
“Tali fatti - continua il testo burocratico del provvedimento - sono riconducibili al comportamento posto in essere da persone in sovente stato di alterazione psico-fisica nei pressi di esercizio commerciale per la vendita di beni di prima necessità per la popolazione, e, in particolare, per le persone anziane ivi residenti, generando un comprensibile sentimento di insicurezza nella cittadinanza.”
Sabato 3 ottobre una pattuglia della Polizia Locale ha compiuto un sopralluogo in zona e ne ha riscontrato e segnalato lo “stato di degrado”.
Da qui le prescrizioni dell'ordinanza, che per un periodo di due mesi - e cioè da domani, mercoledì 14 settembre e fino a domenica 13 dicembre, h 24 - vieta nell'area in questione “i disturbi alla quiete pubblica”, “lo stazionamento con consumazione di alimenti e bevande, al di fuori dei casi espressamente autorizzati dal Comune” e “la presenza immotivata nei parcheggi e nei percorsi di collegamento”. Vietati inoltre “assembramenti o stazionamenti che creino disturbo alla pedonalità ed intralcino il passaggio o l'accesso ad attività pubbliche o private”. Stia all'occhio anche chi sta accarezzando la fantastica idea di mettersi fuori dal supermercato per diffondere dagli altoparlanti musica a tutto volume: è vietato infatti anche “l'utilizzo di dispositivi di diffusione acustica nell'ambiente”.
I trasgressori, se colti in fallo dalle forze dell'ordine, dovranno ovviamente pagare una multa.
Il provvedimento rivolto alla popolazione avverte infatti che “la violazione dei divieti di cui alla presente ordinanza comporta il pagamento della sanzione pecuniaria prevista dall'art. 7 bis del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267”. Chiarissimo, no?

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