Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 08-07-2020 17:00
in Politica | Visto 1.986 volte

Fu CarmenLopez e fu Volksbank

Un'insegnante di discipline economiche alla guida della Cultura a Bassano. Da condividere con altri tre referati. Il discorso ecumenico di Giovannella Cabion e il bloc notes di Stefania Amodeo. Il neo assessore: “Ho tantissimo da imparare”

Fu CarmenLopez e fu Volksbank

Giovannella Cabion, Elena Pavan e Stefania Amodeo in conferenza stampa (foto Alessandro Tich)

Stefania Amodeo fu CarmenLopez, come si firma sui social, adesso è anche Stefania Amodeo fu assessore. Oggi la professionista in campo turistico, referente marketing per l'Italia del gruppo alberghiero Falkensteiner, assessore esterno della giunta Pavan, ha rassegnato le sue dimissioni da assessore al Turismo, alle Attività Produttive e al Lavoro.
Alla base della decisione, secondo quanto riferito dalla Amodeo in conferenza stampa questa mattina, ci sono “motivi professionali e familiari”. Dopo settimane e giorni di rumors insistenti sul rimpasto della giunta comunale, e dopo una ridda infinita di voci incrociate, alla fine le previsioni sulla vittima sacrificale del riassetto politico del governo cittadino sono tutte confluite sul suo nome. E così è stato.
In contemporanea, il sindaco Elena Pavan diffonde la notizia che era attesa dal Polo Nord al Polo Sud, passando per via Matteotti: il primo cittadino rinuncia al referato alla Cultura.
“Fare il sindaco è decisamente oneroso in termini di impegni - afferma la Pavan - e la cultura a Bassano è molto importante.” Meglio, dunque, farla seguire da un'altra persona.
E così, i quattro referati rimasti “scoperti” (Cultura, Turismo, Attività Produttive e Lavoro) vengono concentrati nelle mani del nuovo assessore esterno della giunta bassanese, che da oggi prende possesso del suo incarico. Si tratta di Giovannella Cabion (all'anagrafe Maria Giovanna), di Marostica, laureata in Economia e Commercio, docente in discipline economiche alle superiori e revisore contabile, con frequentazione diretta del mondo delle banche.
È stata infatti vicepresidente del CdA di Volksbank dal 2015 fino allo scorso 22 aprile, quando è uscita dalla stanza dei bottoni della banca che ha incorporato Popolare di Marostica, a seguito dell'avvento del nuovo Consiglio di Amministrazione. La Cabion rimane attualmente consigliere della Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, nel cui consiglio siede dallo scorso 4 maggio. Il passaggio di consegne tra l'ex e il nuovo assessore avviene davanti ai giornalisti convocati in municipio per l'occasione, sotto lo sguardo benevolo del sindaco che dichiara: “È un passaggio in serenità.” La Pavan riferisce che Stefania Amodeo “ha ricevuto una proposta allettante di lavoro” e si è quindi dovuti ricorrere al cambio della guardia. “Riguardo alla cultura - prosegue -, ci sono alcuni passaggi e progetti che avrò il piacere di condividere con Giovannella. La cultura mi resta nel cuore, ma non posso seguirla pienamente per la carenza di tempo dovuta all'onerosità dell'incarico di sindaco.”

Stefania Amodeo arriva in conferenza stampa con un grande bloc notes pieno di appunti.
Sono i progetti in itinere del suo ormai ex assessorato, per i quali lei stessa auspica che vengano presi in carico “in continuità” dal nuovo assessore. L'elenco è lungo: il cammino di San Cristoforo, la Torre di Guardia e la Bassano Medievale, Bassano città sul fiume, la navigazione fluviale, il sentiero di Babbo Natale. Persino il “Festival della Grappa”, inebriante kermesse di due settimane, inserito tra i progetti in gestazione. E poi il Distretto del Commercio, la segnaletica turistica, gli eventi social e altro ancora. Il fu assessore comunale fu CarmenLopez lascia il suo testamento morale a chi le subentra nell'incarico.
“Vado via a malincuore - dichiara la Amodeo - perché amo questa città, ma motivi professionali e familiari mi hanno portato a questa difficile decisione. E anche perché ci sono progetti già in corso e una visione quinquennale ben precisa.” “A Bassano ho dedicato il mio impegno totale - continua -, sono stata presente quasi tutti i giorni, ho fatto 130 incontri con le associazioni di categoria e altrettanti con altri interlocutori.”
L'assessore dimissionario rivendica, tra i suoi risultati, “il Mercato Ortofrutticolo che anche in tempo di Covid non ha perso fatturato”, “i 47 quintali di asparagi by bike”, “le 45 aziende che si sono avvalse dell'aiuto digitale durante l'emergenza”, “i due o tre chioschi che anche quest'anno torneranno in riva al Brenta in collaborazione con Coldiretti”.
Aaaah, i chioschi... Ricordo ancora quella domenica assolata del 1 settembre 2019, quando venne inagurato il primo chiosco “Fresh Point” di frutta e succhi naturali per rifocillare gli escursionisti lungo il fiume, di passaggio in via Volpato. Un'iniziativa inserita nel progetto Brentaway, © by Stefania Amodeo, presente al completo la giunta comunale ancora fresca di elezione, più alcuni consiglieri di maggioranza. Tutti insieme appassionatamente, tra le fragole e i frutti di bosco. Non è passato ancora un anno, ma sembra trascorsa una vita.

Giovannella Cabion, la new entry di via Matteotti, formata in materie economico-aziendali, si presenta così: “È un incarico che ho accettato con spirito di collaborazione. Ho fatto esperienza in una grande banca attraverso le connessioni con tutte le categorie del territorio.” Riferisce di provenire “dal mondo cattolico” e cita alcuni scritti dei quali condivide il concetto che “amare il prossimo tuo come te stesso è il comandamento fondamentale”, perché porta a “realizzare se stessi attraverso il bene comune”.
Cita due articoli della Costituzione (Art. 3: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale...” e Art. 67: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato...”, riadattato sul piano locale) per affermare “l'importanza di essere presenti quando si viene chiamati, di mettersi a disposizione”. Poi dichiara: “Ho tantissimo da imparare, con l'aiuto di tanti.” Comprese “le minoranze” (e non “le opposizioni”, parola che non le piace) che il neo assessore definisce “una risorsa e una ricchezza”, in questo suo primo discorso dal piglio molto ecumenico. Sottolinea di “non voler fare cose civiche per contrapporsi a qualcuno” e ringrazia Stefania Amodeo “per l'enorme lavoro svolto”.
Fu CarmenLopez, dunque, lascia le redini dei suoi impegnativi tre referati a fu Volksbank.
La quale dovrà seguire anche la Cultura, che per Bassano, ottava città del Veneto, avrebbe bisogno di un assessore a tempo pieno. Tanti vivissimi auguri. Ma per l'ormai ex assessore alla Cultura Elena Pavan ciò non rappresenta un problema. “In una prima fase farò affiancamento al nuovo assessore - afferma -. C'è da rivedere il bando per il direttore del Museo e il bando per il nuovo direttore di Operaestate è già perfezionato.”
In sostanza, come spiega il sindaco, quando queste due “figure tecniche di spicco” saranno nominate, per la parte politica la gestione della cultura sarà molto più agevole.
Prendiamo dunque l'amuleto preferito e facciamo i debiti scongiuri.

Informazione finale. Con l'occasione chiedo al sindaco - dopo la concitata fase di incontri e trattative per il rimpasto nel governo cittadino - se con questo passaggio di consegne il riassetto della giunta comunale sia giunto a conclusione. “È sufficiente questo cambio - mi risponde -. Già questo è un passaggio molto importante. È un momento veramente sereno.”
E in questo afflato di serenità, alla domanda di un altro collega che insiste nel voler sapere se ci saranno altri rimpasti di giunta in corso d'opera, ancora la Pavan risponde: “Altri cambi sono sempre possibili. Abbiamo ancora quattro anni davanti, non tutto può essere determinato da me, come questo cambio non è stato determinato da me.” La Pavan cioè non ne ha alcuna responsabilità: ma su questo, già in partenza, non nutrivo alcun dubbio.

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