Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-02-2020 16:29
in Politica | Visto 2.495 volte

La Grande Illusione

Nuove polemiche sulla “Grande Bassano”. Duro intervento delle minoranze contro il sindaco Pavan

La Grande Illusione

Foto Loris Fostari - archivio Bassanonet

Dunque, dove eravamo rimasti? Ah, sì: al tema della “Grande Bassano”, ritornato in auge a seguito del recente confronto sull'argomento tra i sindaci del comprensorio, promosso dal G.I.S.P. a Santa Croce. Gli ultimi sviluppi della questione riguardano un battibecco a distanza e a mezzo stampa (GdV), esploso negli ultimi due giorni, tra i presidenti mandamentali di Confartigianato e Apindustria Sandro Venzo e William Beozzo da una parte e, dall'altra, il sindaco di Bassano del Grappa Elena Pavan.
I primi due hanno lanciato un durissimo attacco congiunto sul fatto che relativamente alla Grande Bassano “al momento a latitare è proprio Bassano”, che “i sindaci comunicano, si parlano, ma Bassano resta al palo”, che “per creare la Grande Bassano servono le persone giuste, che al momento mancano” e che “manca la leadership del Comune principale”. Il tutto condito dalla considerazione che “l'attuale amministrazione non sta concretizzando quasi nulla di quanto promesso in campagna elettorale”.
Oggi la replica sul quotidiano locale del sindaco Pavan, che invita i due referenti delle categorie economiche a riferirle “a quattr'occhi le questioni a proposito delle quali, secondo loro, Bassano sarebbe al palo”, dal momento che “le porte del municipio sono sempre aperte”. Il sindaco elenca i risultati che smentirebbero l'asserita immobilità dell'amministrazione in ambito sovracomunale (finanziamenti portati a casa, tra cui i soldi per gli Innovation Lab; nuovo sportello contro il sovraindebitamento, rivolto ai cittadini di tutto il comprensorio; l'“avvio della macchina” per il comando sovracomunale di Polizia locale) e riguardo ancora a Venzo e Beozzo dichiara di essere rimasta “stupita” dalle loro parole. Quello che si profila come il nuovo “tormenton” dell'attualità bassanese promette tuttavia ulteriori sviluppi e ulteriori polemiche. Nuova benzina sul fuoco viene infatti gettata da un comunicato stampa al fulmicotone trasmesso oggi alle redazioni dai consiglieri di minoranza dei gruppi Bassano Passione Comune, Partito Democratico, Italia Viva e Bassano per Tutti che prendono di mira, senza troppi giri di parole, il sindaco Pavan.
Comunicato che pubblichiamo integralmente di seguito:

COMUNICATO

GRANDE BASSANO: PAROLE CONTRO FATTI E PROPOSTE.

Abbiamo letto con ennesimo stupore gli interventi della Sindaca Pavan sulla fondamentale questione della “grande Bassano” e riteniamo che non ci sia nessun “complotto” in corso contro di lei, ma libere e legittime prese di posizione dei portatori di interesse che evidenziano le gravi mancanze dell'attuale amministrazione bassanese rispetto ad una governance sovracomunale.
Su questo tema non ci si deve dividere ma si deve andare avanti insieme con più forza e vigore che mai: abbiamo proposte, le abbiamo fatte, le facciamo anche ora.
Ma si vuole ascoltare?
Non possiamo però come minoranze accettare che anche in questo caso vengano distorti i dati di realtà ed i fatti ed è per questo che riteniamo necessario intervenire facendo prima un po’ di chiarezza.
La Sindaca Pavan vanta la “primogenitura” del bando “distretto del commercio” vinto: si dimentica che questo bando è il terzo di seguito vinto dalla amministrazione bassanese. Il primo con l’assessore Fabris con Sindaco Cimatti, il secondo dall’assessore Cunico con Sindaco Poletto. Questo ultimo bando è stato giustamente portato avanti dalla amministrazione Pavan usufruendo del lavoro che l’assessore Busnelli aveva fatto nel 2018-2019, culminato con l’assunzione di un “manager” ad aprile del 2019.
Il progetto Innovation Lab del quale siamo tutti felici per il positivo esito (raggiunto grazie all’impegno del vice sindaco Roberto Marin) ha visto premiati dalla Regione 10 progetti territoriali su 14 presentati ed è il secondo step di quel progetto già iniziato con il territorio e vinto nel 2015 dall’amministrazione Poletto. E per amor di verità si dovrebbe dire che i 700mila euro “vinti” non sono tutti destinati a Bassano.
Ribadiamo invece la totale assenza della Sindaca Pavan sui temi fondamentali della nostra area vasta: la sanità in prima battuta. Dove sono le azioni coordinate, la presenza e l’interessamento della Sindaca in un momento così difficile con mancanza di medici ed il nostro ospedale in discussione? Su questo non indietreggeremo di un centimetro nel continuare a spronare l’amministrazione Pavan perché sia attenta ai bisogni dei cittadini del nostro territorio.
Lamenta la Sindaca Pavan che per il Marchio d’area manca il “contenitore giuridico”: ma chi dovrebbe costruirlo questo contenitore giuridico se non partendo dalla leadership di Bassano sempre più assente? Perché non usare un contenitore già presente come l’Unione Montana ad esempio.
Veniamo poi alla “polizia sovracomunale”: sono mesi che aspettiamo informazioni, sono mesi che sentiamo di “trasferimenti di funzioni all’Unione”, abbiamo letto di un mega progetto redatto dal consulente che vorrebbe dare a Bassano un comandante al 30% al modico costo di 400mila euro in più all’anno ma niente è ancora arrivato nelle commissioni, in consiglio comunale. Al momento rimangono in piedi solo le convenzioni con Unione Montana e Marostica fatte ancora da Vernillo/Poletto.
Perché non si procede con il trasferimento della funzione? Perché non si sta andando avanti?
Sulla viabilità intercomunale si può scrivere “non pervenuto”; sulla gestione della più importante partecipata, Etra, si è preferito mettere un timbro di partito anziché premiare la competenza di altri esponenti della Giunta, avocandosi la Sindaca Pavan il posto in consiglio di sorveglianza, con la conseguenza di un grave problema di governance.
Insomma dopo 9 mesi di governo Pavan non solo “niente di nuovo”, non solo nessun “#sicambia”, ma tanti “siamo in fase di studio”, “stiamo valutando”, “abbiamo chiesto una consulenza”, “stiamo analizzando le opzioni sul tavolo”. E se qualche giornalista fa il suo mestiere e chiede, interroga, si pone dubbi, ha bisogno “dell’esorcista”; se i rappresentanti delle categorie economiche invitano a “muoversi” sono tacciati di reato di “lesa maestà” ed invitati “ad andare in municipio che le porte sono aperte”; se i consiglieri di minoranza esprimono dubbi con mozioni, interpellanze, interrogazioni, cioè fanno il proprio lavoro democratico, vengono tacciati di “far perdere tempo” e quando ci si rende conto che questo non funziona si sospende quasi a tempo indeterminato il consiglio comunale, cosa mai avvenuta a memoria d’uomo.
Non è che l’area vasta che ha in mente la Sindaca Pavan si ferma ai collegamenti con Pozzoleone?

I consiglieri comunali di minoranza

Bassano Passione Comune
Angelo Vernillo, Riccardo Poletto, Anna Taras
Partito Democratico
Paola Bertoncello, Chiara Campana
Italia Viva
Roberto Campagnolo, Giovanni Cunico
Bassano per Tutti
Oscar Mazzocchin

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