Ultimora
Scuola
06 lug 2026
Il Liceo Brocchi vince la Challenge di Radici Future con i cubi urbani interattivi
Attualità
06 lug 2026
Giustizia, Donazzan firma il pressing sul Tribunale della Pedemontana: "Patto di coalizione, ora i fatti"
6 Jul 2026 21:10
Gianluca Comazzi nuovo presidente del Comitato di Indirizzo di AIPo
6 Jul 2026 17:51
Tenta di accoltellare alle spalle uno sconosciuto, arrestato 28enne
6 Jul 2026 16:15
Persi i contatti con due escursionisti, ricerche tra Friuli e Veneto
6 Jul 2026 14:58
Morto Yervant Gianikian, il ricordo della Biennale per l'artista
6 Jul 2026 21:41
Attentato a Ranucci, indagato Lavitola, è il presunto mandante
6 Jul 2026 21:29
++ Attentato a Ranucci, indagato Lavitola, è il presunto mandante ++
6 Jul 2026 21:29
Mondiali: Usa-Belgio in campo alle 2 DIRETTA
6 Jul 2026 20:24
La mossa di Hamas, scioglie il governo a Gaza dopo 20 anni
Le tante vite di Ilario
Lontano dai riflettori, protagonista nella vita e nello sport. Ricordo del bassanese Ilario Stragliotto, detto “il prof”, preparatore atletico di Mantova e Vicenza Calcio e non solo, scomparso improvvisamente nei giorni scorsi
Pubblicato il 19 feb 2023
Visto 10.306 volte
Ci sono persone che raggiungono i massimi livelli nel loro lavoro, ma non lo gridano ai quattro venti, mantenendo sempre la discrezione, lontano dai riflettori.
Una di queste era Ilario Stragliotto.
La sua è stata una figura dai molti volti: infermiere e poi assistente sanitario, calciatore da giovane e quindi arbitro di calcio, allenatore di calcio, preparatore atletico degli arbitri e successivamente di due squadre importanti come il Mantova e il Vicenza, medico osteopata e posturologo. Sono state le tante vite di Ilario, che lui ha sempre onorato con competenza e professionalità.
Ilario Stragliotto (1961 - 2023)
Persona di grande sensibilità e cultura, vantava un diploma all’Isef e ben tre lauree - in Scienze motorie, in Osteopatia e in Scienza e tecnica dello sport - oltre a un diploma in Riflessologia. “Vantava” per modo di dire, perché le medaglie da esibire in pubblico non rientravano nel suo carattere.
Stragliotto, detto “il prof”, era nato a Bassano e abitava a Romano d’Ezzelino.
È scomparso improvvisamente nei giorni scorsi, stroncato da un infarto a soli 62 anni.
Lascia la moglie Annamaria e i tre figli Nicola, Michele e Valentina.
Lo sport lo ha accompagnato da sempre nel suo percorso. Aveva iniziato a calcare i campi erbosi da giovane come calciatore, vestendo la maglia del Bassano.
Dopo gli studi aveva cominciato a lavorare come infermiere professionale all’Ospedale di Bassano, presso il quale avrebbe poi svolto l’incarico di assistente sanitario: 25 anni di servizio nella nostra Ulss.
Ma è il mondo del pallone che ne avrebbe consacrato le qualità umane e professionali.
Prima come allenatore delle squadre giovanissimi dell’AC Romano, poi ancora in panchina a San Giuseppe. La sua attività di preparatore atletico era iniziata a Rosà, prima tappa di una carriera che tra le altre cose lo avrebbe portato per anni a curare la preparazione motoria dei giocatori del Bassano Calcio.
Col tempo era diventato di casa a Coverciano, nel suo ruolo di preparatore atletico per conto della Figc degli arbitri di serie A, B e C che aveva svolto per oltre dieci anni. Faceva parte della categoria anche lui: aveva arbitrato nel campionato Interregionale e in serie D.
Ma la sua storia è stata principalmente tinta dal colore biancorosso, che accomuna le maglie del Mantova e del Vicenza. Aveva collaborato con Mimmo Di Carlo, allenatore della Primavera del Vicenza, e nel 2003 avrebbe poi seguito il mister a Mantova, in cinque anni incredibili che portarono la squadra del presidente Fabrizio Lori dalla serie C2 alla serie B e fino alla soglia, sfiorata di un soffio, della promozione in A.
Il “Mantova dei miracoli”: così venne chiamata la squadra di quelle irripetibili stagioni.
Stragliotto sarebbe rimasto nella città virgiliana altri due anni, con un nuovo allenatore, facendosi ancora apprezzare dai tanti calciatori che allenò ma anche dai tifosi.
Nel 2010-2011 il suo approdo a Vicenza, come preparatore atletico della prima squadra del Lane nelle stagioni di Rolando Maran e Silvio Baldini.
Basterebbe quanto scritto fino a qui per inquadrare la multiforme personalità di questo protagonista, discreto e riservato, nella vita e nello sport.
Ma c’è ancora altro, perché soprattutto negli ultimi anni Ilario Stragliotto aveva messo a frutto i suoi studi di Osteopatia e Riflessologia per svolgere l’attività di medico osteopata e posturologo plantare. La esercitava nello studio casa sua, continuando a studiare e ad aggiornarsi nel campo: il diploma di Master in Riflessologia lo aveva conseguito lo scorso dicembre. Fedele alla sua ritrosia ad esporre le medaglie in pubblico, non aveva appeso alle pareti né le lauree né i diplomi.
“Ogni persona che viene qui ha un problema - diceva -. Io devo studiare per trovare la soluzione.”
Per il tramite di un caro amico della famiglia, ovvero Sergio Dussin, incontro la signora Annamaria, moglie di Ilario, che mi riceve nella sua abitazione a Fellette.
C’è anche uno dei tre figli, Nicola, che gestisce un bar a Mussolente.
Il lutto purtroppo è ancora freschissimo, ma mi colpisce la disponibilità con cui accettano di raccontarmi la vita del loro caro, che ho cercato di ripercorrere nelle righe precedenti.
Ilario e Annamaria erano sposati da 36 anni, lei lo aveva conosciuto quando lui era ancora un giovane infermiere.
“Era un uomo molto tranquillo, quando mi emozionavo mi metteva a mio agio - mi dice la moglie -. Era una persona molto affettuosa. Non esprimeva tanto i suoi sentimenti, però li faceva capire a gesti. Noi avevamo i nostri piccoli gesti per capirci.”
Un uomo tanto impegnato in un settore come il calcio rincorso dai media, quanto poco propenso a comparire sulle prime pagine dei giornali.
“Era molto riservato - conferma la consorte -. Penso che non avrebbe neanche voluto essere sui giornali. Come i suoi diplomi, che non faceva vedere: era una cosa sua personale. Non si sarebbe mai messo in primo piano, non voleva farsi conoscere in giro. Era molto riservato, sì.”
Al funerale di Ilario Stragliotto sono venuti in tanti. Tra questi, alcuni esponenti di vertice della categoria arbitrale del Veneto e anche l’ex presidente del Mantova Lori.
Al di là del ricordo privato di suo marito, chiedo dunque ad Annamaria che ricordo pensa abbia lasciato il suo nel territorio, tra la gente.
“Per me un ricordo molto bello, perché lui secondo me ha lasciato tanto - mi risponde, cedendo per la prima volta alla commozione -. Dopo aver visto le persone venire al funerale, penso che abbia trasmesso tante cose belle.”
“Mio papà diceva sempre che “nel proprio piccolo bisogna fare tanto” - aggiunge il figlio Nicola -. Non voleva farsi pubblicità, voleva solo fare del bene alle persone.”
Questo racconto, che sta per concludersi, comprende anche l’ironia della sorte.
Proprio oggi, domenica 19 febbraio, allo stadio “Danilo Martelli” di Mantova si è giocata infatti la partita del Girone A di Serie C Mantova-L.R. Vicenza. Per la cronaca, è terminata con una goleada del Lane che ha stravinto per 6 a 2. Risultato e classifica a parte, è stato come se due delle tante vite di Ilario Stragliotto si fronteggiassero in sua memoria.
Nello stesso girone gioca anche il Pordenone, allenato da Mimmo Di Carlo.
Nell’anticipo di ieri la squadra friulana ha battuto in trasferta il Trento per 2 a 0.
Venerdì scorso, data della vigilia dell’incontro, era anche il giorno del funerale di Ilario.
Mimmo Di Carlo, bloccato dagli impegni del pre-partita, è stato quindi impossibilitato a partecipare alle esequie.
Ma siamo sicuri che avrà alzato gli occhi lassù, per salutare il suo preparatore.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
30 giu 2026
Il caso del Tribunale della Pedemontana, l’Avvocato Mauro: «L’ascolto a Roma sia completo, non selettivo»
Visto 20.386 volte
Geopolitica
01 lug 2026
La rivoluzione dei fenicotteri e gli interessi geopolitici dell’Albania
Visto 20.346 volte
Attualità
02 lug 2026
Esame in corsia e 100 su 100: la maturità speciale di Luisa al San Bassiano
Visto 17.542 volte
Attualità
02 lug 2026
Cassola, pronto il piano antenne: un freno locale alla giungla dei ripetitori
Visto 17.478 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: nuove sedi o carenze delle cancellerie?
Visto 14.526 volte
Politica
03 lug 2026
Giustizia, Forza Italia Bassano si schiera per il Tribunale della Pedemontana e attacca i vertici
Visto 14.107 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, anche la lista Finco a Bassano si schiera per il sì
Visto 12.366 volte
Musica
02 lug 2026
Terre Graffiate: sul Grappa escursioni e concerti, tra tradizione e sperimentazione
Visto 9.273 volte
Geopolitica
05 lug 2026
Il Giappone rafforza l'asse con l'India in funzione anticinese
Visto 7.257 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.136 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.693 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.759 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.487 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.464 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.435 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.407 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.294 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.935 volte




