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Attualità

L'amaro festival di San Zeno

Lettera in redazione del referente del comitato di frazione per i rapporti con l'Amministrazione comunale: “San Zeno di Cassola ha bisogno di una struttura per incontri pubblici”

Pubblicato il 19 feb 2011
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L'amaro festival di San Zeno non ha lustrini, né orchestre, né musica. Perché, in realtà, non ha pure un “teatro” dove richiamare il pubblico.
San Zeno di Cassola, operosa frazione del Comune di Cassola, soffre di una cronica carenza: è infatti priva di una sala pubblica, adeguata negli spazi e negli orari, dove la cittadinanza possa riunirsi. E' quanto segnala, con una lettera trasmessa in redazione, un residente: Benito Rebaudo, referente del Comitato di San Zeno per i rapporti con l'Amministrazione comunale.
Sale pubbliche, nel territorio comunale, in realtà non mancano - come ricorda lo stesso firmatario della lettera. Ma sono spazi ubicati a Cassola capoluogo o nella frazione di San Giuseppe, raggiungibili quindi solo con uno spostamento in auto.

Benito Rebaudo

Il che - sottolinea Rebaudo - rappresenta un problema soprattutto per le persone anziane, mentre in paese si avverte la necessità di “dare la possibilità anche a persone non più giovani di poter partecipare a serate informative di qualsiasi natura a San Zeno”.
Pubblichiamo qui sotto il testo della lettera:

“Al termine di un telegiornale locale nella prima settimana di febbraio 2011 veniva dato spazio per segnalare cosa manca nel proprio comune.
Personalmente devo far notare che a San Zeno, frazione del comune di Cassola, mancano locali nei quali si possano svolgere incontri con i residenti: nella frazione di San Giuseppe c’è il centro diurno per anziani mentre a Cassola c’è la sala consigliare del municipio. A San Zeno niente: pur essendovi la palestra comunale, infatti, questa non è a disposizione per assemblee pubbliche.
In particolar modo vi sono stati due episodi significativi che evidenziano la cronica mancanza di locali idonei ad ospitare incontri pubblici a San Zeno.
L’anno scorso avevo organizzato, in qualità di referente del Comitato di San Zeno per i rapporti con l’amministrazione comunale, un incontro tra il primo cittadino e i residenti della detta frazione: stante l’assenza di un luogo adeguato, mi ero visto costretto ad ovviare al problema convocando la cittadinanza presso un angusto locale del centro parrocchiale di San Zeno. Nonostante ciò, all’incontro, al quale peraltro non si è più presentato il sindaco, hanno aderito numerose persone anche non più giovani: è stata una serata molto sentita da tutta la cittadinanza che ha potuto partecipare ad un incontro pubblico tenuto finalmente in un luogo vicino casa, raggiungibile senza particolari disagi e senza dover effettuare stancanti spostamenti in luoghi lontani.
Meno “fortunato” invece è stato il gruppo consigliare della Lega Nord Cassola. Questo infatti, nell’intento di organizzare un incontro pubblico a San Zeno nel quale sarebbero stati trattati temi di notevole interesse sociale e di stretta attualità, aveva presentato domanda per poter utilizzare l’unico spazio idoneo ad ospitare agevolmente gli abitanti della detta frazione e raggiungibile comodamente, ovvero la palestra comunale.
L’amministrazione, negando laconicamente il consenso, ha indicato come utilizzabili esclusivamente il centro diurno di San Giuseppe o la sala consigliare a Cassola, peraltro con gravose limitazioni temporali.
Da qui una inevitabile considerazione: se da un lato l’attuale amministrazione ripetutamente ribadisce la necessità di favorire ed aiutare in ogni occasione e/o circostanza le persone anziane e tutte quelle prive della possibilità di spostarsi liberamente ed autonomamente, dall’altro impedisce di fatto agli abitanti di San Zeno di poter partecipare ad incontri pubblici informativi, imponendo che tali convegni si tengano esclusivamente in due strutture che distano molti chilometri l’una dall’altra.
In che modo pertanto possiamo agevolare le persone con difficoltà logistiche residenti a San Zeno a partecipare ad incontri divulgativi? Dovremmo organizzare dei pulmini per portarli negli unici due locali messi a disposizione dal comune, San Giuseppe e Cassola?
Per questo motivo si ritiene doveroso e necessario che l’amministrazione dia anche a San Zeno una struttura pubblica adeguata ad ospitare incontri di interesse sociale senza costringere chiunque voglia organizzare tali convegni a richiedere locali alla parrocchia del paese, che tra l’altro sono destinati a riunioni esclusivamente di natura religiosa. E’ dovere della pubblica amministrazione dar la possibilità di partecipare a incontri informativi tutti i residenti del comune, compresi quelli di San Zeno.

Benito Rebaudo”

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