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Pavandemia
L'amministrazione Pavan ha a disposizione circa 4 milioni di euro per il post-emergenza Covid, ma ne impiega solo 300mila. Le minoranze attaccano, sindaco e maggioranza spiegano il perché
Pubblicato il 04 mag 2020
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Eran trecento, come scrive il poeta. E per il momento trecento rimangono. 300.000 per la precisione, con tre zeri attaccati. Questa è la somma che l'amministrazione comunale di Bassano del Grappa ha ritenuto di impegnare - con apposita delibera approvata nell'ultimo consiglio comunale di giovedì 30 aprile - per finanziare gli interventi del cosiddetto “post-emergenza” Covid-19, a sostegno della ripresa economica e delle necessità di famiglie e imprese in difficoltà. La questione sta nel fatto che 300mila euro rappresentano meno di un decimo dei soldi a disposizione per far fronte ai problemi della “fase 2”: vale a dire 3,8 milioni di euro, pronti in cassa e spendibili quale avanzo di amministrazione.
La decisione dell'amministrazione Pavan è stata oggetto di un comunicato al fulmicotone delle opposizioni consiliari (Bassano Passione Comune, Partito Democratico, Bassano per Tutti, Italia Viva) le quali lamentano che “un consiglio comunale fiume terminato alle 2.22 di notte non ha scalfito le certezze leghiste e ha chiuso ancora una volta la porta in faccia alle minoranze”. “Ci sono quasi 4 milioni di euro disponibili per affrontare l’emergenza coronavirus: la maggioranza leghista ne ha destinati solamente 300.000 - denunciano le opposizioni -. Non sono bastati gli appelli accorati, la disponibilità e la responsabilità dimostrata da tutti noi nell’accettare di approvare un rendiconto giunto in ritardo, a rate, senza il rispetto dei tempi previsti a scalfire la maggioranza che a parole ha continuato a chiedere collaborazione ma nei fatti ha più volte sbattuto in faccia la porta all’intero consiglio comunale e deciso di tenere fermi in cassa risorse importanti che potevano (e dovevano) essere impiegati subito per interventi a favore delle imprese, delle famiglie, delle realtà cittadine.” “Avevamo presentato - riferiscono i gruppi di minoranza - 8 emendamenti frutto degli incontri con i diversi portatori di interesse (categorie economiche, associazioni sportive, privato sociale e volontariato, associazioni culturale e rappresentanti del turismo, etc): per dare subito aiuti agli istituti scolastici e alle scuole paritarie, alle famiglie per il sostegno delle attività sportive e allo sport, al turismo e alla cultura per iniziative di rilancio, alle imprese con un fondo di garanzia ad hoc, alla mobilità, per rifinanziare i buoni spesa per le famiglie, per destinare un fondo a sostegno del pagamento TARI per le aziende ed i negozi in difficoltà per il coronavirus.”
“Decidendo di destinare solamente 300mila euro per l’emergenza coronavirus - incalzano le opposizioni - il consiglio comunale, questo luogo deputato da sempre a discutere e ragionare sugli interventi e le azioni amministrative, è stato esautorato dal poter discutere gli interventi e le modalità di aiuto. Il 40% dei cittadini bassanesi quindi non saranno ascoltati, non potranno dire nulla. E nemmeno il restante 60% potrà dire la sua più di tanto.” Nel consiglio comunale del 30 aprile, afferma ancora il comunicato, “è stata scritta una delle più brutte pagine della storia bassanese” e “la Bassano che da sempre ha saputo unirsi per affrontare le emergenze ed i problemi ha visto ancora una volta il muro di gomma della maggioranza leghista”.
Foto: Alessandro Tich
“Dopo il voltafaccia sulla commissione temporanea bipartisan - conclude l'opposizione -, un altro schiaffo alla collaborazione. Siamo delusi ed amareggiati ma continueremo a lavorare con spirito costruttivo e positivo per tutti i nostri cittadini.”
Incredibile ma vero, dunque: nel momento storico in cui c'è il maggiore bisogno di concentrare risorse economiche ed interventi per la ripartenza dalle macerie della corona-crisi, l'amministrazione di Bassano mostra il braccino corto. Ma solo apparentemente, a quanto pare. Almeno a giudicare dalle informazioni rese in una videoconferenza stampa convocata d'urgenza dal sindaco Pavan e dalla sua maggioranza il giorno successivo all'uscita del comunicato stampa delle opposizioni.
“C'è una cifra molto importante che mettiamo a disposizione della cittadinanza per questa emergenza Covid - ha dichiarato nell'occasione il sindaco -, che però attualmente è allocata solo in alcuni capitoli di spesa perché non sappiamo che cosa succederà.”
“Abbiamo letto un comunicato delle opposizioni che in maniera forte strumentalizzano questa scelta, che è stata ben spiegata durante il consiglio comunale - ha proseguito Pavan -. Abbiamo fatto delle scelte concrete, una parte dell'avanzo viene utilizzata per proseguire con iniziative concrete, ordinarie, lavori pubblici nei quartieri. Però una cifra così importante è stata stanziata in poca parte perché con il criterio del buon senso abbiamo inteso tenere da parte questo gruzzolo molto importante per poter, man mano che si verificano le varie esigenze della cittadinanza, stanziare delle somme che quindi vengono messe a disposizione per l'aiuto ai cittadini.” “Non abbiamo accettato di stanziare somme importanti, a casaccio, nei vari settori - ha ancora detto il primo cittadino - perché non sapevamo se magari quei settori sarebbero stati, senza un progetto specifico, veramente utili. Abbiamo preferito, privilegiando il criterio del buon padre di famiglia, tenere accantonata quella somma, ma temporaneamente, per usarla man mano che si verificheranno le esigenze concrete.” Il sindaco ha ricordato una delibera di indirizzo, approvata in giunta lo scorso 18 aprile, che indica gli ambiti nei quali “questa amministrazione si riserva di studiare, fare approfondimenti per essere vicini economicamente ai cittadini.” “È importante che passi in maniera molto chiara che non ci teniamo i soldi in tasca come amministrazione - ha concluso la Pavan -, bensì intendiamo utilizzarli con sensibilità e con razionalità man mano che si verificheranno le problematiche.”
Il sindaco ha quindi ceduto la parola in videoconferenza al vicesindaco e assessore alla Pianificazione finanziaria Roberto Marin, il che significa passare dalle parole ai numeri.
E le cose, secondo quanto riferito dal vice, stanno così. C'è un avanzo di amministrazione 2019 che ammonta a 3,8 milioni di euro in conto capitale, di cui 2,8 già utilizzati per investimenti, e a 3,7 milioni a destinazione libera, di cui 700mila già utilizzati per l'emergenza Covid-19, di cui fanno parte i 300mila euro citati dalle minoranze che sono andati ad integrare il fondo per gli interventi urgenti. In totale (3,8 + 3,7) sono 7,5 milioni di euro, di cui 3,5 già utilizzati. Rimangono pertanto a disposizione 4 milioni di euro per ulteriori interventi: il famoso “gruzzolo molto importante” già citato dal sindaco. Di questi, 2,5 milioni restano a disposizione per i “prossimi interventi a breve termine”. I restanti 1,5 milioni serviranno invece a coprire la riduzione delle entrate del Comune stimata a seguito dell'emergenza sanitaria e socio-economica: imposta di soggiorno, Cosap, imposta di pubblicità, minori introiti dei parcheggi, dei musei, di Operaestate Festival e degli affitti comunali. È questo, in estrema sintesi, il quadro economico previsto dalle stanze dei bottoni di via Matteotti in questi tempi di Pavandemia, ovvero di pandemia gestita dall'amministrazione Pavan.
“Rispetto all'agonismo politico noi preferiamo la buona amministrazione - ha affermato il vicesindaco Marin al termine del suo intervento -. Risorse concrete messe nelle mani dei cittadini, delle famiglie, delle imprese.”
Nella videoconferenza stampa il piano finanziario della giunta pro post-emergenza Covid ha ricevuto i videocomplimenti dei quattro capigruppo di maggioranza.
“In questa incertezza per il futuro della città noi diamo garanzie a favore dei cittadini e non una distribuzione a pioggia di denari - ha dichiarato il capogruppo della Lega Roberto Gerin -. Dispiace che le opposizioni siano rimaste intransigenti sulle loro idee.”
Lucia Fincato di Impegno per Bassano ha tuttavia espresso il timore che le minori entrate per il Comune possano garantire il pagamento dello stipendio ai circa 260 dipendenti comunali solo per i prossimi mesi, dopodiché c'è il rischio di dover erodere l'avanzo di amministrazione. Chiara Tessarollo di Forza Italia-Cittadini di Bassano ha applaudito invece al “metodo” messo in campo dall'amministrazione. Mentre Ilaria Brunelli di #Pavan Sindaco ha affermato che con questo intervento “si fa chiarezza sui numeri e sulla trasparenza”, assicurando alle opposizioni che “i progetti di spesa della giunta saranno presentati all'interno delle commissioni, in onore alla sovranità del consiglio comunale”.
Insomma: braccino corto o visione lunga? Dipende dai punti di vista.
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