Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 22-06-2019 21:18
in Attualità | Visto 898 volte
 

Qui Phoenix

Internazionale, diffuso e tentacolare. Dedicato al tema “Della civiltà e della partecipazione”. Presentato alla Fenice il programma di Operaestate Festival Veneto 2019

Qui Phoenix

La conferenza stampa di presentazione al Gran Teatro La Fenice di Venezia (foto Alessandro Tich)

Qui Phoenix. Anzi, pardon: qui Venezia. Per una rassegna di spettacoli che risorge ogni anno, e da 39 anni a questa parte, La Fenice non può che essere la sede ideale di presentazione. Nelle Sale Apollinee del Gran Teatro veneziano si consuma il tradizionale rito dell'annuncio del cartellone di Operaestate Festival Veneto, dedicato quest'anno al tema conduttore “Della civiltà e della partecipazione”. Una conferenza stampa che si avvale degli interventi del direttore generale del Festival Rosa Scapin, del direttore della sezione Danza Roberto Casarotto, del dirigente Attività Culturali della Regione Veneto Maria Teresa De Gregorio e dell'amichevole partecipazione del sovrintendente della Fenice Fortunato Ortombina. La formula è sempre la stessa, perché formula vincente non si tocca: quella di un festival diffuso sul territorio, con Bassano del Grappa capofila, ed esteso alle molte “città palcoscenico” che animano il network del progetto.
Una rete che per questa edizione annovera oltre a Bassano altri 29 Comuni dell'area pedemontana ma anche di fuori Regione, come Borgo Valsugana, più la Regione Veneto che aggiunge il suo cappello istituzionale all'attività degli enti promotori. Ma è anche una formula che cambia ad ogni edizione, ampliandosi, nei modi e nelle proposte in cui gli eventi artistici in programma elaborano il percorso tematico di ogni singola annata.
Che per il 2019, appunto, si svilupperà attorno ai linguaggi della “partecipazione” con il coinvolgimento delle comunità locali nei progetti del Festival e con azioni che mettono i cittadini al centro. E si concentrerà sul rendere più percepibile e condivisa la rilevanza culturale, sociale ed economica che le arti performative possono e devono avere nella civiltà contemporanea. Un percorso che ancora una volta metterà in luce le due anime della rassegna: da un lato progetto fortemente legato al territorio e dall'altro proiettato verso l'esterno, verso le più innovative esperienze nazionali e internazionali per generare ricadute positive nei confronti delle comunità sia di residenti e sia di artisti.

Impossibile spiegare in dettaglio, in un unico articolo, l'intero programma di Operaestate Festival 2019, tanta è la messe di appuntamenti inseriti in cartellone dal 10 luglio al 7 ottobre prossimi. Ne risulterebbe un elenco troppo corposo, sui cui aggiornamenti rimandiamo al sito web di Operaestate (www.operaestate.it) e agli articoli che Bassanonet dedicherà di volta in volta agli spettacoli imminenti nel corso della stagione. Ma solamente ricapitolando i filoni principali della rassegna si coglie la percezione di una proposta tentacolare da cui ciascuno può trarre gli spunti e gli stimoli che preferisce.
La lunga kermesse sarà inaugurata il 10 luglio con uno spettacolo nello spettacolo in centro storico a Bassano, sulla falsariga dell'evento di grande successo della scorsa stagione. Si tratta de “L'Envol”, un'altra fantasmagorica parata della compagnia francese Remue Ménage che vedrà sfilare da viale dei Martiri a piazza Libertà personaggi fantastici ispirati al mondo degli uccelli. Un evento che, primo fra tutti, invita alla partecipazione del pubblico richiamando il tema dell'ecologia.
Il cartellone della Danza ospiterà prestigiose presenze dalle scene del Nord Europa e dell'Asia Orientale, frutto del concretizzarsi di numerose relazioni e collaborazioni tra Operaestate e importanti centri coreografici asiatici (Giappone, Sud Corea, Taiwan, Hong Kong, Singapore, Indonesia). Quattro le prime nazionali in programma a Bassano: con gli spettacoli degli svizzeri Alias (16/7), della compagnia norvegese Ingun Bjørnsgaard Project (18/7), degli svedesi dello Skånes Dansteater assieme alla Korea National Contemporary Dance Company (26/7) e della produzione ancora made in Korea degli Elephants Laugh (17/8), ispirata alle donne coreane pescatrici di molluschi, che vedrà gli interpreti danzare dentro vasche piene d'acqua nel chiostro del Museo Civico.
Mentre il Trittico Italiano (31/7) accenderà i riflettori sui talenti nazionali della danza contemporanea.

La Danza di Operaestate si diffonderà ulteriormente sul territorio con le performance di tanti giovani talenti italiani che creano anche per spazi diversi da quello teatrali, grazie alle residenze e alle speciali commissioni del Festival.
Il Museo Civico di Bassano (12 e 13/7) ospiterà le creazioni di Andrea Rampazzo e degli artisti coinvolti nel progetto europeo Migrant Bodies - Moving Borders che si conclude dopo due anni di attività. Una nuova creazione dedicata alla rinascita del paesaggio e dei percorsi artistici di Arte Sella, devastati dalla tempesta dell'ottobre scorso, sarà affidata a Collettivo Cinetico/Francesca Pennini insieme al coreografo israeliano Sharon Fridman (20 e 21/7). Tornano anche i Dance Raids che porteranno la Danza in centro storico a Bassano (17/7), a Montebelluna (19/7) e nella Villa Da Porto di Montorso (30/7). Impegnate nel progetto Silvia Gribaudi, Chiara Frigo e Marigia Maggipinto (già danzatrice di Pina Bausch), cui si aggiungono le nuove opere di altri giovani artisti.
Il Teatro a Bassano presenta tutte nuove creazioni, alcune in prima assoluta, di grandi interpreti della scena nazionale. In cartellone “Una notte sbagliata” di Marco Baliani (19/7); “La scimmia”, ispirata a Kafka, con Giuliana Musso (27/7); “Le notti bianche” con Giulio Casale (2/8); “Il canto della caduta” di Marta Cuscunà (8/8) e “In nome del padre”, di e con Mario Perrotta (18/8).
Teatro e Musica faranno inoltre da filo conduttore per le nuove commissioni del Festival e nuove creazioni per i paesaggi e per i luoghi speciali delle “città palcoscenico” diffuse sul territorio. È questo il vero unicum di Operaestate Festival Veneto: quello di trasformare gli stessi luoghi in arte e di plasmare l'arte adattandola allo spirito dei luoghi.

Ed è questa la sezione più estesa, e non solo geograficamente, della rassegna.
Lungo il Brenta a Campolongo (25/7) Vasco Mirandola e la Piccola Bottega Baltazar raccontano “Mostri Miracoli & Misteri” dal fantastico mondo di Dino Buzzati.
L'habitué di Operaestate Luca Scarlini, storyteller, sarà protagonista della cena-spettacolo all'Antica Trattoria Da Doro a Solagna (29/7) con un inedito “racconto in musica per tavole imbandite”. Mentre a Bassano (13/8) presenterà “Dürer, il linguaggio della melanconia”, in occasione della mostra del sommo incisore tedesco. La Centrale Guarnieri di Valstagna ospiterà “Da qui alla luna” di Matteo Righetto con Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo (3/8), scritto subito dopo la devastante tempesta dello scorso ottobre. Dallo stesso evento e dai Fridays for Future Marco Paolini partirà col suo nuovo “Filò Filò” nel nuovissimo MEVE in Villa Correr Pisani a Montebelluna (6/8). Al Forte Lisser di Enego (14/8) la cantautrice Erica Boschiero, coi musicisti Sergio Marchesini ed Enrico Milani e gli acquerelli di Paolo Cossi proporrà “E tornerem a baita”, concerto in omaggio alle Dolomiti.
A Cismon del Grappa in centro storico (10/8) l'evento teatrale “Come se in acqua stata non fosse”, con Paola Rossi e Carlo Presotto, sul rientro dei “profugati” della Valbrenta dopo la fine della Grande Guerra. Al Museo della Paglia di Lusiana (16/8) andrà invece in scena “Tempo e Paglia: attesa, desideri e nostalgie del presente” con Diego Dalla Via.

Tornano anche le “passeggiate teatrali”, che conducono il pubblico alla scoperta dei paesaggi, del loro presente e della loro storia. E non c'è davvero che l'imbarazzo della scelta: a partire da “Voci e Tempesta” (27/7), con la compagnia SlowMachine, lungo il Sentiero Natura “Le Rorate” sulle colline di Mussolente. Ma ci sono anche gli Amor Vacui (28/7) con “Tra le colline delle ciliegie” lungo il Sentiero dei Mascarellotti a Colceresa.
A Tonezza del Cimone (7 e 8/9) la riedizione del “Piccolo Mondo Alpino” dei Fratelli Dalla Via: esperimento di “teatro panoramico”, con pernottamento compreso, nell'arco delle intere 24 ore. Le rive del Brenta a Cartigliano saranno il set di “Strope - C'erano un fiume, una barca e una villa” con Filippo Tognazzo/Zelda Teatro. Infine lungo i sentieri di Marostica, a Crosara, i giovani attori di ATS Teatro di Comunità diretti da Maurizio Panici proporranno “Transumanti” (8/9).
Anche di musica risuoneranno i paesaggi del Festival. Sul Monte Grappa l'associazione Terre Graffiate propone due weekend dedicati prima al jazz (13 e 14/7) e poi alla grande classica (20 e 21/7). E la sera del 21, alla Tagliata della Scala di Primolano, concerto di world music con Riccardo Tesi e la Banditaliana.

Siete arrivati a leggere fino a qui? Bravissimi. Sul programma di Operaestate meritate quindi di avere anche le informazioni conclusive.
Il programma della Musica sarà un mix di “Master & Young”. Degno di nota il concerto dei Solisti Veneti al Tempio Canoviano di Possagno (11/7), in onore di Canova per il 200simo anniversario della posa della prima pietra del Tempio. Giovani talenti poi a Bassano: il pianista Ivan Bessonov (7/8), il Young Talent Trio col violinista Giovanni Andrea Zanon (9/8) oltre al “Campus delle Arti” che animerà tutta Bassano, coi suoi giovani musicisti, dal 26 luglio al 7 agosto.
L'Opera in scena propone invece tre titoli a Bassano: l'“Orfeo ed Euridice” di Gluck (14/7), “L'elisir d'amore” di Donizetti (4/8) e per il pubblico più giovane, in ottobre, la nuova produzione de “La Regina delle Nevi” di Pierangelo Valtinoni. L'Orchestra di Piazza Vittorio (11/8) interpreterà invece arie dal Flauto Magico e dal Don Giovanni di Mozart e dalla Carmen di Bizet.
Ancora due eventi. Il 28 luglio viale dei Martiri sarà la scena di “Erano come foglie, nel vento”: un percorso della memoria in forma di musica e racconto, di Guido Barbieri e con la partecipazione di cittadini, cori della città e maestri del “Campus delle Arti”, dedicato alle vittime dell'eccidio di Bassano.
Dal 13 al 15 settembre, al Castello degli Ezzelini, novità 2019 con “Opera Circus”: tre giorni pieni di spettacoli con venti compagnie di arte circense.

Completano il tentacolare corpus del cartellone di Operaestate l'immancabile Minifest, con una quarantina di spettacoli per i più piccoli a Bassano e negli altri Comuni dal 26 giugno al 13 agosto, e l'altrettanto sempreverde Cinefestival con oltre 60 film in proiezione nell'arena dei Giardini Parolini dal 1 luglio al 31 agosto, anticipato dalla mini-rassegna monografica a Villa Ca' Erizzo Luca, in programma dal 27 al 30 giugno e dedicata quest'anno al regista Ettore Scola.
Poi, dal 21 agosto al 6 settembre, si alzerà il sipario di B.Motion: il Festival-bis di Operaestate dedicato ai nuovi linguaggi del contemporaneo nella Danza, nel Teatro e nella Musica. Oltre due settimane di novità e di progetti performativi, con numerosi artisti provenienti da tutto il mondo in particolare per la Danza, per un insieme di 40 titoli e 90 repliche. E a questo punto non venitemi a dire che a Bassano del Grappa non succede mai niente.