Alessandro Tich
Direttore responsabile
bassanonet.it
Pubblicato il 26-01-2013 22:36
in Politica | Visto 3.138 volte
 

“Grillo è la punta di un iceberg”

Francesco Celotto e Flavio Ferrazzi, candidati bassanesi alle politiche per il Movimento 5 Stelle, lanciano la campagna elettorale. 19 incontri in tutta l'area pedemontana per presentare programma e candidati: “Siamo la vera e unica novità"

“Grillo è la punta di un iceberg”

Da sinistra: Frencesco Celotto e Flavio Ferrazzi, candidati bassanesi del M5S alle politiche di febbraio (foto Alessandro Tich)

Per carità: non sarà lo “Tsunami Tour” di Beppe Grillo, che sta animando la campagna elettorale in giro per le piazze d'Italia e che sabato 9 febbraio, alle 17, farà tappa a Vicenza.
Ma anche il tour organizzato dal Movimento 5 Stelle dell'area pedemontana, per far conoscere alla gente il programma e i candidati locali del M5S, è un impegno non da poco: 19 appuntamenti nei principali Comuni del Pedemonte vicentino e trevigiano, lungo la linea che da Recoaro, Schio e Thiene porta fino a Crespano del Grappa ed Asolo, che fino al 22 febbraio (evento conclusivo a Bassano del Grappa, Sala Tolio, ore 20.45) daranno la possibilità agli elettori di incontrasi faccia a faccia con gli aspiranti parlamentari stellati.
“Il nostro è un Movimento molto vivo e dinamico. Il meetup di Bassano ha fatto un lavoro egregio e ha fatto rete con i gruppi di Thiene, Dueville, Schio, Asiago e Sandrigo”. Chi lo afferma è Francesco Celotto, che del M5S dell'area pedemontana è il portavoce, candidato alle elezioni politiche al n. 11 della lista a cinque stelle per il Senato. Che assieme a Flavio Ferrazzi, l'altro candidato bassanese del Movimento (al n. 9 della lista per la Camera-Veneto 1) incontra la stampa in una sala del Caffè dei Libri a Bassano gremita di attivisti e sostenitori.
“Gli incontri sul territorio hanno comportato un grande slancio organizzativo - spiega Celotto - per far capire come 5 Stelle sia alternativo agli altri movimenti politici e sia in grado di dare risposte ai problemi nazionali e locali, a partire dai 16 punti della Agenda Grillo. Gli incontri che faremo ci daranno il polso della situazione, per riparare la molta disinformazione messa in atto dai media.”
“Siamo accusati di non avere un programma - aggiunge il candidato bassanese al Senato -. E' completamente sbagliato. Il programma del M5S riguarda i principali problemi del Paese: istruzione, sanità, economia, informazione, trasporti, Stato e cittadini, energia. E' un programma che se attuato solo in minima parte cambierebbe questo Paese. Noi siamo per un cambiamento, non siamo contro nessuno. Vogliamo fare dell'Italia un Paese più europeo, con standard più vicini alla Germania e non all'Africa, dome dimostra il fenomeno della corruzione.”
Non solo Tsunami, insomma. E soprattutto, non solo Grillo. “Grillo è la punta di un iceberg - dichiara Ferrazzi -. Ci sono sempre più cittadini che hanno deciso di prendere in mano il loro futuro, a partire dalle realtà locali. Chi dice che la nostra è “antipolitica” dice una cosa lontana dalla realtà. La nostra è “politica”, che parte dalle idee e non dalle ideologie.”
Secondo gli attuali sondaggi, che pongono il M5S al 15-20%, i parlamentari a cinque stelle nella prossima legislatura potranno essere un centinaio.
“Saranno una forza d'urto importante - sottolineano i due candidati bassanesi -. Lavorando nelle commissioni, faranno emergere le cose non corrette.”
Indennità da parlamentare dimezzata (sull'esempio dei consiglieri regionali M5S della Sicilia, che hanno destinato parte del loro stipendio al microcredito); a servizio per non più di due mandati elettivi; in costante confronto coi meetup locali per un rapporto diretto col territorio: l'identikit del deputato e senatore a cinque stelle cambia i connotati del “fare politica” così come siamo stati abituati a sorbirla negli ultimi vent'anni.
“I nostri rappresentanti in parlamento - rimarca Ferrazzi - saranno portavoce di qualcosa che viene concepito dalla base. Siamo la vera e unica novità.”
Reddito di cittadinanza, sul modello di quasi tutti i Paesi europei, per garantire un introito minimo vitale, con lavori socialmente utili, a disoccupati e inoccupati senza ammortizzatori sociali; ripristino dei fondi tagliati alla sanità e alla scuola pubblica tagliando le “grandi opere inutili” come la Tav; abolizione dei contributi pubblici ai partiti e dei finanziamenti ai giornali; misure immediate per il rilancio della Piccola e Media Impresa sul modello francese: sono solo alcuni punti della “rivoluzione dal basso” che l'Agenda Grillo, e il programma di 5S, intendono innestare nel sistema nervoso del Paese.
Sul piano più strettamente locale, come ricorda Celotto, le priorità vanno allo sviluppo sostenibile del territorio: “Stop alla cementificazione selvaggia, rilancio dei centri storici, rilancio della produzione anche agricola.”
Con una grande arma di proposta, di confronto e di diffusione delle idee: la Rete, dove l'universo 5 Stelle è nato e dove da fenomeno di opinione si è trasformato in movimento politico. “La rivoluzione passa attraverso l'informazione” - dice qualcuno tra i presenti in sala. Una sete di cambiamento e di cittadinanza attiva di cui la TV, “mezzo di comunicazione del sistema”, non fa parte. E poco importa se il M5S, nei talk show e nei programmi dedicati alla campagna elettorale, non compare sui teleschermi degli italiani. “La televisione - sostiene Ferrazzi - limita la nostra visibilità nei posti dove non vogliamo essere visibili.”