Ultimora
Politica
05 lug 2026
Scontro totale sulla Giustizia veneta: «I sabotatori del nuovo Tribunale hanno fallito la mobilitazione»
Politica
04 lug 2026
Caso Tribunale, Futuro Nazionale applaude Forza Italia: «Scelta di coraggio per la comunità»
Imprese
03 lug 2026
Oro alle stelle e crollo dell'export: il governo apre un tavolo tecnico per salvare i distretti orafi
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, anche la lista Finco a Bassano si schiera per il sì
5 Jul 2026 21:42
Ciclista 79enne travolto e ucciso da un'auto nel Pordenonese
5 Jul 2026 19:28
Bambina rischia di soffocare a Venezia, due agenti la salvano
5 Jul 2026 14:07
Accoltellato in un bar a Milano, non è in pericolo di vita
5 Jul 2026 20:25
Mondiali: Messico - Inghilterra in campo alle 2 DIRETTA
5 Jul 2026 23:41
Trump posta meme con la Meloni, 'necessaria ordinanza restrittiva'
5 Jul 2026 23:24
La 'mezza' squalifica di Balogun, il Nyt rivela: 'Trump ha telefonato al capo della Fifa'
5 Jul 2026 23:07
Wimbledon, Sinner batte Mochizuki e va ai quarti
Come ne Unesco?
L’Ufficio Unesco del Ministero gela il Comune: il Ponte di Bassano, da solo, non è candidabile tra i Patrimoni dell’Umanità. Indicata una possibile via d’uscita, ma bisogna ricominciare tutto da zero
Pubblicato il 26 gen 2022
Visto 8.857 volte
Clamoroso al Cibali. Il Ponte di Bassano, da solo, non ha possibilità di essere inserito nella “tentative list” italiana dei siti aspiranti alla candidatura alla lista mondiale dei Patrimoni dell’Umanità. È l’incredibile esito della riunione che la capogruppo di maggioranza e presidente della V Commissione consiliare Cultura e Promozione del territorio Chiara Tessarollo, che segue la pratica Ponte-Unesco per conto dell’amministrazione comunale, ha avuto nei giorni scorsi con i responsabili dell’Ufficio Unesco del Ministero dei Beni Culturali. Vale a dire con la direttrice della struttura ministeriale Mariassunta Peci e con l’arch. Adele Ceci, referente nazionale dell’Ufficio Unesco per i siti culturali che sta seguendo le candidature venete, o aspiranti tali, alla lista mondiale.
Lo riferisce la stessa presidente Tessarollo ai colleghi consiglieri comunali nella seduta della V Commissione che si tiene nel tardo pomeriggio in sala Chilesotti al Museo Civico, illustrando il punto all’ordine del giorno “Candidatura del Ponte Vecchio (Ponte degli Alpini) a sito Unesco: aggiornamento”.
Ma non solo. Per l’Ufficio del Ministero non è praticabile neppure l’alternativa - già proposta dalle minoranze con una mozione presentata nel consiglio comunale del 4 novembre scorso e poi bocciata dalla maggioranza - di “allargare” la candidatura al Ponte unitamente al centro storico di Bassano con il Castello degli Ezzelini e il Brenta. Analogamente alla nomina Unesco del Ponte “gemello” di Mostar, dichiarato nel 2005 - l’anno successivo alla sua ricostruzione - Patrimonio dell’Umanità non come monumento singolo, ma assieme alla “città vecchia” che lo circonda.
Foto Alessandro Tich
Ma dal 2005 è passato tanto tempo e sono cambiati, a quanto pare, anche i criteri di valutazione dell’Unesco per la selezione dei siti candidabili. È quello che la direttrice e la funzionaria dell’Ufficio ministeriale hanno fatto capire alla Tessarollo e che la Tessarollo a sua volta ha riferito in Commissione.
Il problema principale, o se preferite il peccato originale, è che siamo in Italia.
E l’Italia, che detiene il record mondiale di ben 58 siti riconosciuti dall’Unesco, è “sovrarappresentata” nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Ne abbiamo cioè già troppi.
Di conseguenza, i criteri di scelta riguardanti il nostro Paese sono diventati estremamente selettivi. Oggi all’Italia è concessa una sola candidatura all’anno: sia essa, indifferentemente, di un sito culturale o di un sito naturale. E sono ben 31, in questo momento, i siti italiani in attesa di entrare o meno nella “tentative list”, il primo passo verso una possibile e non certa candidatura ufficiale.
Vi è dunque la necessità di “scremare” all’origine i pretendenti. Per questo motivo, come viene spiegato ai commissari, per l’Italia non vengono prese più in considerazione le candidature singole: di un solo monumento, di una sola città eccetera. Ma non conviene più neanche tentare di candidare il singolo sito “allargandolo” al borgo, al centro storico o alla città di cui fa parte: non passerebbe comunque, per i motivi sopra esposti, il setaccio dell’Organizzazione per la Cultura delle Nazioni Unite. Una situazione che per il Ponte di Bassano si traduce in un vicolo cieco.
Come ne Unesco?
In realtà è stato lo stesso Ufficio Unesco ad indicare al Comune di Bassano una possibile via d’uscita. La quale, come tutte le soluzioni alternative che si rispettino, è lastricata su una strada in salita. Ma, a quanto pare, è l’unica strada percorribile.
Dal momento che “un sito singolo in Italia è meglio non considerarlo”, l’unica candidatura proponibile è di tipo “seriale” e “transnazionale”.
Traduco. Si tratta di una candidatura che inserisce il monumento, la città eccetera in una “serie” che comprenda altri siti, uniti per storia o per caratteristiche, ubicati in più Paesi e non solo in un’unica nazione. È il caso ad esempio della città di Lucca, che aveva candidato il proprio centro storico e che invece adesso si trova all’interno della proposta di candidatura Unesco della via Francigena, l’antica rotta dei pellegrini che dall’Europa occidentale arrivavano nella penisola. Oppure di Montecatini Terme, diventata Patrimonio dell’Umanità ma all’interno della candidatura seriale transnazionale “Le Grandi Città termali d’Europa”: nomina condivisa con altre 10 città di 7 Stati. Ci sono anche - tanto per complicare le cose - le candidature e le nomine seriali ma non transnazionali, che premiano un “filone” o una “serie” di caratteristiche condivise da più siti nello stesso Paese o persino nella stessa città. Ne è un esempio lampante la città di Padova, dove la Cappella degli Scrovegni - capolavoro assoluto di Giotto e una tra le massime espressioni della storia dell’arte mondiale - non gode singolarmente del titolo di Patrimonio dell’Umanità.
Ma proprio l’anno scorso l’Unesco ha inserito nella lista del World Heritage “I cicli di affreschi del XIV secolo a Padova”, che comprendono anche, ma non solo, il sommo ciclo degli affreschi di Giotto. Dunque vanno di moda le candidature “condivise” ed è tra queste opzioni che la città di Bassano deve trovare il bandolo della matassa per far uscire dal vicolo cieco la possibilità di far inserire il Ponte nella “tentative list” dei pretendenti italiani al titolo.
Condividendo il progetto con chi? E come e perché?
Qui inizia, come illustrato in commissione, la nuova pagina di questa storia che di fatto riparte da zero “per candidare il Ponte - come conferma assessore alla Cultura Giovannella Cabion - assieme ad altre cose”. Quali cose?
Trovare una risposta a questa domanda è l’obiettivo di uno studio preliminare che sarà elaborato, “in costante contatto col Ministero”, dall’esperto incaricato allo scopo: il dottor Guido Beltramini, storico dell’architettura, tra i massimi esperti di Palladio, direttore del CISA (Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio) e del correlato Palladio Museum di Vicenza. A lui l’arduo compito di individuare il “filone seriale”, transnazionale o meno, per proiettare il Ponte palladiano, che è l’unica opera di Palladio non ancora premiata dall’Unesco, in un possibile tentativo di candidatura.
Le possibilità, almeno sulla carta, sono varie. Potrebbe ad esempio scaturire un’idea transnazionale come quella di unire nel progetto i ponti storici di legno in Europa.
Oppure l’alternativa dell’“estensione” di un sito Unesco già esistente, in particolar modo agganciando il Ponte palladiano al complesso delle Ville palladiane, già presente nella World Heritage List.
Tutto ciò presuppone comunque un accordo tra il Comune di Bassano e gli altri Comuni, italiani o stranieri, che andrebbero compresi nella candidatura seriale. La qual cosa complica senz’altro le carte in gioco. E come se non bastasse, ancora l’Ufficio Unesco ha fatto chiaramente intendere che per avere più chance, in caso di candidatura condivisa transnazionale, il Comune capofila non deve essere italiano. Sempre per i rigidi motivi e per le selettive restrizioni di cui sopra.
Lo riferisce ancora la presidente Tessarollo davanti a una commissione silente, in cui gli unici due a prendere la parola sono i consiglieri di opposizione Giovanni Cunico e Paola Bertoncello.
Morale e sintesi della favola, sempre per voce della presidente: “Sarà elaborato questo studio storico-architettonico per valutare gli elementi caratterizzanti del Ponte insieme ad altri Ponti, escludendo il borgo e il Ponte singolo.”
Lo sviluppo della vicenda sarà illustrato nelle prossime riunioni della commissione consiliare. Come ne Unesco? Non è facile prevederlo.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.457 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.859 volte
Politica
30 giu 2026
Il caso del Tribunale della Pedemontana, l’Avvocato Mauro: «L’ascolto a Roma sia completo, non selettivo»
Visto 20.348 volte
Geopolitica
01 lug 2026
La rivoluzione dei fenicotteri e gli interessi geopolitici dell’Albania
Visto 17.331 volte
Attualità
02 lug 2026
Esame in corsia e 100 su 100: la maturità speciale di Luisa al San Bassiano
Visto 13.450 volte
Attualità
02 lug 2026
Cassola, pronto il piano antenne: un freno locale alla giungla dei ripetitori
Visto 13.366 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: nuove sedi o carenze delle cancellerie?
Visto 10.433 volte
Politica
03 lug 2026
Giustizia, Forza Italia Bassano si schiera per il Tribunale della Pedemontana e attacca i vertici
Visto 9.947 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.091 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.671 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.737 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.457 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.442 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.415 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.376 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.272 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.913 volte