Ultimora
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
In Ponte veritas
A proposito di come l'Amministrazione comunale di Bassano ha comunicato l'esito della delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione sull'appalto del Ponte
Pubblicato il 24 gen 2019
Visto 3.404 volte
Scusate se insisto. Mi ero ripromesso - anche per l'ampio e penso esaustivo resoconto che ne ho fatto nel mio precedente articolo “Per chi suona la campANAC” - di non scrivere più sulla delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione in merito all'appalto del Ponte, a seguito dei due esposti presentati dalla ditta Vardanega e dal Comitato Amici del Ponte Vecchio di Bassano. Anche per non abusare della vostra pazienza e cortesia, trattandosi comunque di un argomento piuttosto “strong”.
Ma quando oggi (con un giorno di ritardo, lo ribadisco, rispetto ad altre testate locali) ho ricevuto in redazione il comunicato stampa dell'Amministrazione comunale di Bassano sulla stessa delibera, di cui riferisco nell'altro articolo “L'altra faccia dell'ANAC”, ho avuto un attimo di spaesamento. Facendomi sorgere il dubbio se l'articolo che ho scritto sull'atto deliberativo dell'Autorità e la nota stampa del Comune relativa al medesimo oggetto parlino della stessa cosa. Anche perché le 20 pagine del documento firmato da Raffaele Cantone me le sono lette e rilette da cima a fondo, e c'è qualcosa che non quadra.
A cominciare da quello che l'Amministrazione comunica riguardo agli obiettivi del procedimento istruttorio: “Le questioni sollevate riguardavano tre punti: la bontà del progetto di restauro; la disponibilità del materiale, in particolare il legno; la disponibilità della spalla Nardini.” Non è esatto. Le tre questioni oggetto della verifica dell'ANAC erano le seguenti, in ordine di istruttoria: la concreta disponibilità delle aree di proprietà della ditta Nardini necessarie per l'esecuzione dei lavori; la concreta reperibilità dei materiali da costruzione con caratteristiche aderenti alle specifiche di progetto e ulteriori diverse problematiche progettuali e/o esecutive venute in rilievo.
Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet
“La bontà del progetto di restauro” non rientra pertanto nei criteri di valutazione della delibera e non era compito dell'Autorità entrarne nel merito, dichiarandone o meno la validità. Lo specifica a chiare lettere lo stesso testo del documento, in cui si precisa che in merito alle “presunte criticità progettuali segnalate dal Comitato Amici del Ponte” l'ANAC non ha competenza in materia: “L'azione del controllore (...) non può comunque estendersi fino alla censura dell'idea progettuale poiché ciò costituirebbe un'indebita ingerenza nella sfera di responsabilità del progettista.”
In altre parole: l'Autorità si occupa della regolarità dei procedimenti amministrativi dei pubblici appalti. Travi reticolari, travi di fondazione, tiranti di spalla, ponti Bailey e via dicendo fanno parte di un altro mondo. “Le verifiche operate in sede istruttoria - afferma comunque la delibera - consentono di ritenere congrui all'importanza e alla delicatezza delle opere a farsi i requisiti di professionalità del progettista strutturista incaricato”. Attenzione: “professionalità del progettista” e non “bontà del progetto”.
Quello che scrive il comunicato del Comune (“l'Autorità evidenzia che il progetto è adeguato all'importanza e alla delicatezza del monumento”) rappresenta pertanto una libera interpretazione sul tema.
I punti oggetto della verifica dell'ANAC, come già detto, erano tre.
Ma il capitolo delle “considerazioni” dell'Autorità derivanti “dall'analisi della documentazione complessivamente acquisita” ne prende di fatto in esame soltanto due.
Il primo è la “non disponibilità sul mercato del legname”, a cui le “considerazioni” dedicano in tutto appena 13 righe. Come già scritto, le contestazioni della Vardanega sulla presunta irreperibilità del legname di progetto vengono rispedite al mittente poiché “lo stesso progettista ha asserito che l'impresa, in accordo con Direzione Lavori e collaudatore, può proporre una fornitura che possa soddisfare per quanto possibile i requisiti di resistenza definiti dal progettista”. Cosa che in realtà è accaduta anche con l'ex appaltatore, con varie e animate “interlocuzioni” e corrispondenze con la Direzione Lavori. Ma non se ne è cavato un tarlo dal buco. Un aspetto messo chiaramente in evidenza dal comunicato stampa di via Matteotti (“Non si evidenziano particolari problemi nemmeno per quanto riguarda i materiali lignei”), trattandosi di un punto a favore della cosiddetta “stazione appaltante”.
Il secondo e ultimo aspetto messo sotto la lente dell'Autorità è stata la “non disponibilità/accessibilità della cosiddetta spalla Nardini”, a cui le valutazioni finali del consiglio dell'ANAC dedicano invece la bellezza di 6 pagine piene.
Così scrive il comunicato stampa del Comune: “Per quanto riguarda la spalla Nardini, l'ANAC evidenzia che la disponibilità dell'area prevista dalla convenzione, che avrebbe dovuto essere già risolta, si inserisce in un rapporto con la proprietà che prevede delle verifiche prima di concordare eventuali interventi di rinforzo e chiede che questa situazione venga definita quanto prima per evitare prolungamenti dei tempi di cantiere.”
Quello che il Comune non dice è che l'Autorità Anticorruzione, invece, proprio su questa cruciale questione elenca tutta una serie di incongruenze.
Tra queste: validazione del progetto esecutivo in assenza della convenzione tra Comune e Nardini per l'occupazione delle aree necessarie al cantiere, firmata successivamente; procedimento di gara avviato prima della firma della stessa convenzione; le condizioni poste nella convenzione (articolo 16 sulla verifica strutturale su spalla sinistra e fabbricato ancora in corso da parte dell'ing. Rizzo) che “riducono considerevolmente i margini di ragionevole certezza di eseguibilità del progetto”; le opinioni discordanti tra il consulente del Comune e il consulente di Nardini “riguardo lo schema di calcolo adottato dal progettista” ad appalto in corso. Da cui la conclusione della delibera secondo la quale “la problematica dell'effettiva accessibilità alla spalla Nardini per l'esecuzione dei lavori come da progetto appaltato (...) non è ancora adeguatamente risolta”.
Un evidente vicolo cieco che dalle parti di via Matteotti e di piazza Castello (Ufficio Tecnico) sta portando alla predisposizione del Piano B, alias Bye Bye Modena, con la proposta di variante avanzata dal nuovo appaltatore di eliminazione dell'ancoraggio della trave reticolare di impalcato alle spalle del Ponte, elemento distintivo dell'ormai ex inviolabile progetto esecutivo.
In più - ma non è certo interesse dell'Amministrazione comunicarlo urbi et orbi - ancora l'ANAC prende di mira “l'eccessivo frazionamento degli incarichi” per le “indagini e studi sul ponte, ancora oggi in via di completamento”.
Una sequela di affidamenti diretti a fronte della quale “sarebbe stata auspicabile una più accurata individuazione delle esigenze dell'Amministrazione ed una più adeguata quantificazione degli importi riferibili ai servizi di ingegneria e/o alle indagini e saggi da commissionare”. Il linguaggio è un po' contorto, ma il significato è chiaro: si poteva fare meglio spendendo meno.
La delibera dell'Autorità non è un provvedimento esecutivo, né il risultato di una partita di calcio. È tuttavia un atto di controllo che dice alcune cose e che non finisce qui, dando mandato all'Ufficio Vigilanza Lavori dell'ANAC “di monitorare l'ulteriore corso del procedimento”. Affermando, tra le altre cose, che la validazione del progetto esecutivo è avvenuta “in carenza dei presupposti di legge ed in difetto di una esaustiva valutazione dello stato dei luoghi”. Non proprio un complimento per la gestione pubblica di un appalto.
Ecco perché, leggendo il comunicato dell'Amministrazione comunale di Bassano, mi sono chiesto se quella descritta è la stessa delibera dell'Anticorruzione.
In Ponte veritas: ma è una veritas sempre più relativa.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 5.416 volte
All Stars
22 ago 2026
La NASA premia Tezze sul Brenta: la foto spaziale di Eddie Sgarbossa è APOD
Visto 919 volte
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
Visto 407 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.939 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.255 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.922 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.911 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.397 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.327 volte
Geopolitica
25 lug 2026
Il Canada si aggiunge al Regno Unito, Giappone e Italia per il programma di sviluppo di un caccia di sesta generazione
Visto 20.305 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 20.224 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 19.322 volte