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SPV: il tratto A31-Breganze è ultimato e può essere aperto al traffico. Anzi no, finché la concessionaria SPV Spa non si accorderà con gli altri concessionari autostradali per la regolamentazione degli introiti da pedaggio

Pubblicato il 07 gen 2019
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Italia: se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti. L'ultima news della categoria “non ci posso credere” riguarda la nostra mitica superstrada a pedaggio alias autostrada Pedemontana Veneta. Nel tardo pomeriggio è arrivata infatti in redazione una comunicazione della struttura di progetto della SPV, vale a dire la struttura in carico alla Regione Veneto che coordina la gestione della realizzazione dell'infrastruttura.
Nel comunicato apprendiamo che un pezzo della SPV è già ultimato da tempo: stiamo parlando della tratta che collega la A31 Valdastico con Breganze. Essendo pertanto una porzione di superstrada pronta all'uso e chiavi in mano, può essere aperta anticipatamente al traffico. Ma ciò non è ancora possibile, perché la società concessionaria SPV Spa non ha ancora concluso l'accordo con gli altri concessionari autostradali italiani per la regolamentazione dei pedaggi da pagare.
Così è se vi pare, come riferito dalla comunicazione che riportiamo di seguito:


PEDEMONTANA VENETA, COMUNICAZIONE DELLA STRUTTURA DI PROGETTO

La struttura di progetto Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) comunica quanto segue:

“Il contratto di concessione di Pedemontana Veneta stipulato con SPV Spa, terzo atto convenzionale, all’articolo 21 prevede la possibilità di aprire anche anticipatamente le tratte ultimate, previo accordo tra la Regione ed il concessionario.

E’ il caso della tratta A31-Breganze, i cui lavori di realizzazione sono stati ultimati da tempo, e sulla cui apertura è stato raggiunto l’accordo con SPV Spa.

Purtroppo ciò non è sufficiente per poter mettere in esercizio l’infrastruttura. Infatti poiché la tratta si interconnette con il sistema autostradale esistente, l’autostrada A31 nello specifico, il concessionario deve preventivamente entrare a far parte di AISCAT, l’associazione dei concessionari autostradali italiani (ingresso già avvenuto il 13 novembre 2018), e quindi deve stipulare l’accordo tra tutti i concessionari stessi per la regolamentazione degli introiti da pedaggio.

Questo permette di entrare, ad esempio, a Bari ed uscire a Breganze, pagando un unico pedaggio al termine del percorso a SPV Spa. Quest’ultima concessionaria ripartirà tale pedaggio con tutti gli altri concessionari, sulla base degli accordi intrapresi con l’accordo sopraddetto.

Il problema da superare oggi pertanto è esclusivamente tra i privati che devono riuscire ad attuare quanto già richiesto da SPV Spa ad AISCAT con nota del 21 giugno 2018. Apertura richiesta ed agognata da parte degli operatori economici della zona e da molti cittadini”.

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