Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 08-09-2018 15:05
in Politica | Visto 4.054 volte
 

La Rinascente

È nata in città l'associazione culturale “Rinascita 2019”, gemmazione del gruppo Facebook “Bassano Senza Censura”. Presentazione ai cittadini per due weekend di fila ai gazebo. In vista delle elezioni amministrative dell'anno prossimo?

La Rinascente

Ilaria Brunelli, Giuseppe Rosato e Riccardo Bonanno al gazebo allestito questa mattina in via Verci (foto Alessandro Tich)

Tanto per cominciare, vi offro una pillola della corrente di pensiero del movimento spirituale Dietrology, di cui, in veste di cronista di lungo corso, sono membro onorario. Quando a meno di un anno - precisamente a otto mesi - dalle elezioni amministrative di Bassano del Grappa nasce e si presenta pubblicamente un'associazione culturale che si occupa di tematiche politico-amministrative, sceglie come nome “Rinascita 2019” e promuove alcune iniziative per raccogliere il sentiment della gente sui problemi della città, siamo al cospetto dei classici segni premonitori della futura formazione di una lista civica. I diretti interessati non confermano né smentiscono. Per il momento si definiscono “un laboratorio culturale e politico”, senza tuttavia escludere a priori l'eventualità di una discesa in campo effettiva. La novità sta nel fatto che per la prima volta in città un sodalizio con tali dichiarate finalità non nasce da qualche incontro a porte chiuse tra questi o quei rappresentanti di movimenti civici o segreterie di partito, bensì materializzandosi dall'arena virtuale di Facebook.
“Rinascita 2019” è infatti la gemmazione di “Bassano Senza Censura”, il gruppo social bassanese che è un luogo di confronto online, solitamente anche molto animato, su diversi aspetti della città. “Dalla relazione tra cittadini che vogliono sapere e partecipare a ciò che avviene nel territorio in forma analitica e costruttiva - affermano i promotori -, nasce la possibilità di scendere in strada e coinvolgere per la Rinascita della Città di Bassano del Grappa.” “Ora - aggiungono - ci proponiamo di persona per chiedere ai cittadini che amano Bassano di partecipare in modo più diretto alla sua vita.”
Le frasi virgolettate sopra sono contenute nel foglio di presentazione dell'associazione, su carta intestata col logo (la Torre Civica con due ali giallorosse e due leoni), distribuito alla cittadinanza al gazebo di “Rinascita 2019” allestito questa mattina in via Verci. Lo stesso gazebo sarà riproposto domani in piazzotto Montevecchio e sabato e domenica prossimi rispettivamente ancora in via Verci e in piazza Garibaldi, sempre dalle 8.30 alle 13.
A diffondere il materiale informativo e intrattenere le persone che si fermano al banchetto sono i tre soci fondatori del neonato laboratorio civico. E cioè, in ordine alfabetico: Riccardo Bonanno, amministratore di “Bassano Senza Censura”; l'onnipresente e onnipulzella Ilaria Brunelli, già consigliere comunale di maggioranza nel quinquennio del mandato Cimatti e recentemente eletta “Fantasindaco di Bassano” nella goliardica competizione estiva promossa dal gruppo Facebook e Giuseppe Rosato, oramai volto ben noto in città e pure amministratore di BSC.
I Tre dell'Operazione Rinascita spiegano esplicitamente nel foglio di presentazione che la nuova iniziativa “parte da azioni già nate in Bassano Senza Censura”.
In particolare dalle azioni promosse sul tema, sempre caldissimo anche durante le “finestre” invernali, del Ponte di Bassano. Ovvero l'esposto (presentato il 12 luglio 2017 e rimasto fino ad oggi lettera morta) alle diverse autorità preposte, Procura della Repubblica e Procura Generale della Corte dei Conti comprese, su vari e diversificati aspetti del progetto senza gara, degli affidamenti con somma urgenza, degli incarichi sotto la soglia di gara al progettista prof. ing. Claudio Modena e sulle “diverse criticità del progetto che lo rendono inattuabile”. Ma anche l'interrogazione parlamentare dell'on. Dario Bond al Ministero dei Beni e Attività Culturali (in cui si chiede “se è verificata la fattibilità del progetto” e un'ispezione del Ministero), presentata lo scorso 30 aprile ancora su impulso del gruppo Facebook bassanese. E ancora, attività di “informazione e analisi continuativa sull'iter del progetto”.
Ma non di solo Ponte vive l'uomo. Motivo per cui il neonato sodalizio politico-culturale allarga il tiro, con un questionario per i cittadini - compilabile al gazebo - in cui si chiede di barrare uno o più riquadri corrispondenti al problema o ai problemi che i cittadini stessi ritengono prioritari. Viabilità, Sicurezza, Servizi per le famiglie, Servizi per disabili, Servizi per gli anziani, Supporto al commercio, Rivitalizzazione del centro, Decoro urbano, Incentivazione al turismo, Supporto alle associazioni locali, Tutela del verde e degli animali. Oltre all'immancabile voce “Altro”, da specificare a cura del compilatore. Sono le aree tematiche per le quali viene richiesta l'indicazione di una o più crocette.
Tra due settimane, dopo i due weekend di allestimento dei gazebo, saranno resi noti gli esiti del sondaggio. Dopodiché, testate in questo modo le priorità dei cittadini, le iniziative della Rinascente si concentreranno sugli argomenti maggiormente sentiti dal campione di popolazione interpellato.
Ma non è tutto. In occasione della sua discesa in strada (possibile preannuncio della sua discesa in campo) “Rinascita 2019” lancia anche una provocazione civico-artistica: l'iniziativa “Bassano #cittàdella poesia”. Si tratta dell'hashtag con il quale vengono identificate nei social le opere che nascono dall'omonimo progetto di riqualificazione urbana dell'artista friulano Simone Mestroni. “Città della poesia” è un progetto di poesia artistica di strada che vuole rendere le città delle gallerie d'arte a cielo aperto, attraverso la riproduzione dei volti e la citazione di poesie/aforismi dei più importanti scrittori della storia europea su luoghi e punti “fatiscenti e sensibili” dei contesti urbani.
Da qui l'iniziativa “Bassano Poetica” (by “Rinascita 2019”, assieme all'associazione Destra Brenta) che si propone di “riqualificare gli angoli degradati di Bassano con un progetto di ampio respiro che possa non solo restituire bellezza ma anche essere promosso a livello turistico”, con l'obiettivo di “capovolgere completamente il modo in cui alcuni luoghi oggi sono percepiti, rendendo attrattivo ciò che oggi allontana”.
Il punto di partenza dell'intervento poetico-civico sarà via Portici Lunghi, “vicolo in passato cruciale nella vita lavorativa della città che raggiunge quello che era l'antico porto di Brenta, da diversi anni ormai luogo di schiamazzi, incuria, violenza, degrado”. Qui compariranno dunque le prime “creazioni” di poesia di strada.
L'intenzione successiva è quella di realizzare una piantina turistica di “Bassano #cittàdella poesia” indicante tutti i luoghi in questo modo riqualificati, attivare la pagina social del progetto “dove condividere le foto scattate da giovani e meno giovani con le frasi più belle” e affiancare a frasi di autori famosi anche stralci di poesia di poeti locali, “celebrando quindi la bellezza che nasce proprio dalla città”.
Prove tecniche di assessorato al Decoro Urbano? Chissà chi lo sa.

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