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Love Story
Un migliaio di persone coinvolte, tra figuranti, tecnici e volontari. Tribune ampliate e nuovi effetti scenografici. Per la Partita a Scacchi a personaggi viventi di Marostica si preannuncia un'edizione da record
Pubblicato il 29 ago 2018
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Dice il vecchio film che gli uomini preferiscono le bionde. Ma quest'anno la bella Lionora, solitamente bionda e impersonata da Elisa Scanagatta, porta i capelli scuri.
Mentre Oldrada (Giulia Bertacco), che ogni due anni siamo invece abituati a vedere mora o castana, nell'occasione è la bionda del reame. È la rivoluzione delle tendenze moda delle acconciature della Partita a Scacchi a personaggi viventi di Marostica. “Il libretto in realtà non specifica il colore dei capelli delle due protagoniste”, mi spiega il responsabile dei cortei e dei costumi Simone Bucco. È Lionora la gentil donzella per l'amore della quale si tiene la sfida al nobil ziogo de li scachi tra i due giovani pretendenti Vieri da Vallonara (Alessandro Dal Ponte) e Rinaldo da Angaran (Riccardo Corosu). Chi dei due vince la contesa sulla scacchiera conquista la mano di Lionora, figlia del Castellano de Marostega Taddeo Parisio. Ma il perdente si consola comunque alla grande prendendo in sposa la sorella del Governatore Oldrada, ancora giovane e bella.
Quella della Partita a Scacchi è una Love Story che resiste all'usura del tempo, sempre uguale e sempre diversa ad ogni edizione. Uguale perché fedelissima al libretto teatrale dell'autore Mirko Vucetich (1898-1975), diversa perché negli anni cambiano i volti dei personaggi e dei figuranti e si arricchiscono, di volta in volta, le soluzioni scenografiche.
Da sin.: Oldrada (Giulia Bertacco), Rinaldo da Angaran (Riccardo Corosu), Vieri da Vallonara (Alessandro Dal Ponte) e Lionora (Elisa Scanagatta). Foto Alessandro Tich
Organizzata come sempre dall'Associazione Pro Marostica, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, con il contributo della Regione Veneto e col sostegno di tre sponsor principali (Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, Vimar e Pedon), la famosa rievocazione storica in costume fa partire il conto alla rovescia.
Andrà in scena venerdì 7 settembre alle ore 21, sabato 8 alle 21 e domenica 9 alle 17 e alle 21. Alle quattro rappresentazioni per il pubblico si aggiungerà la prova generale in costume, in programma la sera di giovedì 6 settembre, che sarà riservata sulle tribune ai familiari dei figuranti per contenere le numerose richieste di vendita dei biglietti, che preannunciano un'edizione da record. Un migliaio circa le persone coinvolte nello svolgimento e nell'organizzazione dell'atteso appuntamento. Con 600 figuranti suddivisi nei vari gruppi e momenti della grande rappresentazione collettiva: ambascerie, dame e cavalieri, armigeri, vessilliferi, cavallerizzi, ballerine, giocolieri, musici e commedianti, per la maggior parte interpretati da semplici cittadini. E poi il “gruppo scacchiera”, protagonista della Partita a Scacchi vera e propria e capeggiato dalle due coppie di sovrani (re e regina) bianche e nere, la cui entrata in piazza dal Castello è uno dei momenti più emozionanti dello spettacolo. Si aggiungono al popolo della Partita un centinaio di tecnici e oltre 300 volontari della Pro Marostica.
Tutti insieme appassionatamente.
Per la presentazione dell'edizione 2018 della Partita viene convocata al Castello Inferiore la classica conferenza stampa delle grandi occasioni. Sarà innanzitutto la prima Partita a Scacchi per il sindaco Matteo Mozzo, ma solo in veste di primo cittadino.
Mozzo infatti, come tantissimi suoi concittadini, ha partecipato allo spettacolo come figurante sin da ragazzo, dal 2002. “L'Amministrazione comunale è al fianco di Pro Marostica nell'organizzazione di questo prestigioso evento internazionale - afferma il sindaco -. Non è importante solo l'aspetto turistico della Partita a Scacchi ma anche il suo aspetto sociale, con tutta una città che si unisce per rilanciare l'evento.”
Gli fa eco la presidente di Pro Marostica Cinzia Battistello, che sottolinea “il senso di appartenenza a una comunità”. “Ci sono circa un migliaio di persone che lavorano insieme per una settimana, dopo avere sacrificato anche i fine settimana e le vacanze di agosto - continua la presidente -. I giornalisti stranieri mi chiedono: perché questo attaccamento? E io rispondo: è un onore per noi cittadini rendere questo evento ancora più importante. Il senso di appartenenza a una comunità è un sentimento che oggi è difficile mantenere. La Partita ci rende comunità.” “Dietro ad ogni edizione ci sono due anni di lavoro”, rimarca l'assessore comunale al Turismo Ylenia Bianchin che annuncia anche due iniziative collaterali: la disponibilità per i turisti di un trenino per visitare la città dalla piazza fino al Castello Superiore e un servizio di bus navetta con Nove per gli spostamenti tra Marostica e la contemporanea Festa della Ceramica - Portoni Aperti nel Comune confinante.
Mister Partita a Scacchi anche quest'anno è il regista teatrale Maurizio Panici, regista della rappresentazione, di origini ciociare, per cinquant'anni residente a Roma, che da poche settimane ha preso residenza a Marostica.
“Questa capacità attrattiva che Marostica ha nei confronti dello sguardo sul mondo mi ha colpito - afferma - e qui mi sono trasferito.” “La Partita è qualcosa di più grande di uno spettacolo - prosegue -. Fare comunità oggi è qualcosa di complesso e raro. Qui accade un miracolo.” “Non potendo intervenire nel libretto teatrale di Vucetich, comunque perfetto nel suo straordinario racconto - spiega ancora il regista -, abbiamo lavorato nella narrazione attorno alla leggenda. Ci sono nuove strutture e tecnologie sempre più avanzate, ma nel rispetto dell'aspetto umano della rappresentazione che è il progetto identitario di un territorio.”
La Partita sarà anticipata da un “prequel”, proiettato sulla facciata del Castello Inferiore, che racconta l'antefatto della vicenda, anticipando i protagonisti. Nuove e moderne tribune, con 3600 posti a sedere, che hanno permesso di aumentare la capienza per gli spettatori, tra cui numerosi stranieri; nuovi service tecnici, dalle luci all'impianto audio; potenziamento della sicurezza. La Partita a Scacchi si allinea alle più avanzate tecnologie dello spettacolo. “Noi cerchiamo di migliorare sempre - dichiara Cinzia Battistello -. Siamo volontari ma cerchiamo di comportarci da professionisti.”
Come sempre, la Partita a Scacchi di Marostica genera a sua volta ulteriori iniziative ad essa collegate. Tre di queste sono promosse dalla Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank in collaborazione con alcune associazioni locali.
Giovedì 6 settembre al Palazzo del Doglione sarà inaugurata l'interessante mostra, che rimarrà aperta fino al 30 settembre, “A denti stretti - Ironia, satira e propaganda nelle cartoline della Grande Guerra, dalla collezione Virgilio Chini”.
Venerdì 7 si riuniranno sempre al Doglione i delegati del “Gruppo Tecnico Internazionalizzazione dei Territori” di Confindustria, provenienti da tutta Italia, che dopo l'incontro assisteranno alla Partita.
Sabato 8 la sede della Fondazione ospiterà la finalissima di un torneo di scacchi unico nel suo genere, con otto finalisti under 16 che si sfideranno muovendo i pezzi sullo smartphone, utilizzando la App Premium Chess Mobile, sviluppata a Vicenza dall'omonima startup: l'unica piattaforma di gioco certificata dalla Federazione Scacchistica Italiana e dalla World Chess Federation.
Domenica 9 inoltre, su iniziativa del Distretto 2060 del Rotary Triveneto, un cospicuo gruppo di ragazzi con disabilità, assieme alle loro famiglie, arriverà a Marostica dal Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto per assistere alla rappresentazione del pomeriggio della Partita trovando un'opportuna sistemazione sulle nuove tribune secondo i criteri di accesso previsti dalla normativa in tema di barriere architettoniche.
Previsti infine il consueto annullo filatelico speciale della Partita e una mostra fotografica sulla storia dello spettacolo nel corso degli ultimi 50 anni, a cura di Marostica Fotografia 1979, allestita in due sale del Castello Inferiore e nella nuova sede dell'associazione in corso Mazzini 77.
Infine la notizia attesa da chi di gioco degli scacchi ci capisce: la Partita giocata quest'anno sulla scacchiera dagli “scacchi viventi” sarà “l'Immortale di Anderssen”, giocata a Londra il 21 giugno 1851 dal tedesco Adolf Anderssen, uno dei più forti scacchisti del suo secolo, e vinta contro il campione estone naturalizzato francese Lionel Kieseritzky. Considerata una delle partite più famose di tutti i tempi, venne riproposta nella prima edizione assoluta della Partita a Scacchi di Marostica nel 1923.
23 bellissime mosse e uno scacco matto assolutamente...alternativo.
È la parte strategica della Love Story. Conquistare la mano della bella Lionora, insomma, aguzza l'ingegno.
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