Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-10-2017 13:10
in Attualità | Visto 2.266 volte

Dimmi di Sì

“Vota e Caffè”: al Magazzino del Caffè di via Verci a Bassano colazione gratis per 50 clienti in occasione del referendum per l'autonomia del Veneto

Dimmi di Sì

Voto, cappuccio e brioche con Jefry e Bistecca

C'è il caffè espresso, quello macchiato, quello lungo, quello ristretto, quello corretto, quello con panna, quello decaffeinato, il caffè d'orzo e via bevendo.
E c'è pure il caffè autonomista.
La new entry nel lungo elenco delle varianti da gustare nella tazzina si riferisce all'iniziativa promossa congiuntamente dal comitato Veneti Liberi per il Sì e dal bar Magazzino del Caffè (“da Jefry”) in via Verci a Bassano.
Domenica prossima 22 ottobre, in concomitanza con il referendum consultivo per l'autonomia del Veneto, il locale pubblico offrirà la colazione, ovvero cappuccino e brioche, ai primi cinquanta clienti che si presenteranno entro le 10.30 mostrando l'attestazione di voto. L'iniziativa è stata infatti promossa, come spiegano gli organizzatori, “per incentivare il voto mattutino e far sì che i primi risultati che verranno forniti siano positivi, e spingano chi è a casa ad andare a votare”.
Non è un segreto, difatti, che la principale preoccupazione dei sostenitori del referendum sia l'affluenza ai seggi. Non solo per la necessità di raggiungere il quorum (50% più uno degli aventi diritto al voto) affinché la consultazione sia valida per legge, ma anche e soprattutto per l'esigenza - più volte rimarcata dallo stesso comitato Veneti Liberi per il Sì - di raggiungere una percentuale decisamente più elevata “per mostrare una volontà popolare marcata e iniziare una trattativa politica col governo italiano”.
I primi cinquanta elettori che si presenteranno al bancone di “Jefry” a voto eseguito e comprovato, entro l'orario prefissato, potranno così consumare la colazione gratis.
Paga Enrico, lo sponsor dell'operazione. Si tratta di un ragazzo veneto che abita e lavora in Trentino, che ha dichiarato: “Io non posso votare perché non ho la residenza in Veneto, quindi in questo modo spero che qualcuno lo faccia per me”.
Insomma: tu voti al referendum e io ti offro la colazione. Niente male, per scroccare un buon cappuccio e brioche nel nome dell'autonomia veneta. E, possibilmente, dimmi di Sì.

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