Ultimora
6 Mar 2026 22:02
Al via le Paralimpiadi, festa nonostante boicottaggi e assenze
6 Mar 2026 20:18
Schianto fra tre auto nel Trevigiano, morto un 29enne
6 Mar 2026 19:23
Mattarella giunto a Verona per la cerimonia delle Paralimpiadi
6 Mar 2026 18:36
Furti di medicinali all'ospedale di Treviso, 24 indagati
7 Mar 2026 00:14
Trump vuole la resa dell'Iran. Wp: 'La Russia aiuta i Pasdaran'. Una fregata missilistica italiana v
6 Mar 2026 23:58
L'allarme del Qatar: 'Verso lo stop dell'export di energia'
6 Mar 2026 23:16
Mattarella dichiara aperte le Paralimpiadi, la festa nonostante i boicottaggi e le assenze
6 Mar 2026 23:19
Il Napoli piega il Torino e guarda al secondo posto del Milan
6 Mar 2026 22:44
Serie A: Napoli batte Torino 2-1 CRONACA e FOTO
6 Mar 2026 22:38
Serie A: in campo Napoli-Torino 2-1 DIRETTA e FOTO
Redazione
Bassanonet.it
I giardini di agosto
Dopo la nostra fiaba sui lavori al Giardino Parolini, interviene il vicesindaco Roberto Campagnolo. Che spiega il quando, il come e il perché del taglio degli alberi in funzione della riqualificazione dell'area
Pubblicato il 05 ago 2015
Visto 4.614 volte
Al “viceré” Roberto Campagnolo la nostra fiaba sul Giardino Fatato (editoriali.bassanonet.it/tich/20190.html) è piaciuta tantissimo.
Del resto il vicesindaco di Bassano del Grappa è un uomo di spirito, che accetta le provocazioni positive.
La favola in questione, per chi non l'avesse ancora letta, racconta e commenta in stile fantasy una reale notizia di attualità: i lavori in corso per la riqualificazione del Giardino Parolini, o Giardini Parolini che dir si voglia, con contestuale taglio ed eliminazione di diverse piante ed alberi.
Il vicesindaco e assessore alla Cura Urbana di Bassano del Grappa Roberto Campagnolo (foto Alessandro Tich)
Benché il progetto sia stato presentato in linea generale in una apposita conferenza stampa ancora la scorsa primavera, la questione del taglio degli alberi - che a Bassano, nel corso della passata Amministrazione, era un nervo scoperto delle polemiche cittadine - era rimasta nel “limbo” degli aspetti dell'intervento non comunicati, o perlomeno non diffusi a sufficienza alla conoscenza della pubblica opinione.
Lo riconosce lo stesso vicesindaco nonché assessore alla Cura Urbana (Lavori Pubblici), che tuttavia giustifica la carenza di informazione al riguardo con una difficile situazione normativo-burocratica - poi risolta - venutasi a sviluppare in tema di piante pericolanti. E che approfitta anzi della “favola urbana” raccontata da Bassanonet per darne conto e per spiegare una volta per tutte come sono andate e come stanno andando le cose.
“Quello del Giardino Parolini - afferma Campagnolo - è un progetto ereditato dalla passata Amministrazione, composto da tre livelli di intervento e con canali di finanziamento anche diversi. Quello che abbiamo trovato quasi finito e che abbiamo dovuto solo completare sono i laboratori, nelle case Parolini, che saranno sede di attività a scopo didattico e l'intervento riguardante le serre, adibite a vivai di piante della Sis per la gestione del verde urbano. Questi due interventi hanno comportato una spesa di circa 300mila euro, divisi più o meno a metà tra i laboratori e le serre. Mancava invece ancora da fare l'intervento vero e proprio di riqualificazione dei giardini.”
Intervento che - come spiega sempre il vicesindaco - è stato preceduto da una apposita relazione-studio del prof. Giuseppe Busnardo, naturalista e botanico, sullo stato di fatto dell'area, supportato “da una analisi puntuale sulle piante eseguita da un arboricoltore, il dott. Giorgio Cocco di Schio”.
Ed è proprio a seguito della valutazione tecnica visiva e della conseguente valutazione tecnica strumentale effettuate dall'esperto in arboricoltura, prima dell'inizio dei lavori, che è venuta fuori la “magagna”: dodici alberi all'interno del giardino - alcuni dei quali anche di notevoli dimensioni - sono stati classificati in categoria D, e cioè “da abbattere”, in quanto pericolanti.
“Nel frattempo - precisa Campagnolo - è arrivata una legge nazionale che impone, per un intervento in un'area vincolata come il Giardino Parolini, che è classificato come giardino monumentale ed è soggetto alla Sovrintendenza di Verona, che il direttore dei lavori sia un architetto. Abbiamo così contattato l'architetto Giorgio Strappazzon, bassanese, che vanta un curriculum di primo livello, che ha progettato l'ampliamento dell'Orto Botanico di Padova e che ha accettato la nostra proposta, limitata ad un rimborso spese, perché propenso a fare qualcosa per la sua città. Tra aprile e maggio abbiamo quindi cominciato a lavorare per la riqualificazione del giardino, con il cantiere affidato alla Sis.”
Ed è qui che parte il capitolo “piante da eliminare”.
“Abbiamo cominciato - riferisce The Vice - con la pulizia del sottobosco e della vegetazione infestante non più compatibile con i giardini. Quindi è stata fatta la pulizia e la rimozione delle siepi ai lati. E questo perché secondo le più attuali tendenze di urbanistica del verde, sposate dall'arch. Strappazzon, un giardino è uno spazio che si deve vedere anche da fuori. E' a questo punto che sono giunti i risultati della relazione dell'arboricoltore. Una dozzina di alberi era stata classificata pericolante, a una quindicina di giorni dall'inizio di Operaestate e quindi della rassegna dei film ospitata ai Giardini Parolini.”
“Il problema - aggiunge l'assessore ai Lavori Pubblici - era quello di seguire in maniera perfetta la legge, la quale dice che se si evidenzia una pianta in categoria D, e cioè da abbattere, o la si abbatte oppure bisogna mettere in sicurezza l'area, puntellando l'albero e transennando la superficie attorno.
E' un iter complesso, perché bisogna che se ne occupino la Sovrintendenza e la Forestale, che della Sovrintendenza è il braccio operativo.”
“Ci trovavamo - prosegue l'amministratore comunale - di fronte alla difficoltà oggettiva di far partire i film di Operaestate o cercare di accelerare la comunicazione con la Sovrintendenza e, nel frattempo, chiudere completamente i giardini. Abbiamo chiuso per qualche giorno, la settimana prima di Operaestate, e intanto è arrivata la comunicazione della Sovrintendenza che autorizzava una decina di abbattimenti e due prescrizioni, per due alberi tra cui un leccio di più di 200 anni, da mettere in sicurezza con un sistema di puntellazione. Ciò ha consentito l'apertura parziale del giardino per permettere il regolare svolgimento della rassegna dei film.”
Problemi emersi in corso d'opera, dunque.
“Quando noi annunciamo i lavori - precisa il vicesindaco - non sappiamo quante piante saranno abbattute o no, è un dato che emerge solo con la verifica e coi lavori sul posto. Ricordo però, a fronte degli abbattimenti, che inseriamo anche una sessantina di piante nuove, essenze scelte con una logica di studio nel rispetto dell'antico giardino.”
“Una volta terminati i lavori di sistemazione - conclude Roberto Campagnolo - il tema sarà come completare il percorso di riqualificazione, per dare un'identità a quel luogo e non farlo frequentare solo nei due mesi del cinema all'aperto.”
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 07 marzo
- 07 mar 2025La Triplice Alleanza
- 07 mar 2025Sconto alla rovescia
- 07 mar 2024Realtà conCre-ta
- 07 mar 2023Trentatré Trentini
- 07 mar 2022Cittadini, ma anche troppo
- 07 mar 2020Virus, si blocca il Nord
- 07 mar 2019La scoperta dell'acqua calda
- 07 mar 2019L'ascensore comunale
- 07 mar 2018Per chi suona la brentana
- 07 mar 2018Colpevoli evasioni
- 07 mar 2017SPV: “Zaia alza le tasse ai Veneti e tutela il concessionario”
- 07 mar 2017Rivoluzione Pedemontana
- 07 mar 2017Missione Goldfinger
- 07 mar 2015Je Suis Magdi
- 07 mar 2014SPV: “Un regalo al privato”
- 07 mar 2014“Salvate il soldato 5 Stelle”
- 07 mar 2014Un viale che si chiama desiderio
- 07 mar 2013Riapre l'ex “Venzo”: sarà una profumeria
- 07 mar 2013Maschi e femmine? Questione di identità
- 07 mar 20138 marzo: “Lavoro delle donne, priorità sulla quale bisogna investire”
- 07 mar 2012Schiavon, si allunga l'acquedotto in via Roma
- 07 mar 2012A Cassola arriva il gassificatore. Ma il sindaco non sa nulla
- 07 mar 20128 marzo: “Per le donne è sempre più difficile”
- 07 mar 2011Il PD, il premier e i gazebo
- 07 mar 2010Il giallo bassanese
- 07 mar 2009Sul Ponte degli Alpini la "stecca" saluta Bassano
Più visti
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.090 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.720 volte
Attualità
01 mar 2026
Il battito del cuore è alpino: sul Ponte sfilano i 153 "cappelli" del futuro
Visto 10.463 volte
Attualità
28 feb 2026
Dalla Terra alla Luna: QASCOM festeggia un anno di Blue Ghost con 400 studenti
Visto 9.219 volte
Attualità
03 mar 2026
Bassano rafforza la divisa: cinque nuove forze per ridisegnare la sicurezza urbana
Visto 7.751 volte
Incontri
03 mar 2026
Diario di un trapezista: Sigfrido Ranucci si racconta al Teatro Remondini
Visto 5.591 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.090 volte
Attualità
05 feb 2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.522 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.710 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.317 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.700 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.720 volte



