Ultimora
22 Feb 2026 22:52
Milano Cortina: azzurri portabandiera 'orgogliosi, un momento speciale'
22 Feb 2026 22:49
Spento il Braciere Olimpico di Milano Cortina 2026
22 Feb 2026 21:32
Milano Cortina: la cerimonia di chiusura all'Arena di Verona
22 Feb 2026 20:16
Serie A: Milan-Parma 0-1, l'Inter prima è a +10
22 Feb 2026 19:24
Milano-Cortina: sfila a Verona il corteo 'No Olimpiadi'
22 Feb 2026 18:44
Milano-Cortina: Casa Veneto, vetrina d'eccellenza ai Giochi
23 Feb 2026 09:27
++ Ucciso a Rogoredo, fermato il poliziotto Carmelo Cinturrino ++
23 Feb 2026 09:37
Kallas: 'Oggi non ci saranno progressi sulle sanzioni a Mosca'. Berlino: 'L'offerta di Parigi sul di
23 Feb 2026 08:38
Sanremo, Conti: "Ultimo Festival, mi diverto ancora di più'
23 Feb 2026 07:33
++ Usa, domani stop alla riscossione dei dazi dichiarati illegali da Corte suprema ++
23 Feb 2026 07:54
Raid russi sull'Ucraina, almeno tre morti e diversi feriti
Redazione
Bassanonet.it
I paletti di Montagner
Il sindaco di Mussolente scrive al prefetto di Vicenza Soldà sullo spinoso tema dell'accoglienza profughi. “Sì” all'ospitalità, ma a precise condizioni. Tra cui l'affidamento dei rifugiati al privato sociale e il controllo dell'ente pubblico
Pubblicato il 05-08-2015
Visto 3.218 volte
Una bella gatta da pelare. Per tutti i Comuni, indistintamente. Messi di fronte alla prospettiva di dover ospitare gruppi di profughi arrivati nel Veneto, e destinati nella fattispecie alla provincia di Vicenza. E' la Prefettura che lo dispone, mettendo in atto le indicazioni del governo centrale.
Una patata bollente che vede il prefetto di Vicenza Eugenio Soldà impegnato a tenere le fila dei rapporti con le amministrazioni locali per cercare soluzioni condivise all'eventuale necessità di accogliere i migranti, per evitare che le medesime soluzioni vengano imposte come prevede - in extrema ratio - la procedura.
Nel territorio del Bassanese ovvero dell'area dell'Ulss n.3, come noto, la questione dell'accoglienza ai cosiddetti “richiedenti asilo” divide nettamente i Comuni. In particolare, dieci sindaci del comprensorio e dell'Altopiano (Asiago, Cartigliano, Gallio, Pove del Grappa, Pozzoleone, Romano d'Ezzelino, Rossano Veneto, Rosà, Schiavon e Tezze sul Brenta) hanno messo nero su bianco la loro ferma e netta opposizione a qualsiasi forma di accoglienza dei migranti nei loro rispettivi territori comunali.
Il sindaco di Mussolente Cristiano Montagner
Al fronte del “no” si aggiunge anche il Comune di Cassola, come specificato in un lettera al prefetto del sindaco Aldo Maroso, che tuttavia non ha aderito al documento firmato dai dieci sindaci dissidenti “per evitare di accentuare le polemiche createsi” e che ha motivato l'opposizione all'accoglienza come “un no fermo e risoluto all’ennesima imposizione calata dall’alto”.
Una “bacchettata” allo Stato, che esige collaborazione dagli enti locali senza tuttavia che tale collaborazione sia reciproca, che trova riscontro anche nella posizione del sindaco di Mussolente Cristiano Montagner.
Il quale, nell'esprimere invece la disponibilità all'accoglienza di eventuali profughi qualora ciò si rendesse necessario, fissa chiaramente le modalità con cui va gestita l'operazione e i paletti oltre i quali tale accoglienza non sarebbe praticabile.
E' quanto il primo cittadino misquilese ha specificato in una lettera trasmessa ieri al prefetto di Vicenza Soldà.
“Il nostro senso etico e civico - dichiara Montagner nella comunicazione al prefetto - non ci può lasciare indifferenti alle sofferenze umane che migliaia di persone stanno affrontando, il più delle volte per fuggire dalla morte e dalla distruzione della guerra ma anche da Paesi che, se pur in pace, soffrono di uno stato di povertà tale che la fuga verso Paesi visti illusoriamente come paradisi terrestri sembra essere l'unica strada da percorrere per salvare la vita a se e alla propria famiglia.”
“Allo stesso tempo - scrive ancora il sindaco al rappresentante territoriale del governo - non le nascondiamo - e penso ne sia conscio - i problemi che a livello locale e sociale questa tematica suscita nei nostri concittadini, legittimamente preoccupati per la sicurezza loro, delle loro famiglie e delle loro proprietà oltre che timorosi nel vedersi ridurre la qualità della vita o che l'ospitalità a questi rifugiati si traduca in un'ulteriore riduzione degli interventi di carattere sociale che Stato, Regione e Comune mettono in campo a favore dei singoli e delle famiglie per superare l'ormai quasi decennale crisi economica che ha colpito anche il nostro territorio.”
Tuttavia, per il primo cittadino, “abbiamo il dovere di essere chiari e fermi su ciò che possiamo o non possiamo fare, ma anche chiari su quello che lo Stato può e deve fare per avere la nostra leale collaborazione”.
“In primo luogo - precisa Montagner - cosa non possiamo fare: non possiamo, come Amministrazione comunale, farci carico dell'accoglienza diretta di nessuno di questi profughi richiedenti asilo, innanzitutto perché non abbiamo strutture pubbliche di proprietà comunale idonee ad ospitare queste persone ed in secondo luogo perché le poche risorse umane (visti i continui limiti alla spesa del personale) ed economiche (visti i continui tagli, l'ultimo pochi mesi fa di oltre 140 mila euro del Fondo di Solidarietà Comunale, pari al 135% in più rispetto al 2014) riteniamo doveroso - in questo momento di crisi economica - destinarle ai cittadini misquilesi che risiedono e lavorano legalmente nel nostro Comune.”
“Il nostro senso di civiltà e di leale collaborazione - prosegue il testo - ci porta però a non condividere prese di posizione di altri Enti che si sono manifestati contrari a tutte le forme di accoglienza. Affrontare in modo pragmatico il problema significa anche accettare il fatto che qualcuno, soprattutto del terzo settore e del privato sociale, se ne occupi utilizzando immobili privati.”
Tutto ciò premesso, il sindaco Montagner elenca quindi al prefetto una serie di richieste “che, se accolte, contribuirebbero a ridurre lo stato di tensione in essere su questo argomento”.
La prima richiesta è “che vi sia un'informazione tempestiva e preventiva dei possibili arrivi” e anche “il nulla osta dell'Amministrazione comunale in merito all'ente che andrà a gestirli”. “Non possiamo essere informati a cose fatte - puntualizza il sindaco - e, soprattutto, per rispetto al territorio che li ospita, l'Amministrazione deve poter conoscere l'ente privato che poi diventerà il principale interlocutore.”
Tra le altre richieste: che il numero dei richiedenti asilo non superi il rapporto di 1 profugo ogni 1000 abitanti (quindi non più di sette nel territorio comunale); che sia permesso l'accesso ai locali dove alloggiano i migranti, senza limiti o vincoli, ai funzionari dei servizi sociali e della polizia locale al fine di verificare le condizioni di vita e di sicurezza e che l'ente privato che ospita i richiedenti asilo presenti al Comune un periodico resoconto della situazione, anche dal punto di vista economico, che sarà reso pubblico alla cittadinanza sul sito del Comune.
“Chiediamo - è ancora una delle istanze presentate al prefetto, sempre riferita ai profughi - che via sia un accordo fra Comune, Prefettura ed ente privato che li gestisce al fine di un loro impiego volontario, per il periodo di permanenza sul territorio comunale, in lavori e attività socialmente utili sul territorio comunale per almeno 20 ore alla settimana come progetto di integrazione e di socializzazione, oltre che come forma di “restituzione” per quanto sta facendo per loro il Paese che li ha accolti e che li ospita.”
“Riteniamo opportuno sottolineare - rimarca in chiusura la lettera del sindaco di Mussolente - che diventa difficile da parte degli Enti Locali rispondere al principio di leale collaborazione se, a continue richieste da parte dello Stato di collaborazione nei vari fronti, non ultimo quello dei profughi, non corrisponda una forma di reciprocità premiante.”
“Pensiamo sia doveroso, infatti - conclude il testo -, a fronte della collaborazione degli Enti Locali, che anche il Governo metta in campo un'azione di “restituzione” quale, ad esempio, un allentamento del patto di stabilità interno per gli enti che si adoperano per rispondere a queste problematiche.”
Un'istanza che Montagner, mediante il prefetto, chiede di portare direttamente all'attenzione del governo per il tramite del ministro dell'Interno.
Il 23 febbraio
- 23-02-2025La Cina alla ricerca di nuove basi militari all’estero
- 23-02-2024Lista cinica
- 23-02-2024Facciamo sul Serio
- 23-02-2023L’ultima parola
- 23-02-2023Il buco col teatro intorno
- 23-02-2022Mai dire raid
- 23-02-2022Dal No Pass al No Drink
- 23-02-2021Dance Well in dialogo con le Marche
- 23-02-2021Centro anch'io
- 23-02-2020Tutti in sospeso
- 23-02-2019Trinità dei Conti
- 23-02-2019Primariamente noi
- 23-02-2018Colpo di giostra
- 23-02-2018L'anarchico con la pistola
- 23-02-2017L'identikit
- 23-02-2017Una scossa per il cuore
- 23-02-2014Il bassanese in maschera
- 23-02-2013Voto a rendere
- 23-02-2013Alternanza scuola-lavoro all'Einaudi
- 23-02-2012"Quel (non) sesso a scuola e le verità mai raccontate"
- 23-02-201250 anni da Leoni
- 23-02-2011Jacopo e il sergente
- 23-02-2010I 30 anni del Gruppo Ristoratori, guardando al futuro
- 23-02-2010Pedemontana: accordo per il nuovo svincolo di Mason-Villaraspa
- 23-02-2009Carnevale, la festa dei Carri
Più visti
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.327 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.354 volte
Politica
18-02-2026
Nove, si dimettono maggioranza e minoranza: cade l’amministrazione Rebellato
Visto 10.808 volte
Politica
19-02-2026
Autonomia Veneto: tra Venezia e Roma si apre la fase operativa
Visto 9.648 volte
Geopolitica
17-02-2026
Taiwan tra pressione cinese e divisioni interne sulla difesa
Visto 9.144 volte
Spettacoli
18-02-2026
BlueSingers & Orchestra, la musica che riparte tra continuità, emozione e memoria
Visto 6.267 volte
Spettacoli
21-02-2026
Una pioggia di applausi per Arturo Brachetti, l'uomo dai mille volti
Visto 5.719 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.389 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.648 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.385 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.250 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.327 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.062 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.354 volte