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Riccardo Poletto: “Nessun apparentamento. Avanti coi cittadini”

Il candidato sindaco lo annuncia ufficialmente: al voto l'8 giugno solo con la coalizione che lo ha sostenuto al primo turno. E apre al dialogo con le altre forze per il dopo-voto: “La nostra volontà è di governare in ascolto con le minoranze”

Pubblicato il 31-05-2014
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“In questi giorni abbiamo fatto apparentamenti con moltissimi cittadini, ascoltando le loro proposte, suggerimenti e critiche. Un abbraccio continuo con tanta gente.”
E' la battuta, all'incontro con la stampa convocato questa mattina al gazebo in via Verci, che dice tutto, e lo dice ufficialmente: Riccardo Poletto, candidato sindaco al ballottaggio, non siglerà accordi e apparentamenti politici di sorta e si presenterà al decisivo appuntamento dell'8 giugno solo ed esclusivamente con la coalizione che lo ha sostenuto al primo turno.
“La nostra campagna elettorale è stata caratterizzata dal fair play e da tanti incontri in mezzo alla gente - afferma il candidato sindaco -, nei quartieri, nelle piazze, ai confronti, qui in centro. Grazie ai tanti candidati e ai tantissimi sostenitori, abbiamo incontrato i bassanesi, ascoltato le loro parole e abbiamo parlato con loro sulle idee per la città. Lo abbiamo fatto tutti i giorni, e non in una sede chiusa tra quattro muri, ma con la nostra sede mobile del gazebo di coalizione. Abbiamo fatto una campagna elettorale alla luce del sole e allo stesso modo ci avviamo al ballottaggio senza fare nessun apparentamento.

Riccardo Poletto al gazebo di coalizione in via Verci con candidati e supporter (foto Alessandro Tich)

Ci presenteremo con la stessa meravigliosa coalizione che è nata con le primarie e che in queste settimane ha messo in campo idee, energia e cuore.”
“La nostra proposta - dichiara ancora - è nata all'insegna dell'apertura e della partecipazione e così continua oggi. Un gruppo che al primo turno ha meritatamente ricevuto gratificazione anche in termini di preferenze. La gente ha capito che oltre ai simboli ci sono tante facce, mani e gambe che in queste settimane hanno percorso la città.”
Poletto lancia anche un chiaro messaggio per il dopo-voto: “Lasciamo aperte tutte le porte a tutti i cittadini e alle forze politiche, senza preclusioni. Non si deve commettere l'errore di quelli che dicono “ascoltiamo i cittadini” e poi in consiglio comunale non ascoltano le forze di minoranza. La nostra volontà è di governare in ascolto con tutte le altre forze. E' un atteggiamento pragmatico che io e altri abbiamo avuto anche nella passata Amministrazione. Quando si amministra una città non parliamo di bandierine o di colori politici, ma cerchiamo di andare alla sostanza delle cose. Contano le idee e le proposte che vanno verso l'interesse e il benessere della città e di tutti i cittadini.”
“Ho contattato tutti i candidati sindaci con una telefonata di cordialità e ringraziamento e ho dichiarato a loro la nostra apertura a collaborare - rivela -. Tutti i candidati sindaci e i candidati consiglieri sono pezzi di città, e per questo vanno tutti ascoltati, ora e quando saremo in consiglio comunale. Io credo nella rappresentanza, sarebbe stupido oltre che politicamente scorretto ignorare pezzi di città e i loro rappresentanti.”
Incalzato dai cronisti, Riccardo Poletto replica quindi alle “voci” che sarebbero state diffuse ad arte da qualche propagandista della controparte circa la sua presunta volontà di “togliere i crocifissi dalle scuole” e circa la sua presunta appartenenza “all'estrema sinistra”.
“Accetto nel confronto politico qualsiasi critica e attacco sui contenuti del programma ma non le calunnie rispetto anche alla mia professione - risponde -. Io spero che chi dice queste cose siano liberi battitori della calunnia e che non ci siano mandanti a far dire in giro che io avrei tolto i crocifissi dal Brocchi.”
“Quelli che dicono che ho un passato nell'estrema sinistra - continua - sanno che io provengo da un seminario cattolico e dall'associazionismo cattolico e non. Non ho mai avuto tessere di partito, mi pare che Federica Finco ce l'abbia ed è etichettabile. Le persone in lista non sono estremiste e riguardo alle proposte, chiedo se ne trovano una di estremista. Ritengo che la distinzione tra destra e sinistra sia abbastanza novecentesca. Serve fare passi in avanti per trovare nuove forme di benessere e rilanciare il ruolo di leadership nel rapporto con gli altri Comuni che Bassano ha nel Dna.”
Riccardo Poletto respinge al mittente le insinuazioni di cui sopra e torna a sottolineare, rivolgendosi ai suoi detrattori, il suo rapporto “alla luce del sole” con i cittadini: “Le persone sono molto più intelligenti e più accorte di quello che immaginano.”

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