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Maria Nives, la grappa e l'Expo
“Una bomba a 360°” Il candidato sindaco Maria Nives Stevan e la sua lista Progetto Veneto Bassano presentano il “progetto per lo sviluppo economico del territorio”: collegare Bassano a Expo 2015 con 6 mesi di eventi dedicati alla grappa
Pubblicato il 20 mag 2014
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L'appuntamento con la stampa è alla Distilleria Nardini, e non a caso.
Perché parte proprio dal nobile e tipico distillato bassanese quello che Maria Nives Stevan, candidato sindaco della lista “Progetto Veneto Bassano Maria Nives Stevan” definisce senza mezzi termini, e col trasporto che la contraddistingue, “una vetrina che ci permetterà di essere al centro dell'attenzione nazionale e probabilmente anche mondiale e una sfida e una possibilità irripetibile per tutto il tessuto economico del territorio”. In altre parole: “una bomba”.
Un progetto sul quale la squadra della Stevan “sta lavorando da mesi” ma tenuto top secret fino all'ultimo “per evitare strumentalizzazioni”.
Alessia Maria Bordignon e il candidato sindaco Maria Nives Stevan alla presentazione del progetto alla Distilleria Nardini (foto Alessandro Tich)
Un velo di mistero che ha permeato anche l'invito alla conferenza stampa, nel quale si chiedeva i giornalisti di “mantenere la massima riservatezza fino a lunedì 19”.
E questo perché, come si legge nell'invito medesimo, “Progetto Veneto Bassano ha sviluppato in questi mesi un progetto che ha ritenuto di tenere inedito fino a lunedì 19 sia per ragioni legate alla sua fattibilità, che per ragioni legate a questa campagna elettorale che ha visto il programma della nostra lista, uscito per primo, essere ripreso pari pari da tutti gli altri candidati”. “Questo è per noi motivo di orgoglio - prosegue il testo - ma allo stesso tempo giustifica il motivo di questa riservatezza.”
La “rivelazione” avviene finalmente di fronte ai taccuini dei cronisti: dal cappello a cilindro della infaticabile Maria Nives spunta infatti il progetto “Expo 2015, Bassano del Grappa protagonista”, ovvero “un intervento per lo sviluppo economico del territorio ideato e sviluppato da Progetto Veneto Bassano Maria Nives Stevan”.
L'idea, sostanzialmente, è questa: il 1° maggio 2015 sarà inaugurata l'Expo 2015 di Milano, evento planetario - incentrato sul tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita” - che attende 21 milioni di visitatori stimati, di cui il 30% stranieri, e che “raggiungerà tutte le realtà produttive, sociali e culturali italiane”.
“Vogliamo che Bassano consideri questa dell'Expo un'opportunità da cogliere senza perdere altro tempo” - sottolineano i referenti della civica. Che per i 6 mesi di durata della manifestazione hanno predisposto un ambizioso progetto, mirato a intercettare quanti più flussi turistici possibile collegando il grande evento milanese a Bassano nel nome della tradizione della nostra città più riconosciuta in Italia e all'estero: la grappa.
Non è un progetto campato in aria: perché gli eventi collaterali dell'Expo interesseranno anche il Veneto e due città in particolare.
Verona ospiterà uno dei più importanti momenti organizzati fuori Milano: la mostra-evento “Arte e Vino” in programma alla Gran Guardia da aprile ad agosto 2015. Mentre Venezia, che nel pacchetto di richiamo turistico dei visitatori di Expo 2015 non può mancare, farà suo il tema dell'acqua.
Da qui l'idea di collegarsi alle due città: “Progetto Veneto Bassano intende lavorare dal giorno successivo all'elezione, cioè da lunedì 26 maggio 2014, affinché Bassano possa diventare protagonista dell'Expo 2015 perché i visitatori e turisti che si recheranno prima nel capoluogo lombardo e poi in quello veronese e veneziano siano attratti a visitare anche la nostra città grazie ad una offerta ricca di eventi collaterali in grado di richiamare l'attenzione in relazione alla nostra tradizione, legata alla grappa e alla nostra acqua, cioè il fiume Brenta.”
Ergo: “Ci legheremo a Verona considerando gli eventi bassanesi legati alla grappa come naturale suggello di un percorso che inizia nel territorio veronese, presentando così alle persone un prodotto di nicchia riconosciuto in tutto il mondo e che identifica Bassano del Grappa.” E inoltre: “Ci legheremo a Venezia che ha fatto suo tema guida dell'acqua mettendo in cantiere una serie di progetti dedicati alla scoperta dei numerosi percorsi che dalle vallate arrivano nella nostra città valorizzando tutto il territorio che sorge sulle rive del Brenta.”
Sei mesi al profumo di grappa
Il programma dell'Expo collaterale “made in Bassano by MNS” - presentato nei dettagli dalla professionista Alessia Maria Bordignon, vicina alla lista ma non candidata e dal giovane candidato Andrea Bertosin - è già pronto e sfornato.
A partire da maggio 2015, con l'inaugurazione di “un museo temporaneo sulla Grappa a Palazzo Bonaguro” e l'organizzazione “di una fiera internazionale sulla grappa della durata di due giorni, nei giorni successivi al Vinitaly, che vorremmo avesse poi carattere di appuntamento fisso per Bassano del Grappa.”
Giugno 2015: “un concorso e una mostra espositiva a Palazzo Sturm di artisti locali, nazionali e internazionali di opere pittoriche legate al tema dell'Expo”. L'opera vincitrice sarà utilizzata “per stampare magliette dedicate al tema dell'acqua e della grappa che saranno vendute nei sei mesi di Expo 2015, con un'azione di marketing a beneficio del Comune.”
Luglio 2015: organizzazione di un concorso per il miglior dessert realizzato con la grappa invitando food bloggers nazionali e locali e di un concorso per il miglior cocktail preparato con la grappa che diventerà “la bevanda ufficiale di Bassano del Grappa durante l'Expo 2015”.
Agosto 2015: organizzazione di una giornata dedicata alla città del Grappa e della grappa con artisti di strada da farsi nelle piazze e in parco Ragazzi del '99.
Settembre 2015: sarà il mese della regione Veneto testimonial dell'Expo, e quindi anche il mese più intenso per la manifestazione allestita a Bassano. Prevista l'organizzazione di due notti bianche sul modello delle “notti sotto le stelle”, coinvolgendo le scuole di danza del territorio con una coreografia in una piattaforma sull'acqua allestita davanti al Ponte sul fiume Brenta. E inoltre: spettacoli nella vetrine della città; un concorso per le scuole di danza e per i commercianti “che più si distingueranno per allestire spettacoli e vetrine sul tema della grappa e dell'acqua”; illuminazione della città con giochi di luce e “sfilata delle delegazioni che intendiamo invitare con in primis le città gemellate”.
Ottobre 2015: evento di chiusura dell'Expo con una manifestazione dedicata allo sport (Le “Brentanpiadi”) e mostra concorso fotografica sui 6 mesi “che hanno visto Bassano protagonista dell'Expo”.
Ma non è tutto. Oltre agli eventi a scadenza, il programma di MNS e della sua lista prevede anche altre situazioni “stabili”.
Anche qui l'elenco è lungo: distillerie aperte tutti i giorni durante i 6 mesi dell'Expo; tutti i sabato e domenica degustazione di grappa con prenotazione on line e trasporto da una distilleria all'altra a bordo di minibus elettrico; organizzazione a cadenza bisettimanale di serate speciali nei ristoranti del bassanese “per scoprire l'arte di abbinare la grappa al cibo e nei mesi di maggio e giugno all'asparago bianco Dop”; una cena a cadenza mensile “nei luoghi più suggestivi a ridosso del fiume Brenta che si raggiungeranno con speciali imbarcazioni col coinvolgimento di sommelier e conoscitori del fiume”.
E ancora: un corso di formazione per disoccupati per diventare “non guide turistiche, ma steward urbani per visite accompagnate della città di Bassano del Grappa e conoscitori del prodotto che tutti ci invidiano: la grappa” e infine la possibilità “di riempire i negozi sfitti con “temporary store” tramite contratti facilitati di durata semestrale”.
“Il progetto nasce da un bisogno, che è quello del lavoro”
“Questa è una campagna elettorale che fa bla bla - commenta Maria Nives Stevan -. Noi presentiamo un progetto concreto a 360 gradi di cultura, turismo e territorio al completo. Per l'Expo 2015 Bassano ha perso la grande occasione, c'è stata una tavola rotonda sul tema organizzata dalla senatrice Filippin ma è rimasta un'idea. Lo Stato aveva previsto fondi per il miglioramento dei Comuni dai 5mila ai 150mila abitanti in occasione dell'Esposizione Universale, ma la scadenza del 10 aprile è passata e l'occasione è sfumata, chi aveva l'opportunità di farlo ha messo avanti sé stesso rispetto al bene della nostra città. Il nostro è un progetto che corre parallelo all'Expo e avrebbero dovuto fare altri, coi soldi.”
“Come lo faremo? Attraverso la creazione di una task force, un sito web dedicato, incontri di sistema con il nostro territorio e con l'Expo di Milano, il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati - spiega il candidato sindaco di “Progetto Veneto Bassano” -: Regione, Comuni limitrofi, aziende di trasporto, associazioni di categoria e associazioni legate al mondo della grappa come Assodistil, Ass. Donne della Grappa, Ass. Degustatori Grappa, Associazione Italiana Sommelier e poi le realtà legate al fiume come il Bacino Acque Fiume Brenta e altri. Il cronoprogramma parte già il 26 maggio 2014, se lo vorranno gli elettori. Presenteremo il progetto anche nei quartieri.”
“Il progetto - conclude MNS - nasce da un bisogno, che è quello del lavoro. Anche se creiamo un solo posto di lavoro in più, sarà un successo. Dare le vetrine ai giovani che hanno delle idee, con i contratti “temporary”, è un modo per dare la possibilità di nascere a delle vere start-up. Ogni virgola del progetto ha un significato e si propone di ridare vita a una città assopita, dove manca lavoro e c'è bisogno di tecnologia. E' un progetto per il commercio e il turismo, che sono la peculiarità della nostra città. Una bomba, a 360 gradi.”
Alessia Maria Bordignon, che lavora a Milano e che ha dato lo spunto al progetto, pensa ancora più in grande: “L'Expo è il più grande evento mondiale dopo i Mondiali di calcio e le Olimpiadi. La nostra è un'Expo “esperienziale” che vuole intercettare i flussi di visitatori di Verona e Venezia che saranno convogliati dagli eventi del portale expoveneto.it. Bassano del Grappa ha perso i finanziamenti ma siamo in tempo per potercela fare e portare qui in 6 mesi “il mondo”. Lo scopo è quello di far rinascere Bassano dal suo prodotto tipico. Pensiamo che questo sia l'evento per richiamare in città visitatori da ogni angolo del pianeta.”
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