Ultimora
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
La scelta di Kaoutar
Dal PD a FLI. Intervista a Kaoutar Badrane: avvocato bassanese, portavoce del diritto di cittadinanza per gli immigrati, candidata alla Camera col partito di Fini. “Una scelta consapevole, per continuare la mia battaglia dove c'è più coerenza"
Pubblicato il 30 gen 2013
Visto 7.400 volte
Sulla scrivania del suo studio in via IV Armata a Bassano del Grappa, vicino al computer, sono collocate due piccole bandiere: una marocchina e una italiana.
E' la sintesi della doppia identità di Kaoutar Badrane, bassanese, 30 anni, avvocato praticante abilitato, mamma di due bambini piccoli, cittadina marocchina per origine e cittadina italiana dal 2006.
Nel 2010 aveva già conquistato gli onori della cronaca come prima marocchina laureata in Giurisprudenza in Italia. “La notizia era stata data dall'Ambasciata del Marocco, io non lo sapevo mica” - ci dice sorridendo, nel ricordare quel momento di improvvisa esposizione mediatica.
Kaoutar Badrane, candidata alla Camera con Futuro e Libertà (foto Alessandro Tich)
Kaoutar è un nome noto tra le seconde generazioni degli immigrati in Italia - e cioè i figli degli immigrati, o cosiddetti “G 2” -, dei cui problemi e del cui diritto di cittadinanza si è occupata nel recentissimo passato quale referente della Rete Nuovi Italiani del Partito Democratico. Sempre nel PD è stata tra i promotori del Comitato Bassano per Matteo Renzi, a sostegno della candidatura del sindaco di Firenze alle recenti Primarie per il candidato premier della coalizione di centrosinistra.
Oggi l'avvocato Badrane riconquista l'onore della cronaca: la già esponente del Partito Democratico è infatti candidata alle elezioni politiche (lista Camera - Veneto 1) con Futuro e Libertà per l'Italia. Da Renzi a Fini, a stretto giro di posta.
La sua collocazione in lista, al numero 15, non le dà oggettive speranze di essere eletta. Ma questo, a sentirla parlare, è un aspetto secondario: l'importante, per la grintosa Kaoutar, è costruire un percorso politico che, tramite il partito per cui ha scelto di correre, ponga all'attenzione dell'agenda istituzionale il diritto alla cittadinanza italiana - ma a precise e rigorose condizioni - degli stranieri immigrati nel nostro Paese.
Come nasce la sua passione per la politica?
“La mia campagna per il diritto alla cittadinanza è iniziata più di 10 anni fa, quando ero studentessa universitaria a Trento, impegnata nell'associazionismo. Ho fatto diversi incontri sulla tutela della condizione giuridica dello straniero e su altre questioni di materia giuridica sul tema dell'immigrazione. Due anni fa sono stata invitata alla Festa Democratica organizzata dal Circolo PD di Schio. Lì ho partecipato e ho esposto le mie idee in materia di ius soli. Ho ricevuto quindi la proposta di entrare a far parte della Rete Nuovi Italiani del PD.”
E come mai questo impegno politico, portato avanti con il PD, si esprime oggi con la candidatura per FLI?
“La mia è una candidatura anche simbolica. Con la scelta di candidarmi con FLI voglio dare un messaggio forte alla politica italiana. Tante volte si pensa che il PD, ovvero la sinistra, sia il “partito degli immigrati”. In realtà la sinistra strumentalizza gli immigrati e l'immigrazione semplicemente per ottenere voti. In questo trabocchetto ci ero caduta anch'io. Il tema della cittadinanza dipende dalla sensibilità della gente. E mi sono resa conto, col contatto diretto con la gente, che non c'è ancora questa maturità. Ho partecipato a tanti banchetti e gazebo col Partito Democratico, anche per la campagna “L'Italia sono anch'io”. Molte persone dimostravano di non essere interessate all'argomento, ma appoggiavano l'iniziativa solo perché “faceva parte del PD”. Non facciamo credere agli immigrati che la sinistra vuole fare i loro interessi, non è così. Sono stata invitata a parlare di immigrazione e cittadinanza anche dall'Italia dei Valori e da un circolo della Lega Nord: non ho sentito la differenza. E non ho sentito che nel PD ero a casa mia.”
Lei è stata anche nel direttivo del Comitato Bassano per Matteo Renzi...
“Speravo in Renzi. Forse perché nel PD ci sono tanti “dinosauri”, mi sono sempre chiesta come mai i giovani siano così lontani dalla politica. Ho sperato in Renzi e nel cambiamento. Non mi piaceva il termine “rottamazione”, le persone non devono essere rottamate, ma credevo in una politica più giovane e vedevo più grinta. Mi immedesimavo più in Renzi che in Bersani.”
Come è avvenuto l'incontro con Futuro e Libertà?
“Lo scorso novembre sono stata invitata a Vicenza per parlare ad un incontro a livello regionale in materia di cittadinanza, organizzato da FLI per la campagna “1000 per l'Italia”. Lì ho avuto modo di sentire l'on. Gianfranco Fini. Il discorso che ha fatto mi ha colpito tantissimo, ha parlato di diritto alla cittadinanza per i nuovi italiani di seconda generazione e mi sono molto immedesimata in quello che diceva. La differenza è che a sinistra, quando si dice “apriamo le porte a tutti” e “diamo la cittadinanza a chi nasce in Italia”, è un discorso che non condivido in pieno. Ci vuole a mio avviso anche rigore, e cioè lo ius soli temperato: chi nasce in Italia, dopo il ciclo di istruzione, può richiedere e ottenere la cittadinanza e non ottenerla per il semplice fatto di essere nato in Italia. Occorre premiare chi va premiato, come le famiglie straniere che sono in Italia da tanti anni e dimostrano l'attaccamento al nostro Paese. Soprattutto: “cittadinanza a chi ama l'Italia”. E' la frase di Fini che mi ha più colpito.”
E lei, da “nuova italiana”, come si sente?
“Sono da più di 20 anni in Italia e mi sento appieno cittadina italiana. All'estero, dove vado spesso per lavoro, sono orgogliosa dell'Italia e di essere italiana. Quando all'estero mi fanno le battutine sul nostro Paese, su Berlusconi, mi sento male e mi arrabbio. Sono più nazionalista di tanti miei connazionali italiani. La mia doppia identità rafforza ancora di più la mia appartenenza a questo Paese.”
Adesso lei vuole portare avanti la questione della cittadinanza correndo con Gianfranco Fini...
“Avevo già avuto modo di ascoltare Fini a livello accademico all'Università, sempre sul diritto alla cittadinanza. Gli stranieri lo odiano, perché porta il nome della legge Bossi-Fini. Poi è anche vero che gli stranieri non sanno che Fini è stato uno dei primi a parlare dello ius soli e che FLI, con l'on. Granata, ha presentato assieme all'on. Sarubbi del PD una proposta di legge per le nuove norme sullo ius soli e la cittadinanza. Sono gli argomenti che io porto avanti nella mia campagna.”
Perché un elettore dovrebbe votare per lei ovvero, non essendoci le preferenze, per la sua lista?
“Perché negli ultimi anni la politica ha perso di credibilità. La gente è sfiduciata e anch'io non ho fiducia. Però è quello che mi spinge a fare politica. Può sembrare un controsenso, ma non è così. Mi metto a disposizione per cambiare e per dare un diverso volto alla politica. Chi mi conosce sa che quando faccio una cosa, la voglio fare bene. La mia campagna elettorale la porto avanti nel silenzio. Lavoro e faccio le cose per affrontare un problema di rappresentanza generale, soprattutto per le seconde generazioni. Ho vissuto sulla mia pelle il problema del diritto di cittadinanza, che ho ottenuto dopo 18 anni di residenza in Italia. Mi impegno a portare avanti a livello istituzionale queste problematiche.”
Anche se non eletta?
“Sì, perché il mio partito è in linea col mio pensiero.”
Insomma, Kaoutar: il suo passaggio dal PD a FLI non è stato il classico “salto della quaglia”?
“Assolutamente no. E' stata una scelta consapevole, per continuare una mia battaglia dove c'è più coerenza.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.616 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.623 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 858 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 782 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 749 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 721 volte
Imprese
11 ago 2026
Aumenti da record per gas ed elettricità: il terziario rischia il collasso
Visto 494 volte
Geopolitica
10 ago 2026
Usa-Israele, dagli aiuti militari a una partnership strategica permanente?
Visto 463 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.463 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.397 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.116 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.870 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.555 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.440 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.093 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.906 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.812 volte