Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 20-08-2012 19:47
in Attualità | Visto 1.968 volte
 

Tribunale di Bassano, appello istituzionale al ministro

Il Comitato pro-Tribunale invia una lettera al ministro Severino, al premier Monti e ai presidenti di Commissione. Il messaggio, su carta intestata della Provincia, firmato dal commissario Schneck, dal sindaco Cimatti e da altre autorità

Tribunale di Bassano, appello istituzionale al ministro

Foto: archivio Bassanonet

Dopo la solo apparente pausa di Ferragosto, ritorna di attualità il destino del Tribunale di Bassano del Grappa, di cui il Decreto legislativo del governo, come noto, ha deciso la soppressione.
Il Comitato per la Salvaguardia del Tribunale annuncia che domani mattina, martedì 21 agosto, alle ore 11, è convocata in Sala Tolio in via J. Da Ponte in città “una riunione aperta a tutti per fare il punto della situazione della vicenda tribunale e per concordare ulteriori iniziative”, raccomandando la partecipazione “perché le iniziative sono urgenti nonostante l'estate”.
Nel frattempo, il Comitato Spontaneo per la salvaguardia del Tribunale e della Procura di Bassano del Grappa ha inviato oggi una lettera al ministro della Giustizia Paola Severino e, per conoscenza, al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, al presidente Commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli e al presidente Commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno.
Analoga lettera - informa il Comitato - “verrà separatamente spedita al Presidente della Repubblica”. L'invio del plico con la lettera, e l'allegato CD contenente le 18.000 firme, è avvenuto “personalmente a mezzo corriere” e la lettera “verrà inviata anche per posta elettronica.”
Qui sotto riportiamo integralmente il testo della lettera, redatta su carta intestata del commissario della Provincia di Vicenza, che è stata sottoscritta anche dal commissario della Provincia di Vicenza Attilio Schneck, dal sindaco di Bassano Stefano Cimatti, dal presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bassano Francesco Savio, dal presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet per le categorie economiche e dal notaio Sandro Grispigni Manetti in rappresentanza del consiglio notarile di Vicenza e Bassano:

“Gentile Ministro Severino,
in riferimento al decreto legislativo sulla nuova geografia giudiziaria, registriamo la soppressione del Tribunale e della Procura di Bassano del Grappa.
Come Ella sa, per il complesso del nuovo Tribunale (che va a completamento della Cittadella della Giustizia) già terminato e per la cui imminente inaugurazione avremmo desiderato e desidereremmo la Sua autorevole presenza, è stata spesa da ultimo la somma di oltre 12 milioni di euro. Si tratta peraltro di una struttura idonea ad accogliere un numero di magistrati e di personale superiore a quello attuale e non convertibile ad altre esigenze.
Per contro, il Presidente del Tribunale di Vicenza, dott. Oreste Carbone, ha segnalato che il nuovo Tribunale di quella città non sarebbe in grado di ospitare anche magistrati, cancellieri e personale amministrativo provenienti da Bassano del Grappa. Si renderebbe pertanto necessaria la ristrutturazione del vecchio Tribunale in via d’abbandono dai vicentini per il nuovo, essendo esso fatiscente e non più idoneo all’uso, con la paradossale situazione di coesistenza nella stessa cittadina di provincia di due presidi giudiziari in due zone diverse e lontane.
Questo per quanto riguarda la spesa, che non sarebbe ridotta ma notevolmente aggravata.
Per avere non un risparmio ma il mero ammortamento delle ingenti somme tutte sprecate per la Cittadella della Giustizia bassanese bisognerebbe attendere decenni.
Per quanto riguarda la maggiore efficienza, ci permettiamo di sottolineare come i tempi del Tribunale di Vicenza siano già ora doppi rispetto a quelli del Tribunale di Bassano del Grappa.
Pur condividendo il criterio oggettivo usato per il salvataggio dei Tribunali c.d. “ad alta infiltrazione di criminalità organizzata”, si sottolinea come non di meno anche il mantenimento del Tribunale e della Procura di Bassano del Grappa risponda non a logiche particolaristiche o clientelari, ma a criteri altrettanto obbiettivamente oggettivi, già peraltro indicati nella Legge delega.
Quello di Bassano del Grappa è un unicum (insieme a Chiavari) in cui esiste una Cittadella della Giustizia all’avanguardia e di recentissima realizzazione, addirittura in parte di imminente consegna, idonea ad ospitare anche nuovi magistrati ed altro personale, realizzata a spese dei contribuenti che, se abbandonata, diverrebbe agli occhi di tutti un monumento allo spreco di risorse pubbliche.
Rileviamo altresì che il sindaco di Bassano del Grappa Le ha recentemente confermato la volontà del Comune di mettere gratuitamente a disposizione del Ministero un’area adeguata alla realizzazione di una nuova struttura carceraria.
Si allegano in copia le oltre 18.000 firme raccolte in appena quattro settimane contro l’inopinata soppressione del Tribunale e della Procura di Bassano del Grappa.
Ribadendo quindi la ferma opposizione alla soppressione del Tribunale e della Procura di Bassano del Grappa, in quanto oggettivamente contraria ad ogni logica di risparmio e di maggiore efficienza, La preghiamo di valutare insieme al Governo ed al Presidente Monti, cui la presente è inviata in copia, l’opportunità di avvalerSi di quanto previsto dalla Legge delega adottando un nuovo decreto legislativo integrativo a quello dell’ultimo Consiglio dei Ministri o, se possibile, modificando sin da ora l’attuale, avvalendosi comunque di ogni altro strumento utile ad evitare conseguenze negative che avrebbero pesanti ripercussioni sull’amministrazione della giustizia e sull’economia dell’intero Paese, oltre che sull’opinione pubblica. Non è superfluo ricordare che la realtà del bassanese è per produttività tra le più importanti in Italia.
Questa nostra è altresì inviata per opportuna conoscenza anche ai Presidenti delle Commissioni Giustizia di Senato e Camera.
L’indicazione contenuta nei pareri espressi da entrambe le Commissioni Parlamentari era già nel senso di riconoscere le oggettive e sacrosante ragioni che necessariamente portano a mantenere il Tribunale e la Procura di Bassano del Grappa.
L’auspicio pertanto è di una maggiore considerazione di un’esigenza riconosciuta concordemente anche dal Parlamento.
Cordiali saluti

Comitato spontaneo per la salvaguardia del Tribunale e della Procura di Bassano del Grappa.”