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“La Cosa”.
I nostri lettori appassionati di fumetti sanno bene che si tratta di uno dei Fantastici Quattro, chiamato così perché il suo aspetto è quello di un ammasso indefinibile di roccia arancione.
Ma siccome a Bassano del Grappa non ci facciamo mancare mai niente, una “Cosa” appare anche nella nostra città, al momento indefinibile come lo stesso supereroe della Marvel.
Il gruppo promotore dell’associazione Idea X Bassano (foto Alessandro Tich)
La front-woman di ciò che avrò l’arduo compito di descrivere, anche se non ne è la portavoce, è la consigliera comunale di maggioranza Ilaria Brunelli.
È lei che ha convocato i giornalisti in sala Tolio “alla conferenza stampa di “Idea X Bassano”, che presenta il proprio contributo al dibattito politico”.
Già dall’analisi del testo dell’invito alla conferenza stampa emerge un concentrato di vaghezza.
Cos’è questa “Idea X Bassano”?
Una nuova lista, visto che “La Cosa” appare a un mese dalla campagna elettorale?
Oppure un’iniziativa personale della Brunelli, come la sua recente adesione alla campagna di raccolta firme a sostegno di tre progetti di legge di iniziativa popolare sul diritto alla libertà di pagare in contanti, sul diritto all’autoproduzione del cibo e contro l’indottrinamento gender nelle scuole?
Gliel’ho chiesto esplicitamente su WhatsApp dopo aver ricevuto l’invito, perché io come cronista scelgo dove andare in funzione dell’argomento che viene presentato.
Nessuna risposta.
Glielo chiedo nuovamente fuori dalla sala Tolio pochi minuti prima dell’inizio della conferenza stampa.
Perché - come riferisco - c’è un’altra conferenza stampa proprio in contemporanea, quella di Europa Verde sulla questione del Teatro cittadino, e sono ancora in tempo per girare i tacchi e andare dall’altra parte.
Nessuna risposta, per la seconda volta.
Alla fine decido di restare qui per capire che cos’è ‘sta Idea X Bassano, che contiene simbolicamente nel suo nome un’incognita come la X.
Ma forse la Brunelli deve ancora capire che il lavoro degli altri va rispettato.
La cosa incredibile è che l’indefinitezza continua anche per buona parte dell’incontro coi giornalisti.
Io e tutti i miei colleghi di stampa e Tv continuiamo a chiedere delucidazioni perché siamo basiti dalla poca chiarezza dei messaggi che vengono lanciati, la quale a sua volta incide sulla chiarezza di ciò che dobbiamo riferire ai nostri lettori e telespettatori.
Fondamentalmente Idea X Bassano, come viene detto in conferenza stampa, è un’associazione e non una lista civica.
Ma la nascita di un’associazione - soprattutto in un periodo come questo dove il focus è concentrato sugli assetti in formazione per il voto amministrativo in città - non è una notizia tale da convocare fuori sede i rappresentanti delle testate giornalistiche, basterebbe un semplice comunicato da trasmettere via mail.
Ma poi, gratta gratta, a forza di richieste di chiarimento viene fuori che sì, se ne sorgeranno le condizioni l’associazione si trasformerà in lista.
Ma andiamo per disordine.
“Idea X Bassano è una associazione che vuole proporre idee che mancano nel dibattito politico oggi”, esordisce Ilaria Brunelli.
Il medico odontoiatra Carlo Marin aggiunge che le idee nascono dalla “raccolta delle esigenze del territorio” per sviluppare “punti programmatici per la politica” che riguardano temi come “la libertà monetaria” e “il monitoraggio delle onde elettromagnetiche”.
“Non abbiamo intenzione di fare una lista”, afferma Marin.
Neanche il tempo di appuntarmi la frase sul mio bloc notes, che la Brunelli interviene di nuovo per affermare il contrario:
“Se la nostra proposta non venisse intercettata, ci sarebbe un buco di offerta politica che dovrebbe essere colmato e dovremo metterci all’opera. L’associazione è portatrice di alcuni valori di una parte di elettorato.”
Traduco a chiare lettere, come sarà più tardi confermato da Brunelli & Friends a fronte delle insistenze dal fronte dei cronisti: se la proposta di Idea X Bassano non venisse accolta dalle forze già in campo per le elezioni amministrative in città, l’associazione stessa formerà una sua lista autonoma.
Già: ma qual è la proposta?
Sono cinque punti, stampati per l’occasione su un foglio A4, che verranno trasmessi a tutti i candidati sindaci di Bassano del Grappa.
Idea X Bassano chiederà agli aspiranti primi cittadini di “intercettarli” e di includerli nei loro programmi elettorali. I cinque punti vanno accettati in blocco, pacchetto intero tutto compreso.
Insomma: io ti faccio cinque proposte e tu mi dai cinque risposte.
Gimme Five.
Il primo punto è “Guardiani dei Dati: proteggiamo la tua privacy, digitalmente e analogicamente!”.
La proposta prevede, tra le altre cose, “l’istituzione di uno “sportello analogico” per garantire l’accesso ai servizi comunali, in qualsiasi forma, anche senza app o pagamenti digitali”.
Eccola qua, la “libertà monetaria” e rieccolo qua, il “diritto alla libertà di pagare in contanti”, oggetto del progetto di legge di iniziativa popolare di cui alla raccolta firme di brunelliana memoria.
Secondo punto: “Dal sole alla tavola!”.
Vi si sancisce il supporto comunale a progetti che permettano ai nuclei familiari di essere “autosufficienti dal punto di vista energetico, idrico e alimentare”, rendendo cittadini e quartieri “autonomi dal punto di vista delle risorse e sostenibili dal punto di vista energetico”. Come? Efficientamento energetico e di filtraggio da camini con fonti combustibili, opere per il recupero delle acque meteoriche, comunità energetiche, orti sociali eccetera.
Anche in questo caso, il punto riprende in parte il progetto di legge di iniziativa popolare sul diritto all’autoproduzione di cibo di cui alla raccolta forme di brunelliana memoria.
Terzo punto: “Spazi per il Futuro: dove il sapere cresce e si condivide!”.
Vi si parla di una “Bassano città didattica” che “individua e mette a disposizione momenti e spazi pubblici, compresi quelli del patrimonio scolastico in esubero, per l’istruzione di bambini e giovani, sia essa pubblica, paritaria o parentale”.
Interessante: lo scorso gennaio la Brunelli si era schierata a favore della proposta di legge di iniziativa popolare “contro l’indottrinamento gender nelle scuole” e contro l’ideologia mondialista di genere in classe.
Oggi la proposta di Idea X Bassano da lei sostenuta afferma invece testualmente quanto segue:
“Vogliamo creare un ambiente educativo inclusivo e vario.”
Magari potremmo aggiungerci una muova materia di studio: la coerenza applicata.
Quarto punto: “Un quartiere, una famiglia!”.
Col presupposto che il quartiere è “la dimensione ideale per l’intercettazione di bisogni e il primo supporto ad anziani, fragili, famiglie monogenitoriali, giovani madri”, si propone la valorizzazione della “dimensione sociale” dei quartieri “creando la Famiglia di Quartiere, formando e sostenendo la nascita di reti di mutuo aiuto con cui dialogare in modo continuativo e efficace”.
Quinto e ultimo punto: “La salute nel mondo della connessione!”, alias “Onde Sicure”.
Il tema è quello dell’inquinamento da onde elettromagnetiche, antenne, telefonia, 5G e dintorni.
“La nuova amministrazione dovrà implementare e sostenere un sistema di monitoraggio continuativo per la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico e farsi parte attiva per la raccolta e divulgazione di dati e informazioni da fonti scientifiche neutrali”.
Ma anche “attivarsi presso scuole e quartieri per sensibilizzare i cittadini, in particolare i più giovani, sui rischi di un non corretto utilizzo degli strumenti elettronici”.
Sono questi, dunque, i cinque punti sui quali Idea X Bassano chiede ai candidati sindaci “l’intercettazione” in blocco nei loro programmi.
“Sono punti che nascono dalle persone e non calati dall’alto”.
È quanto sottolinea l’architetto Claudio Pellanda, portavoce dell’associazione, che in un’altra frase sintetizza lo spirito delle cinque proposte:
“No all’omologazione delle persone.”
“Quello delle onde elettromagnetiche è uno dei punti centrali - dichiara l’avvocato Boris Ventura -. La digitalizzazione sta correndo velocissima senza il principio di precauzione, la legislazione nazionale lega le mani ai sindaci ma contro l’impatto elettromagnetico sono molto importanti i progetti educativi.”
Gli Idealisti X Bassano si oppongono a quello che sembra essere l’andazzo dei nostri tempi:
“Tutto vola sopra la nostra testa. Tutto deve accadere perché qualcuno ce l’ha raccomandato.”
Adesso l’operazione Gimme Five prosegue con l’invio del documento ai candidati sindaci di Bassano.
Se qualcuno degli aspiranti primi cittadini accetterà in toto la cinquina di proposte, sarà il “prescelto” e avrà l’appoggio dell’associazione.
E se la pentaproposta di Idea X Bassano venisse accettata da più di un candidato sindaco?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Ma qualora e quand’anche uscisse il “prescelto” e costui o costei venisse pure eletto e eletta, dovrà sempre stare all’occhio per non uscire dai binari pattuiti.
Ammoniscono infatti gli X Men: “Su queste questioni misureremo la costanza del nostro appoggio.”
Ricapitolando. È nata quella che ho definito “La Cosa”: un’associazione che prima dice di non avere intenzione di fare una lista e poi dice che una lista sarà fatta se nessuno dei candidati sindaci accetterà in blocco i cinque punti programmatici sopra descritti “per un buco di offerta politica che dovrebbe essere colmato”.
Nel qual caso, non potendo allearsi al primo turno con nessuno, spunterebbe il settimo candidato sindaco della città di Bassano del Grappa.
Il quale si rivolgerebbe a quella “parte di elettorato” che condivide “i valori di cui l’associazione è portatrice”.
Al termine della assai confusa e anche nervosa conferenza stampa, chiedo dunque a Ilaria Brunelli se tutto ciò significa, oppure no, un suo abbandono della lista civica #PavanSindaco, che correrà nuovamente a sostegno di Elena Pavan e di cui lei è la capogruppo consiliare uscente.
È una domanda precisa che presuppone una altrettanto precisa risposta.
Ma, come canterebbe Bob Dylan, “The answer, my friend, il blowin’ in the wind…”.
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