Ultimora
26 Mar 2026 16:48
Nomine Mundys in dirittura d'arrivo, Benetton presidente, Mangoni ceo
26 Mar 2026 15:40
Piazza Loggia, la Corte d'Assise di Brescia in trasferta a Verona
26 Mar 2026 15:14
Sport e Giorno del Ricordo, Abdon Pamich in Regione Veneto
26 Mar 2026 15:16
Vacanza rovinata, Booking.com condannata a risarcire un viaggiatore
26 Mar 2026 17:05
++ Marina Berlusconi per apertura classe dirigente Fi, stima per Stefania Craxi ++
26 Mar 2026 16:57
La Luna italiana, Rocco Petrone e lo storico 'go'
26 Mar 2026 16:59
Referendum: Youtrend, come ha votato la tua città?
26 Mar 2026 16:47
Youtrend, come ha votato la tua città?
26 Mar 2026 16:19
++ Calcio: è morto Beppe Savoldi ++
26 Mar 2026 16:29
Paul McCartney annuncia il nuovo album 'The boys of Dungeon lane'
Bassano: Confcommercio attacca il Comune
Maxi-multe, regolamento insegne, Piazzale Giardino, parcheggi disabili, concessioni dehors, km zero, mercato ortofrutticolo, tariffe idriche-rifiuti: l'associazione di categoria contesta gli interventi (o non interventi) dell'Amministrazione comunale
Pubblicato il 26 apr 2012
Visto 4.011 volte
La Confcommercio di Bassano del Grappa, a seguito dei due recenti episodi di maxi-multe comminate dalla polizia locale ad altrettanti esercenti bassanesi e a riguardo di diverse altre questioni inerenti l'attività del Comune di Bassano nei confronti delle imprese del commercio, ha trasmesso in redazione il comunicato stampa che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
Per ritrovare nella storia un periodo economico così difficile, almeno dal punto di vista del commercio interno e soprattutto per quella parte di aziende commerciali che più rappresentiamo come CONFCOMMERCIO, sia su scala locale ma anche nazionale, bisogna tornare indietro di molti e molti anni, quando i nostri connazionali furono obbligati a cercar fortuna oltre Oceano.
Rispetto ad allora oggi però si sta sviluppando tra gli imprenditori un male ancor più silente e dannoso e cioè l’assoluta sfiducia nel futuro e soprattutto verso le Istituzioni che certo non hanno dato un grande esempio di integrità e di sacrificio.
I gesti estremi di cui abbiamo avuto notizia, numerosi anche in Veneto, sono un campanello d’allarme ed una reale testimonianza del preoccupante contesto in cui oggi si lavora ma, paradossalmente, rappresentano un atteggiamento di “reazione civile” all’incapacità della politica di gestire la situazione, laddove, in altri periodi o in altri Paesi, sicuramente avremmo assistito ad azioni ben più gravi ed aggressive.
Non occorre essere dei grandi scienziati per comprendere i motivi di tanta sfiducia.
In primo luogo una significativa spinta inflazionistica, trainata da una crescita senza limiti del prezzo della benzina e del gasolio, accompagnata da una pressione fiscale senza eguali (dove ormai rimane solo da tassare “l’aria che si respira”) e da un mercato del lavoro dove è sempre più complicato trovare una occupazione stabile, con costi sociali elevatissimi per finanziare tutti gli “ammortizzatori” oggi utilizzati continuamente.
E questo è ancora nulla se aggiungiamo l’enorme peso che la burocrazia pone in capo alle imprese, in termini economici e di tempo, oltre all’ultima “mazzata commerciale” che è stata inflitta alla categoria con tutte le semplificazioni e liberalizzazioni introdotte dal Governo.
Insomma, la “pentola” è piena, bollente e sottopressione e certo, almeno a livello locale, dove dovrebbe essere maggiore la collaborazione fra cittadini, imprenditori, funzionari pubblici e politici, è quanto mai inopportuno accendere certi “inneschi” che rischiano pericolosamente di farla esplodere.
Scintille che invece da troppo tempo ormai si susseguono, in particolare modo nel Comune di Bassano del Grappa, rendendo difficili se non impossibili, anche le più elementari e semplici attività di gestione dell’impresa.
Le due maxi-multe di cui si è fatto un gran parlare nei giorni scorsi, rappresentano solo la punta dell’iceberg di un ben più complesso apparato, dove i “lacci e lacciuoli” per le aziende, sono così ingarbugliati da rendere introvabile ogni via d’uscita.
La politica locale ed i funzionari di riferimento si sono dimostrati sordi ad ogni nostra richiesta, istanza o osservazione e non solo nei grandi temi legati alla viabilità, alla ZTL o ai nuovi insediamenti di grandi Centri Commerciali (che, come più volte abbiamo ripetuto, certo non piovono per caso nel territorio ma per una chiara volontà degli amministratori pubblici), ma anche su quelle piccole cose di ogni giorno che però rappresentano il confine tra la vita e la morte delle aziende.
Alcuni semplici esempi renderanno più chiaro ciò che vogliamo dire.
Quando il Consiglio Comunale non recepisce le nostre osservazioni sul regolamento per le insegne è ovvio che, tra pignoleria degli uffici, commissione edilizia, bozze e planimetrie, le ditte molto spesso sono portate a rinunciare a quelle visibilità di cui invece abbisognano i piccoli negozi e magari sono costrette a lasciare installata la vecchia insegna perché sostituirla vorrebbe dire andare ad infilarsi in un calvario.
Quando si chiede di non impedire l’inversione a U attorno al General Giardino, con una semplice modifica al progetto e ci si sente rispondere con un secco “niet”, si dovrebbe anche sapere che così facendo si incide pesantemente sulla redditività di quelle 5 o 6 attività che in quella zona sono ubicate da tempo immemore.
Quando per una assurda non-logica si tolgono i parcheggi dei disabili di fronte ad un negozio di “Sanitaria” per spostarli in un’altra posizione, non ci si può poi lamentare se molte aziende chiudono i battenti in centro e pensano di spostarsi altrove.
Quando non si rinnova la concessione per il dehors di un pubblico esercizio o la si limita, non dandogli la possibilità di installare anche due ombrelloni, per chissà quale logica o per chi accontentare, è inutile illudersi che l’azienda potrà continuare a lavorare in utile.
Quando l’Amministrazione verbalmente si dichiara più che favorevole alla costituzione di una commissione mista di controllo sui prodotti venduti a km zero dai produttori agricoli (al pari di molti altri Comuni) e poi, nonostante numerosi solleciti, tutto giace nel silenzio, non si venga ad esaltare la tutela del consumatore o a dire che non si usano due pesi e due misure.
Quando non vengono accolte le richieste per sistemare la vecchia infrastruttura dove lavorano i nostri operatori del mercato ortofrutticolo, quando l’articolazione tariffaria del servizio idrico è pesante soprattutto per le imprese, quando un negozio di abbigliamento, sebbene di grande superficie, paga 12.000 euro all’anno per smaltire un sacchetto di rifiuto secco alla settimana e nessuno fa nulla per cambiare le cose o vuole prendersi mezza responsabilità, forse è il caso di cominciare a rendersi conto che i veri problemi nascono qua, nel nostro territorio e non a Venezia o a Roma.
Se poi ci troviamo a dover ricorrere contro una sanzione di oltre 5.000 euro solo perché un barista, per un atto di carità cristiana, concede ad un venditore ambulante (in regola e con licenza) di sostare nello spazio prospiciente la sua attività, allora capiamo bene che di questo passo non andiamo da nessuna parte ma si sta solo assistendo all’affossamento definitivo dell’economia locale !!!
E’ questo che si vuole ????
Confcommercio Bassano
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 26 marzo
- 26 mar 2025La resa dei conti
- 26 mar 2025Piccolo Grande Amore
- 26 mar 2025Stringiamoci a Coorte
- 26 mar 2024Giro di taglio
- 26 mar 2024Missili Patriot
- 26 mar 2022Spin-off
- 26 mar 2022Questione di cuore
- 26 mar 2021Pavimento lento
- 26 mar 2021Il Sommo svarione
- 26 mar 2021L'accerchiato
- 26 mar 2020Senza rete
- 26 mar 2018Grappa e vinci
- 26 mar 2016Focus sulla città
- 26 mar 2016Avanti Popolo
- 26 mar 2014Candidati...al palcoscenico
- 26 mar 2014Donazzan raccoglie firme a Bassano “per difendere i Carabinieri”
- 26 mar 2014La sponda della discordia
- 26 mar 2014A scuola di educazione stradale
- 26 mar 2013Consiglio comunale, maggioranza spaccata
- 26 mar 2012Anche Bassanonet va “Back to Africa”
- 26 mar 2012Beppe Grillo irrompe a Rosà (via Skype)
- 26 mar 2012“Dialogando”, primo appuntamento
- 26 mar 2012Come trasformare le idee in business
- 26 mar 2011Et voilà, l'asparago
- 26 mar 2011Sotto la pelle del colore
- 26 mar 2011Bassano il 27 marzo è la Città dei Ragazzi
- 26 mar 2010Social noir
- 26 mar 2010Rete Veneta diffida Bassanonet
- 26 mar 2009Via Ferracina chiusa per due mesi e mezzo
Più visti
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 13.503 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 10.790 volte
Geopolitica
19 mar 2026
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Visto 9.351 volte
Geopolitica
23 mar 2026
Il Cile alza un muro: Kast inaugura la stretta sull’immigrazione
Visto 8.376 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 8.297 volte
Attualità
23 mar 2026
Referendum sulla Giustizia, a Bassano affluenza oltre il 50%
Visto 8.172 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.746 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.868 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.282 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.872 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.027 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 13.503 volte



