Alessandro Tich
Direttore responsabile
bassanonet.it
Pubblicato il 19-01-2012 21:58
in Attualità | Visto 2.302 volte
 

Cimatti ne ha per tutti

Incalzante intervento del sindaco alla cerimonia di San Bassiano: dalla manovra del governo all'abolizione delle Province e dai parcheggi alla ZTL, il primo cittadino mette i suoi puntini sulle “i”

Cimatti ne ha per tutti

L'intervento del sindaco Cimatti alla cerimonia di San Bassiano 2012

“Ho incontrato chi è costretto a dormire in macchina o chi è disperato perché teme gli portino via i figli non essendo in grado di dargli neppure un’alimentazione sufficiente. Questo non è da Paese civile”.
Il sindaco Cimatti, parlando a braccio nel suo intervento istituzionale alla cerimonia di San Bassiano in Sala Jacopo da Ponte, affronta i temi della città partendo dai problemi del sociale. “A volte - continua - mi domando se sia un Paese civile quello che permette avvengano certe cose. E, guardate bene, spesso si tratta di persone che hanno solo avuto la disgrazia di perdere il lavoro ad un’età nella quale un reinserimento diventa quasi impossibile.”
Il sindaco ne ha anche per il governo: “La manovra è scandalosa, dal punto di vista formale. Con l'introduzione dell'IMU, ex ICI, i Comuni si aspettavano maggiori disponibilità, ma buona parte dell'imposta andrà allo Stato e gli enti locali fanno la figura degli esattori della gente. mentre vedono ridotte le proprie entrate.”
Cimatti dichiara che “non sarebbe disdicevole aumentare dello 0,20% l'addizionale IRPEF, che era stata aumentata fino al 2007, pur rendendoci conto della già elevata pressione fiscale su chi le tasse le paga.” E annuncia che l'Amministrazione “farà tutto il possibile per mantenere i servizi”, a fronte di una riduzione del 26%, pari a 3.700.000 euro, delle “spese improduttive” e di un taglio della spesa globale, senza il sociale, del 9%: “Noi dobbiamo mantenere la maggior parte delle nostre risorse nel sociale.”
La priorità, in tema di bilancio, è quella di “ridurre l'indebitamento”: “Nel 2011 si è invertita la tendenza riducendo il debito del Comune al di sotto dei 60 milioni di euro, anche se c'è chi continua ad affermare falsità, asserendo che il debito a fine 2011 sarebbe ammontato ad oltre 63 milioni.”
La riduzione del debito “è avvenuta senza alienazioni”, che tuttavia rappresentano una delle più ferme convinzioni del primo cittadino: “L'asta deserta per la Caserma Fincato dimostra che non l'avevamo “svenduta”, come affermava qualcuno”.
“Quando unificheremo gli uffici comunali - puntualizza Cimatti - i beni improduttivi dovranno essere venduti. Sono le attuali sedi degli uffici anagrafe, urbanistica, lavori pubblici, servizi sociali. Anche Palazzo Pretorio, come ebbi già a dire provocatoriamente, ma non troppo. Se Stato e Regioni stanno procedendo con le alienazioni, non vedo perché i Comuni non dovrebbero comportarsi nello stesso modo.”
Il sindaco si dice preoccupato dai “presunti tagli utili”, come quello del tribunale “da difendere con le unghie e con i denti”.

Abolizione Province, “un passo in avanti”

E' sulle Province, “destinate a scomparire o ad essere ristrutturate”, che Cimatti lancia uno dei suoi affondi “pur riconoscendo la validità di molte attività svolte dalla Provincia di Vicenza”.
Giudica l'annunciata soppressione degli enti provinciali “un notevole passo in avanti per una migliore gestione del territorio”, ma esprime il timore “che i beni e le funzioni delle Province vangano trasferiti ai Comuni, senza le relative risorse.”
Cimatti punta il dito sulla già esistente duplicazione delle funzioni: “Mi domando che senso ha la competenza del Comune sulle scuole primarie e della Provincia sulle secondarie, e l'esistenza di due assessori all'Istruzione che esercitano le stesse funzioni, dividendole in base all'età degli studenti.”
“La creazione di “Aree Vaste Omogenee” - sottolinea - può essere la grande occasione per rinforzare il nostro territorio, togliendo alle città il “bollino” di “capoluogo di provincia” che sembra essere diventato il titolo per mantenere certi servizi, rispetto ad altre realtà senza “bollino” che ben maggiormente ne hanno titolo.”
Presente in sala, il vicepresidente della Provincia Dino Secco.

Parcheggi e ZTL, basta al “muro contro muro”

“Venendo dal mondo privato - continua Cimatti - non pensavo fosse così complicato e che ci fossero tempi così lunghi per realizzare interventi sulla città. Ma devo dire con soddisfazione che dopo mesi di studi, incontri, discussioni ed imprevisti, qualcosa finalmente si è mosso.”
Il riferimento, in primis, è al parcheggio dell'ex ospedale: “Abbiamo sentito dire i commercianti che i parcheggi a Bassano sono ancora insufficienti. Durante le feste di fine anno il parcheggio “Centro Storico - Le Piazze” all'ex ospedale è stato gratuito ed era gremito. Da quando è stato messo a pagamento, è quasi sempre vuoto, nonostante le favorevoli tariffe dell'abbonamento settimanale. E' la dimostrazione che in città non mancano i parcheggi, ma la gente li vorrebbe gratis. Intanto le auto continuano a parcheggiare nei divieti di sosta ed è intollerabile che il parcheggio abbia molti posti disponibili e continui la sosta selvaggia nelle sue vicinanze. Auspico un giro di vite sulla sosta selvaggia. Quando la prossima settimana saranno attivati i tabelloni luminosi con l'indicazione dei posti auto disponibili, vedremo se i parcheggi a Bassano sono insufficienti.”
Immancabile, tra le altre cose, l'accenno alla ZTL: “Andremo avanti, secondo il piano che abbiamo pubblicato. C'è una categoria che continua a dire “no”, favorendo un clima di “muro contro muro”. Mi dicono che è in corso anche una raccolta firme contro la ZTL. Ne prenderemo atto, e ragioneremo anche con quelli che non hanno firmato.”
Presente in sala, il presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet.

A proposito di “Dialogando”

Non manca, nel discorso di Cimatti, anche un riferimento al Tempio Ossario: “Siamo disponibili a un ulteriore intervento economico, anche se l'immobile è di proprietà di terzi, che però non è legalmente possibile senza Regione e Ministero dei Beni Culturali, che hanno sottoscritto col Comune un accordo di programma. Siamo ancora in attesa di una loro risposta. Ringrazio il Comitato Celebrazioni Storiche nel nome del Grappa che si è dichiarato disponibile ad aprire una sottoscrizione pur di vedere al più presto agibile il Tempio.”
Il botto finale è per “Dialogando”, il festival dell'integrazione “che è stato oggetto di critiche per il poco pubblico e per l'assenza dei grandi nomi della politica che erano stati annunciati”. “Ma non ho sentito critiche - incalza Cimatti - sulla qualità degli interventi e degli intervenuti. L'appuntamento, con gli opportuni aggiustamenti nell'organizzazione, continuerà e si farà sempre più conoscere e apprezzare, rivolgendosi ai giovani che sono destinati a vivere in quel mondo multiculturale che molti adulti guardano ancora con diffidenza.”
Il sindaco aggiunge una “ventata di ottimismo” invitando a guardare il futuro con fiducia e passa quindi alla presentazione dei concittadini e delle associazioni benemerite che di lì a poco, sullo stesso palco, riceveranno i premi della città.
L'ultima nota del cronista riguarda l'applauso riservato dalla platea al primo cittadino: intenso e prolungato.