Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Pubblicato il 01-06-2011
Visto 3.473 volte
Sabato 4 giugno al Ridotto del teatro Remondini, si replica la proiezione del film Caffè dei Libri ideato e diretto dal regista italo-brasiliano Luis Claudio Papini. A distanza di una settimana dalla première torna in scena il cortometraggio ambientato in città e negli interni di Vicolo Gamba, un prodotto creativo nato e cresciuto in sette passi (alcuni inquietanti) riassunti nel trailer che si può visionare qui www.vimeo.com/23621596.
Il corto è venuto alla luce - o al buio - grazie al contributo di attori, comparse, e personale tecnico tutti made in Bassano e dintorni, volti noti in città e abituali frequentatori del locale a cui è dedicato. “Si tratta di un film in stile horror e di una produzione indipendente realizzata senza budget da un gruppo informale” ha spiegato il regista raccontando in sintesi la genesi dell’idea. E questo aspetto ludico e creativo dell’iniziativa piace. Nel corso di una chiacchierata al Caffè con lui e con lo scrittore Andrea Saviano, uno dei protagonisti del racconto per immagini, è stato possibile ripercorrere le fasi della realizzazione di questo corto “quasi lungo” - come ha confermato il regista, il rispetto dei canoni non è stata la sua priorità. Luis Claudio Papini ha già realizzato nel recente passato un'altra produzione ambientata in un bar, un prodotto che è stato apprezzato all’estero. Da poco trasferito a Bassano, il regista di Caffè dei Libri in occasione di una sua presentazione a Vicolo Gamba, ha avuto l’idea di far nascere in stile dark un bianco e nero ambientato qui. “Per le atmosfere ho pensato al buio e alla nebbia, ma ho capito subito che sarebbe stato difficile cercare di approfittare delle nottate nebbiose bassanesi, ho pensato allora alla pioggia”, e in questo sono apparse subito “buone”, come dice lui, le giornate da diluvio che hanno martoriato l’autunno scorso, nella vita tutto è questione di prospettive. La sceneggiatura, dall’idea iniziale, si è sviluppata in corso di realizzazione anche grazie all’interazione dei partecipanti al progetto e ai loro contributi, spesso con ruoli iterscambiabili. Piace anche questo dell’opportunità offerta dal film, l’aspetto dell’aggregazione che ha coinvolto i partecipanti. Il terzo aspetto interessante è senza dubbio la volontà di realizzare un prodotto creativo che prevede una commistione di linguaggi, e messo in piedi con mezzi tecnici poveri e alla portata di tutti. “Sarebbe bello portare questo tipo di esperienza nelle scuole” ha suggerito Saviano “anche per invogliare a provare senza reticenze questa forma di comunicazione che lega insieme immagini e narrazione in un movimento a spirale non del tutto prestabilito, dove l’aspetto creativo e quello artistico, non condizionati da dictat esterni, prevalgono su tutto”. L’anticipazione per chi è incuriosito, è qui www.vimeo.com/20712238
Andrea Saviano e Luis Claudio Papini