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Laura Vicenzi

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Conferenza sulla storia d’Italia e la nascita del primo Tricolore alla libreria Palazzo Roberti. L’iniziativa è stata proposta dal Fai di Bassano

Pubblicato il 03 apr 2011
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Presentata alla libreria Palazzo Roberti dalla delegazione Fai di Bassano, presieduta da Maria Rosa Zanotto, la conferenza dal titolo “Alle radici del Risorgimento italiano: la nascita del primo Tricolore”. Ospite d’onore dell’appuntamento bassanese il professor Gino Badini, storico, giornalista e docente che ha insegnato presso le Università di Parma, l’Ateneo di Firenze e nelle Scuole di Archivistica, Paleografia e Diplomatica di Parma e Mantova. Badini ha ricoperto e ricopre ruoli di prestigio nell’ambito di enti storici locali e nazionali, è stato anche dirigente dell’Archivio di Stato di Reggio Emilia e vice-presidente dell’Istituto dei beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia Romagna. Come scrittore è autore di numerose monografie storiche e di un manuale di Archivistica ecclesiastica, ed è fondatore e direttore della rivista trimestrale “Reggio Storia”, un periodico che diffonde la cultura storica e valorizza il patrimonio documentario in ambito locale. La conferenza rientrava tra le occasioni di celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d’Italia, in raccordo con quelle reggiane www.reggioemilia150.it , e il racconto della storia del Tricolore italiano è stato giustamente affidato a un relatore autorevole che ne ha ricordato le origini e la storia in fieri dal suo Natale nel 7 gennaio 1797. Enti e istituzioni museali come quelli rappresentati da Badini erano stati individuati come i destinatari dei tagli più drastici della Finanziaria prima della recente boccata d’ossigeno all’idrocarburo destinata alla cultura. Nel corso della conferenza lo studioso ha posto attenzione anche alla storia risorgimentale locale, ha rammentato la lapide presente sulla facciata di Palazzo Roberti, e ha ricordato l’intreccio degli albori dei moti rivoluzionari rinascimentali con la storia francese e con Napoleone. Anche ricordare che il 2011 ricorre il centenario dell’occupazione italiana in Libia potrebbe servire a dare una visione più alata dei fatti che coinvolgono il nostro Paese. La Storia segue corsi e ricorsi. I commenti ai fatti dell’attualità con il solo bagaglio a mano di una 24ore fanno fare poca strada.

opera esposta all'Art First 2011 di Bologna (foto L.Vicenzi)

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