Ultimora
9 Mar 2026 18:50
Olimpiadi in carcere, presentato il progetto a Casa Veneto
9 Mar 2026 17:33
Vela:'Cosa mi ha insegnato il vento', presentato a Venezia il libro di Francesco Bruni
9 Mar 2026 16:55
Milano Cortina: Simico, la pista di bob non è fuori uso
9 Mar 2026 13:26
In A4 autoarticolato tampona cisterna e prende fuoco
9 Mar 2026 19:01
'Magistratura plotone d'esecuzione, con il sì ce la togliamo di mezzo', bufera su Bartolozzi
9 Mar 2026 17:34
Operaio muore schiacciato da un macchinario a Genova
9 Mar 2026 17:41
Mattarella convoca il consiglio supremo di difesa venerdì
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 1 - n.15
Una recensione della pubblicazione edita da Mondadori, ora anche negli Oscar, che raccoglie i diari di Kurt Cobain
Pubblicato il 28 giu 2020
Visto 2.064 volte
Diari, Kurt Cobain (Mondadori, Oscar 2018, 285 pagine, 15 euro): per raccontare nel merito non tanto questa raccolta di testi, poesie, appunti, schizzi ma appunto loro, oggi nel 2020, sotto gli occhi una riedizione lontana 18 anni dalla prima pubblicazione ma purtroppo identica quanto a difetti imperdonabili di traduzione, bisognerebbe poter dimenticare o ricordare solo in sottotraccia lo stato di icona addossato a chi dice “io” e parla di sé e del suo progetto tra le pagine. La sfida è quella di non inserire a sparo pre-testi che vadano a riaffermare, se fosse necessario, l’apologia dei Nirvana e del suo leader. La tentazione è forte, un giro di basso continuo ad affermare l’impulso incongruo teso a monumentalizzare il ricordo di questo giovane uomo e del suo magnifico progetto, col solo risultato di renderlo marmoreo e distante: invece che illuminato dal sole, come piacerebbe a lui, ancor più sepolcrale.
La critica più diffusa alla pubblicazione e ai suoi curatori è stata quella di non essersi presi a cuore i materiali cartacei lasciati da Cobain e di averli assemblati senza dare ragione al lettore della datazione e della scelta operata tra tanto materiale sfuso rinvenuto in taccuini e appunti dopo la morte del giovane artista. Tra le pecche più gravi, l’approssimazione nella traduzione che rivela una conoscenza non adeguata dell'habitat socioculturale e musicale di riferimento. A disturbare è anche l’attualità, con la sua spinta a capitalizzare ogni cosa e le sue aste folli (la chitarra utilizzata da Cobain durante la registrazione del celebre concerto "Unplugged" dei Nirvana nel 1993 è appena stata venduta per sei milioni di dollari, ma prima c’era stato il suo cardigan preferito… ); c’è anche la qualità delle interviste rilasciate dalla figlia di Cobain, Frances Bean, che ha appena superato l’età in cui il padre è morto — i famigerati 27 anni — e detiene buona parte del patrimonio accumulato insieme ai diritti sul suo nome e l’immagine.
L’immagine intatta, assolutamente bionda e bella, e così controversa, da angelo-grunge, di Cobain manca nel libro se non affacciata in copertina: nessun materiale fotografico, tanti disegni e schizzi spesso firmati “Kurdt”, i testi di canzoni diventate celebri, lettere agli amici e a impresari, case discografiche e riviste, riflessioni ed esercizi da cut-up… il tutto stampato e maltradotto senza commenti, con qualche parca annotazione delucidativa buttata lì a fine libro.
Kurt Cobain
La prima pagina contiene quattro righe di monito: «Non leggere il mio diario quando non ci sono. Ok, adesso vado a lavorare. Quando ti svegli stamattina, leggi pure il mio diario. Fruga tra le mie cose e scopri come sono fatto». L’essenza della scrittura autobiografica: non leggere, ma leggi per favore, così saprai davvero chi sono. La prima lettera a Dale (un ex batterista dei Nirvana, in seguito bassista di un gruppo molto amato da Cobain) parla di un demo piratato e di primi importanti approcci per le serate e i concerti nei posti “giusti”: «Oh, our last and final name is Nirvana», è stato deciso. Le ultime note taglienti, come sempre piene di giochi di parole, sono scritte sulla carta intestata di un paio di hotel, l’ultimo quello romano dove Cobain rischiò di morire per overdose. Nel mezzo tanti frammenti di una vita straordinaria condotta con la determinazione di un funambolo sulle note di una passione vera, totalizzante, vita e opere che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia della musica contemporanea. Fondamentale è leggere le fotografie degli appunti, facendosi aiutare in minima parte dalla traduzione: lì si può assistere quasi in presa diretta e senza tanti chiarimenti fuorvianti al fermento creativo di un artista. Le cancellature sono interessanti quanto il testo scritto a mano, le annotazioni sghembe e gli schizzi a corredo del testo disegnano un mondo, compresi assi e massi portati a spalle con fatica per la sua costruzione.
Tanti gli elenchi e le scalette, dalle azioni ossessive per la manutenzione del furgone in tour, alle classifiche delle preferenze musicali, alla progettazione dei video; tra i disegni, cavallucci marini e mostri, fumetti, caricature e progetti di gadget: niente di scontato. I testi delle canzoni di colui che compose «l’inno di una generazione» appaiono discretamente tra le pagine, pieni di correzioni e scarabocchi, maledetti e fulgidi, nella loro bellezza. In tante riflessioni una scrittura che rivela approfondite conoscenze musicali e non solo («non leggo molto ma quando leggo, leggo bene») e sempre originale, che scarnifica pensieri e azioni alla ricerca del limite dove si incontra il vero, il resto, all Apologies.
Dalla lettura dei diari appare chiaro che Cobain fosse un bambino dotato, precoce e precocemente triste; un ragazzo determinato che decise di suonare da mancino e che attraverso la musica voleva esprimere l’infinità; una stella mondiale che si dava spesso dello stupido (and contagious) e un uomo molto dolente, minato per lungo tempo da dolori fortissimi vissuti senza sconti, lui così sottile e leggero; non ultimo un artista tenutario di un’ironia tutta sua non sempre pronunciabile come convenzionalmente si fa. Molti testi delle sue canzoni e poi la sua musica sono disturbanti, potenti, come ebbe modo di affermare anche David Foster Wallace, e tanta energia così incanalata a estuario deve aver provocato una sorta di dissanguamento di cui abbiamo osservato da lontano impotenti gli effetti. L’ultima apparizione televisiva qui in Italia dalla Dandini, a farsi sbeffeggiare da Guzzanti, tanto per dire la tristezza di certi obblighi da star system.
Alcune donne per lui importanti, Tracy, Courtney, gli sono state amiche, l’hanno anche “appeso fuori ad asciugare”, ma Kurt è morto da solo, a 27 anni, un'altra croce inchiodata da troppa grace under pressure: dei fucili per avere una chitarra, la chitarra abbandonata per un colpo di fucile.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 09 marzo
- 09 mar 2025Turisti per causa
- 09 mar 2025Distruzione per gli adulti
- 09 mar 2025E io pago?
- 09 mar 2024Il Fratello maggiore
- 09 mar 2024Epicentro
- 09 mar 2023Nel regno delle scarpanse
- 09 mar 2023Palp Fiction
- 09 mar 2022Larga la foglia, stretta la via
- 09 mar 2022Canova e la Pace
- 09 mar 2021Caso Clinico
- 09 mar 2020The Police
- 09 mar 2020Se ci sei batti un colpo
- 09 mar 2020“Comunicazione ai bassanesi”
- 09 mar 2019Brolo Star
- 09 mar 2018Altro che mezzo e mezzo
- 09 mar 2018Viva l'Italia
- 09 mar 2017Il Culturista
- 09 mar 2016Santa Sede Spa
- 09 mar 2016E un Alpino veglierà sul Ponte
- 09 mar 2015Carte false alla Motorizzazione
- 09 mar 2014Multisala 5 Stelle
- 09 mar 2012Ros@' svela il suo candidato sindaco: è Alfio Piotto
- 09 mar 2012Tesoreria Unica: azione legale del Comune di Rosà
- 09 mar 2012Etra: incontri a macchia d'olio
- 09 mar 2012Il “front office” della salute
- 09 mar 2011“Profughi libici a Bassano”. E la Lega insorge
- 09 mar 2011Lettere di solidarietà alla scuola
- 09 mar 2011Il governo “inciampa” sugli alpini
- 09 mar 2011“Il tricolore ai consiglieri di Bassano”
- 09 mar 2011Via porci lunghi
- 09 mar 2009Parte il Centenario della Scuola "Mazzini"
Più visti
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.979 volte
Attualità
06 mar 2026
Tempio Ossario, il cantiere riapre: Bassano prova a voltare facciata
Visto 8.178 volte
Attualità
05 mar 2026
La Fiamma Paralimpica attraversa Bassano: città mobilitata per il passaggio dei tedofori
Visto 8.147 volte
Attualità
03 mar 2026
Bassano rafforza la divisa: cinque nuove forze per ridisegnare la sicurezza urbana
Visto 7.850 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.240 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.770 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.378 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.761 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.979 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.570 volte



