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Area Parolini: ecco la nuova “città nella città”
Presentato il piano urbanistico definitivo concordato tra Comune e privati. 17 edifici di cui 7 alti 30 metri, spazi verdi, una pista ciclopedonale e parcheggi. Più la strada parallela a via Parolini, strategica per la nuova circolazione nella cintu
Pubblicato il 31 lug 2012
Visto 4.455 volte
17 edifici a “destinazione flessibile” (residenziale e commerciale-direzionale), aree verdi tra cui un parco pubblico di 5000 metri quadri e un bosco lineare; una strada parallela a via Parolini che dovrà decongestionare il traffico della stessa via Parolini e di discesa Brocchi; una pista ciclopedonale e parcheggi.
E' quanto prevede il PPE, Piano Particolareggiato Esecutivo dell'area Parolini - ex “Torri di Portoghesi” - di Bassano del Grappa, che prende definitivamente forma e che dopo il passaggio di ieri pomeriggio in commissione viene presentato alla stampa dal sindaco Stefano Cimatti e dall'assessore all'Urbanistica Rosanna Filippin.
Una “città nella città” che cambierà il volto, la viabilità e l'intero skyline nella strategica area urbana compresa tra largo Parolini e Ca' Baroncello e sulla cui nuova composizione urbanistica, approvata e proposta dalla giunta, l'ultima parola spetterà ora al consiglio comunale.
L'assessore Rosanna Filippin presenta il piano urbanistico alla stampa (foto Alessandro Tich)
“E' un percorso iniziato tre anni fa - spiega il sindaco -. Le Torri erano un “vulnus” ma non le opere complementari, di cui c'era bisogno, a cominciare dalla strada parallela a via Parolini che è vincolata al PPE. E' stato un lavoro a mosaico e ad incastro con le varie proprietà, con lunghe trattative di convincimento per una riduzione consistente delle cubature previste e con l'obiettivo di ripartire con la riqualificazione dell'area.”
Il piano urbanistico, concordato con la proprietà, prevede infatti un sostanzioso abbattimento dei volumi edificabili nell'area, su una superficie complessiva di 54.500 metri quadri: dai 173mila metri cubi di costruzioni previsti originariamente si scende infatti a 149mila, con 24mila metri cubi di volumi in meno “che non ci sono più - sottolinea l'assessore Filippin -, né vengono recuperati altrove.”
“La perdita in volume - aggiunge l'assessore - sarà recuperata in termini di qualità.”
I privati proprietari, inoltre, pagheranno una contropartita di 4 milioni di euro, di cui 1 milione e 300 mila tramite la realizzazione degli standard urbanistici già previsti (parcheggi e aree verdi) e 2 milioni e 700mila di monetizzazione a favore del Comune, che reinvestirà la somma nell'acquisto dei comparti “A4” e “A5” dell'area Parolini (corrispondenti alle aree ex Italgas e ristorante “Fil De Fer”) e per la realizzazione della nuova strada parallela a via Parolini, il cui tratto centrale attraverserà i due lotti in questione, assieme al percorso ciclopedonale.
Uno dei nodi centrali del piano, atteso al vaglio del consiglio comunale, riguarda le altezze degli edifici, sette dei quali - tutti sul fronte ferrovia - raggiungeranno l'altezza massima di 30 metri. “Non sono i 65 metri delle Torri di Portoghesi e nemmeno i 45 metri autorizzati dal consiglio comunale - spiega Filippin -. Ma prevedere un'altezza massima di 20 metri non sarebbe stato compatibile con la riduzione della cubatura.”
“Per gli edifici dell'area abbiamo previsto destinazioni flessibili - prosegue l'assessore -. Abbiamo cioè richiesto alla proprietà di realizzare gli standard di sua competenza per una destinazione commerciale-direzionale del 30%. In questo modo potrà essere realizzato un maggior numero di parcheggi. Poi la percentuale effettiva della destinazione residenziale e di quella commerciale-direzionale potrà essere variata successivamente”.
Il Piano Parolini - affidato allo studio C+S Associati per il progetto architettonico, a Land Srl-Andreas Kipar per la progettazione del paesaggio e allo studio Zoncheddu e associati per la progettazione urbanistica - è dunque cosa fatta, dopo quarant'anni di attesa della trasformazione dell'area dell'ex Piano Mar.
Dopo il passaggio in consiglio, la volontà è quella di stringere i tempi. Il cantiere della nuova strada - inserita nel Piano della Mobilità Sostenibile e considerata “fondamentale per il progetto città” - partirà già a ottobre, nei due tratti a nord e a sud collegati alle nuove rotatorie di via Villaraspa e di Ca' Baroncello. Per l'acquisizione dei due lotti A4 e A5, corrispondenti al tratto centrale dell'arteria, il tempo previsto è un anno. “Nella primavera del 2014 - dichiara Rosanna Filippin - la strada sarà finita.”
Il pensiero corre spontaneamente al fatto che nella primavera del 2014 si terranno anche le prossime elezioni comunali di Bassano, ma il sindaco Cimatti anticipa tutti e afferma: “Inaugurare le opere non mi interessa, ma porre le basi di scelte importanti che non tornano indietro.”
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