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Ciao Cadore Ciao
A Villa Ca’ Rezzonico serata celebrativa dei 70 anni di attività della famiglia Cadore il cui ultimo negozio, Spazio Rouge in via Da Ponte, stasera chiude per sempre i battenti. “Una storia di famiglia, una storia di lavoro, una storia a lieto fine”
Pubblicato il 31 lug 2024
Visto 12.768 volte
“Ciao Cadore Ciao”.
L’ultimo slogan delle sorelle Cadore, Teresa e Stefania, che volutamente ricorda la tristemente famosa canzone di Luigi Tenco “Ciao Amore Ciao”, è proiettato con un gioco di luci sulle architetture di Villa Ca’ Rezzonico, mentre sul parco gli ospiti invitati condividono un gradito e raffinato dopocena di benvenuto.
È anche il titolo di questo articolo, per il quale non ho dovuto fare chissà quali sforzi di fantasia: quando una frase dice tutto, è inutile cercare altre vie.
Da sin.: Stefania e Teresa Cadore col cantante Matteo Brancaleoni (foto Alessandro Tich)
È la serata dei saluti e dei ringraziamenti, dopo 70 anni di attività dei negozi Cadore in centro storico a Bassano, il cui ultimo baluardo, Spazio Rouge in via Jacopo Da Ponte, questa sera, mercoledì 31 luglio, abbasserà per sempre la saracinesca.
Chiudono così definitivamente tutte le attività commerciali della famiglia Cadore e non è retorico affermare che finisce un’era.
Quella a Villa Ca’ Rezzonico non è tuttavia una struggente serata di addio, nel senso di un commiato all’insegna della malinconia per i titoli di coda.
L’atmosfera è anzi piacevole e leggera, nello spirito del significato che Teresa e Stefania hanno voluto dare al filo conduttore dell’evento: “Una storia di famiglia, una storia di lavoro, una storia a lieto fine.”
E che storia: per raccontarla in dettaglio servirebbe un libro.
Tutto ha avuto inizio nel 1954, per l’appunto settant’anni fa, con il primo storico negozio di famiglia.
Erano i Tessuti alle Poste in via Museo, di fronte all’allora esistente ufficio postale e anche all’ufficio dei telefoni pubblici che ne facevano l’angolo più frequentato del centro di Bassano.
Erano gli anni della rinascita economica del nostro Paese e quel negozio di tessuti lo avevano fondato e gestito una coppia di coniugi con grande fede nel lavoro e nel futuro, già commercianti in città a partire dagli anni ‘40: Vigilio Cadore e Delfina Cenere.
Da quel matrimonio del Veneto laborioso sarebbero nate quattro figlie: Teresa, Paola, Anna e Stefania.
In seguito, con l’ingresso delle figlie nell’attività commerciale, la famiglia Cadore si è specializzata con gli anni nella risposta alle diverse esigenze del mercato.
Per fare più bella ed accogliente la casa (con il negozio Cadore Casa), per vestire gli sposi nel giorno più importante (Cadore Sposi), per proporre la moda donna e uomo (Cadore Donna e Cadore Uomo).
Segni particolari: negozi ubicati “solo ed esclusivamente nella città di Bassano” con le marche e le firme delle aziende più prestigiose della manifattura tessile italiana.
Non solo esercizi commerciali, ma anche palestre di vita.
“Papà Vigilio e mamma Delfina - raccontano le figlie - sono stati le fondamenta e le colonne portanti della nostra famiglia, il nostro lavoro, la nostra vita. Sono stati loro con le proprie idee, le abitudini e le tradizioni a forgiare il nostro carattere, i comportamenti e il valore di ognuna di noi sorelle.”
“La nostra famiglia - continuano - è stata fondata sul rispetto, la solidarietà e l’amore: tutti requisiti di cui teniamo conto quando costruiamo i nostri rapporti personali o sociali, anche se nel corso della vita ci possono essere sofferenze, incomprensioni, punti di vista diversi.”
La capacità di “fare relazione” e di considerare preziosa la tessitura dei rapporti personali e sociali con le persone - siano essi clienti, collaboratori o fornitori - emerge anche in questa serata a Villa Ca’ Rezzonico che è l’ultimo atto della settantennale storia commerciale della famiglia Cadore.
La circostanza di sentirsi ospiti graditi, infatti, non è un’effimera impressione.
È una sensazione reale, favorita dalla sincera e cordiale accoglienza riservata a tutti i presenti.
Dopo il drink di benvenuto nel parco, arriva la “sorpresa” annunciata nel biglietto d’invito, che prende vita nel salone centrale della villa trasformato in auditorio musicale.
È un concerto di Matteo Brancaleoni, crooner e cantante jazz milanese, considerato fra i dieci migliori cantanti jazz italiani dai lettori della rivista Jazzit ed apprezzato anche a livello internazionale grazie a un duetto con Michael Bublé durante un concerto del crooner canadese.
Accompagnato da tre ottimi musicisti senza tempo, Brancaleoni sfodera una sorprendente esibizione con le sue interpretazioni di celebri canzoni di Frank Sinatra, Louis Armstrong, Fred Buscaglione, Tony Renis e diversi altri, stimolando la danza delle teste, il battito dei piedi e lo schioccare delle dita del pubblico presente.
Anche la musica contribuisce così all’atmosfera “swing” della serata.
Al termine dell’applaudito concerto si ritorna tutti sul parco, ai piedi della scalinata della villa, per il momento clou di quella che più che una adunata di commiato è una celebrazione dei 70 anni di storia della famiglia Cadore.
Teresa e Stefania si posizionano dietro al tavolo con la grande torta da tagliare.
È Stefania che ha curato la comunicazione per le attività dell’azienda familiare e per la stessa serata, ma è Teresa che prende la parola a nome di entrambe.
“Grazie di essere qui con noi in questa serata speciale alla quale teniamo molto - afferma la sorella maggiore della famiglia -. Questo evento è dedicato al percorso professionale della famiglia Cadore ma soprattutto al concetto di lavoro che ci è stato trasmesso e ai valori che ne sono stati alla base. In questi ultimi tre mesi non siamo riuscite a tenere il conto delle persone che sono venute a salutarci e a ringraziarci per le occasioni di lavoro avute all’interno della nostra famiglia. È stato veramente un bagno di affetto enorme e siamo grate a tutte queste persone.”
“E stasera - è un altro passaggio del suo intervento - Stefania ed io ci congediamo da questa appassionata avventura che ha coinvolto per prima i nostri genitori, Vigilio e Delfina, e poi anche noi quattro sorelle. Felici per l’anniversario a cui siamo arrivate, per averlo raggiunto e felici che i nostri punti vendita sono stati punti di incontro, di stile personale, di consulenza, di conoscenza e di moda.”
Teresa Cadore rivela che “il primo sentimento in questo momento è la nostalgia, per tutto quello che abbiamo vissuto”, ringrazia le collaboratrici e i collaboratori presenti, “la maggior parte dei quali sono stati con noi quasi tutti fino a fine carriera”, e “i titolari di tantissime imprese artigiane dell’indotto che è il tessuto economico di cui si ha bisogno”.
“Con tutte queste persone si è creata una relazione circolare, fatta di onestà, professionalità e credibilità - sottolinea -. Questi sono i valori che abbiamo vissuto e che hanno percorso questa storia fatta di tanti capitoli, come fosse un romanzo, dal 1954 ad oggi.”
E prima del taglio della torta e dell’ultimo dolce boccone per il palato dei convenuti, dal portone di Villa Ca’ Rezzonico sbuca nuovamente Matteo Brancaleoni che si pone in mezzo alle due sorelle e su base musicale intona “Ciao Amore Ciao” di Luigi Tenco, col refrain inevitabilmente cambiato in “Ciao Cadore Ciao”, cantato assieme a tutti i presenti.
Questa è stata la bella storia di una famiglia che col proprio lavoro ha nobilitato il centro storico di Bassano e questo è il suo lieto fine.
Stasera, dunque, il negozio Spazio Rouge di via Jacopo Da Ponte chiuderà definitivamente i battenti e da domani Cadore rimarrà ufficialmente solo il nome del suggestivo territorio montano in provincia di Belluno.
Ma non nel cuore dei bassanesi, per i quali Cadore è stato sempre il sinonimo dell’eleganza, e non solo nel vestire.
È la messa in pratica del motto della mamma, Delfina Cadore, ricordato nel pregevole libretto sulla storia di famiglia consegnato agli ospiti al termine della serata:
“Vestitevi di educazione e gentilezza, sarete eleganti sempre.”
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