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Nomi e Cognomi
Controffensiva di Fratelli d’Italia sul consiglio comunale Baxi/Pengo. Il coordinatore provinciale Ierardi attacca la sinistra. E il Circolo di Bassano di FdI mette all’indice, nominandoli, gli oppositori dell’accordo
Pubblicato il 31 lug 2023
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La discussione sulla questione Baxi/Pengo del consiglio comunale dello scorso 27 luglio è durata oltre sei ore.
Ma le sue conseguenze politiche sono senza fine.
Oggi, con due comunicati stampa distinti trasmessi in redazione, si registra una controffensiva di Fratelli d’Italia sul mancato recepimento dell’atto di indirizzo che avrebbe reso possibile l’accordo tra il Comune e le due aziende.
Il consiglio comunale dello scorso 27 luglio (foto Alessandro Tich)
Il coordinatore provinciale Mattia Ierardi attacca la sinistra e l’opposizione consiliare che “ha dimostrato di vivere in una bolla, separata dalla realtà dove conta soltanto il gioco delle parti”.
Mentre il Circolo di Fratelli d’Italia di Bassano del Grappa, svestite le pettorine con cui i suoi aderenti hanno fatto propaganda di partito in occasione della seduta consiliare, prende di mira la “strategia chiara” di chi ha votato contro “volta solo a tornare ad elezioni e non al bene di Bassano del Grappa e dei bassanesi”.
E siamo già alla resa dei conti: nel lungo comunicato stampa a firma del portavoce Nicola Giangregorio il Circolo cittadino di FdI, come leggerete, ha ritenuto di “fare nomi e cognomi e dare un volto chiaro all'ignavia andata in onda in diretta”.
COMUNICATO DEL COORDINATORE PROVINCIALE
DI FRATELLI D’ITALIA MATTIA IERARDI
IERARDI (FdI), “Il voto a Bassano su Baxi/Pengo conferma l’assenza di senso civico della sinistra”
“Il voto in Consiglio Comunale a Bassano del Grappa sul caso Baxi/Pengo ha confermato che il Centrosinistra ha a cuore lo sviluppo del territorio e il destino dei lavoratori come noi dei marziani” - attacca Mattia Ierardi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia - “perché se è vero che la maggioranza ha avuto criticità su cui va avviata una riflessione e vanno chiarite le responsabilità, è ancor più vero che l’opposizione ha dimostrato di vivere in una bolla, separata dalla realtà dove conta soltanto il gioco delle parti. Il centrosinistra ha avuto l’occasione di dimostrare che occupazione e sviluppo sono più importanti del piacere di mettere in difficoltà l’avversario politico, e questa occasione l’hanno mancata schiantandosi nelle miserie della politica di piccolo cabotaggio. Pessima figura per tutti, non per il nostro partito che non ha avuto dubbi sulla lealtà alla maggioranza che sostiene, ma, prima ancora ad una proposta di futuro per il Bassanese. Non è bastata la presa di posizione delle categorie economiche e neanche quella dei sindacati dei lavoratori, e dopo aver votato contro dobbiamo anche assistere alle uscite di importanti esponenti del PD che dopo aver contribuito a fare la frittata, lanciano proposte di tavoli e di riflessioni. Il solito linguaggio per iniziati che allontana le persone normali dalla politica, un modo ormai palese” - conclude Ierardi - “per nascondere l’assenza di idee e l’inerzia di chi non sa amministrare”
Mattia Ierardi
Fratelli d’Italia
Vicenza
COMUNICATO DEL CIRCOLO DI BASSANO DEL GRAPPA
DI FRATELLI D’ITALIA
Disfare e non fare, è la ricetta della sinistra, anche contro lo sviluppo ed il lavoro.
Gentilissimi tutti, ci siamo presi qualche giorno per metabolizzare l'indegno spettacolo andato in scena durante l'ultimo Consiglio Comunale ed esprimere, a mente fredda, le nostre considerazioni.
Il Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia esprime grande solidarietà ai lavoratori e ai dirigenti di BAXI Spa.
La “notte nera” si è drammaticamente materializzata giovedì scorso, alla fine di un Consiglio Comunale estenuante, con le minoranze intente più a cercare di indebolire la compagine di CDX, che a discutere dei gravi problemi occupazionali.
Minoranza sterile, priva di idee, progettualità, ma soprattutto contro lavoro e lavoratori. Una strategia chiara volta solo a tornare ad elezioni e non al bene di Bassano del Grappa e dei bassanesi.
A questo punto pensiamo sia giusto fare nomi e cognomi e dare un volto chiaro all'ignavia andata in onda in diretta, affinché tutti ricordino, quando emergeranno problemi occupazionali, sociali o di mancato sviluppo economico:
• abbiamo visto Stefano Facchin, che dopo quattro anni in ha tradito la maggioranza nella speranza di mantenere saldi i voti, che sono stati la sua fortuna, in previsione della prossima tornata;
• abbiamo visto Trevisan del M5S a braccetto con la sinistra di Vernillo, Campagnolo, Poletto, Cunico e del segretario locale del PD Tasca, indossare i panni dei paladini dell’ambiente e solo al bisogno quella dei lavoratori, totalmente sordi a tutte le soluzioni proposte. Chissà quanti di loro appartengono a famiglie che con le costruzioni, edilizia, asfalti, compravendite, hanno fatto la propria fortuna;
• e che dire del comitato A.Ri.A. nascondersi dietro il concetto di mediazione, pur sapendo che nessuna compensazione sarebbe mai stata di loro gradimento;
• abbiamo visto la CGIL, protagonista in passato, quando si prefigurava il peggio per le stesse “Smalterie”, e ricercava spazi produttivi per garantire la sopravvivenza e capacità di concorrenza, con braccia bassanesi, sfilarsi dal tavolo per la tutela del lavoro;
• abbiamo visto Impegno per Bassano con Marina Bizzotto certificare la propria di posizione politica, in difesa del proprio orticello elettorale, senza tirare fuori la testa dallo steccato e guardare alle necessità del territorio;
• Infine abbiamo visto Forza Italia rappresentata da Chiara Tessarolo e l'assessore Mariano Scotton, che su un tandem fuggono dalle proprie responsabilità, degna di nota è l'uscita precipitevole fuori dall'aula, non assumendo una posizione degna del partito che rappresentano, quello degli imprenditori, archiviando, almeno a Bassano, nemmeno con un clic, la storia e lo spessore, Con la stessa responsabilità, solidarietà e coerenza, ce li troveremo tra qualche mese ad essere nostri alleati?
Insieme alla Lega ci sarà molto da ragionare, e con loro sostenere un’idea diversa per la nostra città.
La sinistra con l'appoggio di Forza Italia, a Bassano del Grappa, ha dichiarato la sua ostilità nei confronti dell'imprenditoria, decretando la fine degli investimenti e riportando le lancette ai tempi dell'emigrazione. Ma già: “E’ la legge del mercato: si spostino pure dove gli costa meno”, si pontificava giovedì dai tavoli dell’opposizione, mentre noi eravamo presenti tra tante altre persone, che attonite ed impotenti, assistevano alla possibile perdita del posto di lavoro, per mano sinistra.
Quella sinistra che individua il motivo di divisione della città, in questa operazione. Ma la verità è che sono stati i comitati ed una certa politica a dividere la città con notizie false ed omissioni, spalancando le porte ad una possibile crisi aziendale di proporzioni devastanti nel territorio e prendendo a picconate l'imprenditoria.
Fratelli D'Italia è sempre stata, in questa battaglia, al fianco dei lavoratori e continueremo a farlo, smontando l'ipocrisia, l'ideologia e le falsità. Una di queste è che dal 1981 al 1989 quel terreno era edificabile a livello industriale e il ns. PAT (strumento di pianificazione che è alla base delle nostre regole urbanistiche) definisce quella zona "Mista a dominante produttiva" prevedendo la possibilità di inserimento di molti ettari (45) a "produttivo commerciale all'ingrosso", e qui ci dice che se dobbiamo inserire nuove aree di questo tipo a Bassano, in quel posto saremmo dovuti andare in continuità con aree produttive già esistenti, senza alcun vincolo che lo impedisca.
In passato le abitazioni nascevano senza pianificazione intorno alle fabbriche, diventando un problema, oggi proprio nell'ottica di una migliore pianificazione, corre l'obbligo di intervenire e spostare le aziende vicino la SPV, al fine di alleggerire il traffico pesante in città e diminuire le emissioni di CO2.
La proposta bocciata contemplava la messa a dimora di 4.500 alberi al posto di erba che non consuma CO2 e non emette ossigeno, produzione di energia elettrica dai pannelli fotovoltaici, creazione di una comunità energetica per il quartiere, riduzione dei mq da utilizzare, come giusto compromesso per un cambio di rotta, senza rischiare il disastro sociale ed economico.
Noi sosterremo sempre i lavoratori nei fatti e non con le parole, avremo modo di spiegare ai cittadini cosa è avvenuto e, con il supporto della città, faremo di tutto affinché i responsabili di questa scelta scellerata non possano arrecare ulteriori danni a Bassano del Grappa. Ed è inutile che Campagnolo & Co. si affrettino ipocritamente a firmare la petizione in favore della salvaguardia dei posti di lavoro, sono loro i primi responsabili, ed i cittadini ne avranno la giusta consapevolezza.
Per il Circolo di Fratelli d’Italia di Bassano del Grappa
Il portavoce: Nicola Giangregorio
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