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Il logo è una bomba

Decretato il vincitore del Concorso di idee rivolto alle scuole del territorio per il logo della futura Riserva della Biosfera del Monte Grappa

Pubblicato il 16 feb 2021
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Ha vinto una bomba, nera e tonda, con un germoglio al posto della miccia; all’interno la linea di un fiume che scorre sotto lo skyline del Monte Grappa vegliato da una stella alpina.
È l’immagine dell’opera vincitrice del Concorso di idee attivato nell’ottobre del 2019 dall’Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa, rivolto alle scuole primarie e secondarie di I grado del territorio, per l’ideazione del logo della futura Riserva della Biosfera del Monte Grappa secondo il Programma MAB UNESCO.
L’iniziativa ha coinvolto direttamente gli studenti, il corpo docente e gli istituti scolastici del 25 Comuni del territorio candidato raccogliendo 496 proposte elaborate da 21 diverse scuole. La missione dei partecipanti era proporre un’idea che esprimesse i valori ambientali, culturali e socio-economici del territorio del Monte Grappa offrendo così un’occasione per riflettere sulle importanti tematiche dello sviluppo sostenibile a cui puntano la Riserva di Biosfera ed il Programma “Man and the Biosphere” UNESCO; un’opportunità per i ragazzi di iniziare a vedere il proprio il territorio con occhi più attenti, apprezzarne i valori identitari e svilupparne un forte senso di appartenenza.

L'opera vincitrice del Concorso di idee

L’elaborato grafico risultato vincente, intitolato “Una bomba per ricordare”, è stato realizzato da Claudia Bizau e Martina Filippin, alunne della classe 3aF della Scuola Secondaria di I Grado Sante Zanon (IC San Zenone), presentatesi al Concorso di idee con il nome in codice di “Quelle di Fonte”. La loro opera, “una bomba che invece di seminare distruzione produce i germogli dei valori della vita e del rispetto per la natura, rievocando la memoria della storia del Monte Grappa” ha ottenuto il punteggio più alto della Commissione Valutatrice, riunitasi lo scorso 29 gennaio.
Al secondo posto al Concorso di idee si è classificato il gruppo “A002020” della 4aB della Scuola Primaria di Casoni di Mussolente, con il disegno “I petali del Monte Grappa” mentre il terzo posto è stato conferito al gruppo “Shneft” della 3aA della Secondaria di I Grado di Asolo, autore dell’elaborato “Uomo e Natura, la bella Riserva della Riserva della Biosfera Monte Grappa”.
“Un forte ringraziamento - dichiara la giuria del concorso - va a tutte quelle ragazze e ragazzi che si sono impegnati per esprimere la loro idea e ai docenti e dirigenti scolastici che con passione ed impegno hanno accolto la proposta di lavorare insieme per (ri)scoprire i valori identitari del territorio in cui i ragazzi vivono”.
I giurati hanno valutato l’idea secondo i criteri esplicitati anche nel regolamento del concorso: il “Connubio tra Uomo e Natura”, la “Riconoscibilità Territoriale”, la “Comunicabilità” e l’”Originalità dell’idea”.
“Il logo - spiegano le vincitrici Claudia e Martina - nasce dall’intento di voler sintetizzare, nella grafica, la storia e la natura del Monte Grappa. Viene così rappresentato da una bomba che ricorda la terribile guerra ma all’interno svetta il profilo del Monte Grappa. Al posto della miccia troviamo un ramoscello per simboleggiare la natura ma soprattutto la vita.”
“L’elaborato - precisa la giuria - ha soprattutto colto il particolare ed unico spirito che potrà simboleggiare l’elemento caratterizzante della candidatura a Riserva della Biosfera: ovvero “la memoria della guerra per la diffusione della pace”.
Il problema si pone forse proprio su quel “particolare e unico” spirito che il logo evidenzia. Il Monte Grappa fu luogo di morte, di massacro, di sofferenza e vicino alla morte, scriveva Ungaretti, “non sono mai stato tanto attaccato alla vita”. Tuttavia, il logo vincente corre il rischio di destinare tutta la propria potenza immaginifica nell’identificare il Monte Grappa come luogo della memoria perdendo di vista proprio quei valori ambientali e socio-economici che dovrebbero essere recuperati e trasmessi nel progetto di candidatura come Riserva di Biosfera MAB UNESCO.
Rimane la miccia da far germogliare sottolineando le peculiarità e potenzialità di questo territorio con il suo turismo naturalistico e sostenibile, l’agricoltura di montagna, l’alpeggio e i suoi prodotti di eccellenza, la biodiversità e i paesaggi inconfondibili.
Ora la palla, anzi la bomba, passa al grafico professionista incaricato di giungere al logo ufficiale della Riserva di Biosfera Monte Grappa che, forse, dovrà aggiustarne la linea, la forma e, magari, il colore.

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