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Signore e Signori, les jeux sont faits, rien ne va plus.
Metti un nome di qua, sposta un altro nome di là, riempi el buso che manca ed ecco che le liste dei prestampati sono bell’e pronte.
Sì, avete letto bene: “prestampati” e non candidati. Io li chiamo così. Sono i nomi degli aspiranti deputati e senatori che ci troveremo già scritti, confezionati e impacchettati sulla scheda elettorale al voto politico del 25 settembre, selezionati e prescelti a priori dalle rispettive segreterie. Merito di una legge elettorale che grida vendetta.
Fonte immagine: openpolis.it
Niente preferenze a questo o a quello: è il voto sul simbolo (di coalizione o di singolo partito, se questo corre da solo) che decide i destini di chi sotto quel simbolo ha già avuto il privilegio di essere prestampato con nome e cognome.
Prima di entrare nel merito delle candidature di casa nostra sono tuttavia costretto a rispolverare un paio di informazioni “tecniche”, per meglio comprendere o comunque ricordare i meccanismi dell’attuale sistema di voto, che viaggia sulle perverse rotaie di un doppio binario.
Il primo binario è quello del collegio uninominale.
Per la Camera, il nostro territorio fa parte del nuovo collegio uninominale U04 che comprende anche i Comuni dell’Altopiano e dell’Alto Vicentino.
Per l’uninominale ogni simbolo presenta un nome solo e da questo collegio uscirà un solo deputato: e cioè il nome prestampato collegato alla lista o alla coalizione di liste che avrà ottenuto più voti in assoluto rispetto a tutti gli altri, fosse anche un solo voto in più rispetto al secondo arrivato.
Idem dicasi per il Senato, con la differenza che in questo caso il nostro collegio uninominale U04 comprende l’intera Provincia di Vicenza. Anche da qui uscirà un solo senatore e cioè il prestanome della coalizione o del singolo partito che otterrà più voti in assoluto, e gli altri tutti a casa.
Poi c’è il secondo binario che è quello della circoscrizione plurinominale.
Per la Camera il nostro territorio fa parte della nuova circoscrizione plurinominale Veneto 2 - P02, che comprende tutta la Provincia di Vicenza. Per il Senato la medesima circoscrizione si allarga invece anche alle Province di Padova e Verona.
Per il plurinominale ciascun simbolo presenta sulla scheda un listino prestampato con quattro nomi. L’attribuzione dei seggi sarà effettuata col sistema proporzionale e cioè in proporzione ai voti che le singole liste o coalizioni di liste hanno ottenuto.
Possono però aspirare a un posto in paradiso solo le coalizioni che vanno oltre lo sbarramento del 10% e le singole liste che superano il 3%.
Qui è importante l’ordine di apparizione dei nomi sulla scheda: se un simbolo ottiene ad esempio un seggio, questo sarà appannaggio del primo in lista del quartetto.
Se i seggi sono due, vengono eletti il primo e il secondo del listino, a scapito del terzo e del quarto eccetera. Per la serie: mors tua vita mea.
La concorrenza - sia esterna che interna - è sfrenata anche perché, con la riduzione del numero dei parlamentari, i posti a disposizione sono pochini.
Li riassumo: un solo deputato e un solo senatore, rispettivamente, nel nostro collegio uninominale U04. Quattro deputati da eleggere nel plurinominale Veneto 2 - P02 (Vicenza) alla Camera e sei senatori da eleggere nel plurinominale Veneto 2 - P02 (Padova, Vicenza e Verona) al Senato. Prendendo il pallottoliere, fanno in tutto appena dodici seggi in Parlamento a disposizione e niente più.
Tutto chiaro fin qui? In alternativa vi consiglio una pastiglia per il mal di testa.
Ma arriviamo finalmente, egregi lettori, ai prestampati di casa nostra ovverosia ai prescelti di liste e coalizioni dal Bassanese e dintorni. I cui nomi saranno scritti sulla scheda con poche conferme, con varie sorprese e una retrocessione eccellente.
Partiamo subito da quest’ultima: è il notevole passo indietro che la Lega ha riservato a Germano Racchella, deputato leghista uscente e sindaco di Cartigliano, eletto alla Camera nel 2018 grazie all’inserimento del suo nome nella bolla blindata dell’uninominale.
Questa volta invece il centrodestra ha promosso per l’uninominale alla Camera nel nostro collegio il nome del vicentino emergente di Fratelli d’Italia Silvio Giovine.
Racchella è stato relegato al quarto e ultimo posto del listino proporzionale della Lega nella circoscrizione plurinominale Veneto 1 - P01 (province di Venezia, Treviso e Belluno) per il Senato. La sua rielezione, per usare un eufemismo, è appesa a un filo.
Queste sono state le scelte del partito di Salvini e iniziamo dunque con la coalizione di centrodestra che racchiude i simboli di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.
In questo schieramento - per quanto riguarda i prescelti dal nostro territorio - troviamo una Prestampata con la P maiuscola: Mara Bizzotto, eurodeputata leghista, chiamata ora dal suo partito a girare le antenne in direzione di Roma. È suo il nome di coalizione per il collegio uninominale del Senato. Il collegio è considerato “blindato” e dovesse essere eletta dovrebbe rinunciare al suo seggio in Europa. La Bizzotto rientra anche nel quartetto della Lega del plurinominale al Senato, al secondo posto. In caso di elezione diretta all’uninominale, questa è una confortante notizia per il terzo in listino che sta dietro di lei.
In posizione scricchiolante, invece, la deputata leghista uscente e già sindaco di Breganze Silvia Covolo, ricandidata ma non certo in pole position: è infatti collocata al quarto e ultimo posto per la Lega nel listino plurinominale alla Camera.
Ricercando con la lente cronistica gli altri prestampati del circondario di Bassano della coalizione, passiamo a Forza Italia dove nel listino plurinominale Camera riappaiono due vecchie conoscenze: il già sindaco di Romano d’Ezzelino Rossella Olivo e il già sindaco di Rossano Veneto Gilberto Trevisan, rispettivamente alle posizioni due e tre.
Infine una novità di rilievo locale per la lista di Noi Moderati che unisce i simboli di Noi con l’Italia di Maurizio Lupi, di Italia al Centro di Giovanni Toti e di Coraggio Italia del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. È il nome (al primo posto del listino proporzionale alla Camera) del bassanese Pierpaolo Longo, un altro transfuga da Forza Italia con cui si candidò alle regionali nel 2020 e ora in quota Coraggio Italia.
Cammina cammina, passiamo adesso alla coalizione di centrosinistra rappresentata dai simboli del Partito Democratico, di + Europa con Emma Bonino, di Alleanza Verdi Sinistra e di Impegno Civico con Di Maio.
Qui riappare la bassanese Rosanna Filippin, già senatrice Dem dal 2013 al 2018.
È messa benino: l’hanno collocata al posto numero due del listino proporzionale Camera.
E prima di lei c’è solamente un certo Enrico Letta. Il novese Luciano Fabris fa parte invece, al terzo posto, del quartetto proporzionale per la Camera di + Europa con Emma Bonino.
La ricerca dei volti più o meno noti del nostro territorio prosegue col Movimento 5 Stelle, che all’uninominale per la Camera fa spuntare il nome di Gedorem Andreatta, già consigliere comunale a Marostica e inserito anche al numero due del listino plurinominale.
La rosatese Barbara Guidolin, senatrice uscente del M5S, è invece il nome per l’uninominale al Senato, oltre che capolista del rispettivo listino proporzionale: nomina già annunciata dopo che la stessa Guidolin era risultata la più votata in Veneto nella consultazione online delle “parlamentarie” del Movimento.
Aria di Città degli Scacchi anche per il simbolo congiunto di Calenda Azione e Italia Viva: Marica Dalla Valle, già sindaco di Marostica e attuale segretario provinciale di Azione Vicenza, è il nome prescelto per l’uninominale alla Camera. Dalla Valle compare anche al terzo posto del listino proporzionale.
Sempre all’uninominale alla Camera, Italexit - per l’Italia con Paragone propone Ilaria Brunelli, consigliera comunale e capogruppo di #PavanSindaco a Bassano, la cui candidatura alle politiche era stata anticipata dalla nostra testata e che appare al secondo posto anche nel listino proporzionale.
Infine - per quanto concerne i prestampati della nostra zona - la deputata uscente del Gruppo Misto Sara Cunial, eletta alla Camera nel 2018 con il M5S, è la capolista al proporzionale per la Camera della lista Vita. La segue al secondo posto del listino l’avvocato di Bassano Boris Ventura.
Questi sono dunque i prescelti per la scheda del 25 settembre dal punto di vista della “rappresentanza” del nostro territorio. Se ho dimenticato qualcuno, tra i nomi meno conosciuti, ne chiedo venia.
Per il resto abbiamo il solito di tutto e di più. E se siete interessati al nuovo che avanza, vi segnalo la candidatura al Senato, nella nostra circoscrizione plurinominale per il listino proporzionale di Italia Sovrana e Popolare, di Gina Lollobrigida. So che per educazione non si dovrebbe mai dire l’età di una signora, ma essere candidati a 95 anni è probabilmente un record mondiale.
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