Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-08-2019 22:47
in Attualità | Visto 1.321 volte
 

L'ordine pubico

Il contrasto agli eccessi della movida in centro storico a Bassano: questa sì, sarà una bella sfida per l'Amministrazione comunale

L'ordine pubico

Avviso affisso sul cancello di entrata di un'abitazione in vicolo Callegherie Vecchie (foto Alessandro Tich)

Scrivo queste righe partendo da una notizia di cronaca pubblicata oggi sul giornale.
I soliti ignoti, qualche serata fa, hanno preso di mira il plateatico del bar Job's Cafè in via Museo, a ridosso della Biblioteca Civica, che peraltro in questo periodo è chiuso per ferie. Tavolini danneggiati, immondizie sparse tutt'attorno. Ai gestori del locale, già colpito in passato da vandalismi, non è rimasto altro da fare che rimettere tutto a posto.
Esprimendo, nell'occasione, la loro esasperazione per il fatto di trovarsi in un punto del centro (e non è certamente l'unico, aggiungiamo noi) che di notte è dimenticato.
E dove la scarsa illuminazione pubblica impedisce alle videocamere di sorveglianza di riprendere compiutamente le fattezze dei maleducati di turno, che rimangono come sempre anonimi e impuniti.
Scrivo “soliti ignoti” perché episodi di questo genere in centro storico a Bassano, purtroppo, sono soliti. Da anni. Alcuni, di maggiore gravità come questo, finiscono sulle pagine dei quotidiani. Molti altri, che sono altresì conseguenza di comportamenti incivili, finiscono invece nel limbo delle notizie sepolte, poiché inquadrati dentro i contorni di una assurda normalità. Bicchieri e bottiglie, cartacce e resti di sigarette, abbandonati per strada e sulle aiuole. Spiazzi e muri pubblici, e anche privati, trasformati in orinatoi.
Gli stessi esercenti che gestiscono il Job's Cafè lamentano la circostanza di trovare spesso nella loro piazzetta escrementi e bottiglie di alcolici abbandonate. Idem dicasi, in orario notturno, per diversi altri punti del centro storico meno visibili delle piazze, che quando cala il buio da patrimonio di tutti diventano terra di nessuno.
Qualche esempio? Via Portici Lunghi e anfratti collegati, scalinata e muretto con siepe della Biblioteca Civica dalla parte opposta del Job's Cafè, zona Porta Dieda e vie limitrofe, distributore di bevande in via Vittorelli, area piazzale Terraglio e vicoli circostanti. Laddove, in vicolo Callegherie Vecchie, i proprietari di un'abitazione hanno affisso al cancello di entrata un avviso, che vedete immortalato nella foto sopra, con la seguente scritta: “A tutti gli incivili: questo non è un bagno pubblico! Andate a fare i vostri bisogni da un'altra parte”.
Sono gli effetti collaterali, come ben sappiamo, della cosiddetta movida in centro storico che soprattutto il fine settimana, ma non solo, richiama nel salotto cittadino torme di giovani, non tutti dei quali - per usare un eufemismo - sono stati educati con il metodo montessoriano. Va detto che già da tempo, grazie al Patto Civico sottoscritto col Comune, gli esercenti del centro si sono organizzati in modo tale da vigilare sulla propria clientela, tenendo a bada quello che succede dentro e fuori il loro locale e cercando di limitare al massimo gli eccessi della Bassano da bere nelle serate dei periodi di massima frequentazione. Il vero problema, tuttavia, si verifica dopo che i locali chiudono i battenti oppure in zone distanti dai plateatici, che nella Bassano by night invitano ad approfittare dell'oscurità per dare sfogo alla maleducazione. Con una consolidata gamma di opzioni: dalla bevuta fuori luogo e fuori orario e dalla pisciata all'aria aperta all'imbrattamento dei muri altrui e alla dispersione del rifiuto libero, fino ad atti di vandalismo veri e propri, come la notizia di oggi.
Voglio chiarirmi: non siamo nel Bronx. Ci mancherebbe. Siamo semplicemente in una civile città che dovrebbe essere in grado di prevenire innanzitutto, e di tenere sotto controllo poi, questi ricorrenti fenomeni di devianza urbana messi in atto da minoranze stupide che approfittano dell'inerzia della maggioranza silenziosa.
Ed è questo uno dei problemi dell'attualità cittadina, per il quale la passata Amministrazione non ha saputo dare una soluzione, su cui attendo al varco la nuova Amministrazione comunale di centrodestra. Non per una motivazione generica, ma proprio perché l'Amministrazione a trazione leghista del sindaco Pavan ha messo la sicurezza e il decoro cittadino tra i punti principali del proprio programma elettorale.
Se mai il nuovo governo di Bassano dovesse prendere a cuore la questione, sarà comunque una bella sfida. Dal momento che sono convinto che per prevenire l'inciviltà in centro storico serve una cura da cavallo. Che comprende elementi come la riorganizzazione della Polizia locale, interventi mirati di pubblica illuminazione nei punti più sensibili, una rete di videosorveglianza nelle zone meno frequentate che sia finalmente degna di tale nome. E penso che il sindaco dovrebbe stamparsi la foto che ho pubblicato sopra e appendersela al muro del suo studio in municipio, quale monito permanente a fare qualcosa per tutelare il decoro di questa sedicente città turistica.
Magari anche aggiungere in centro un bagno pubblico h24, oltre al box decentrato di piazzale Trento e alla toilette chiusa alla sera di via Marinali, potrebbe giovare alla causa. Se non altro, anche se si tratterebbe comunque di un'ardua impresa, per cominciare ad educare gli incontinenti della notte a fare i loro bisogni nei luoghi deputati.
E tentando in questo modo di ripristinare, perlomeno, l'ordine pubico.