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S.O.S. Longhella

Il torrente, in territorio comunale di Marostica, presenta rischi idraulici per il notevole deposito di materiali sull'alveo. Pronto un progetto per la sua sistemazione, a cura del Consorzio di Bonifica Brenta

Pubblicato il 23 ago 2011
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Il suo letto è pieno di depositi di materiale e quando arriva una pioggia un po' insistente l'acqua rischia di esondare.
Il torrente Longhella a Marostica è un osservato speciale: il corso d'acqua - il cui bacino si colloca a confine tra quello del torrente Laverda ad ovest e del torrente Silan ad est - ha una portata variabile in dipendenza degli eventi piovosi, con una grande quantità di materiale che puntualmente, al cessare degli eventi di piena, si deposita sul fondo dell'alveo. Da qui la necessità di sistemare il tratto più problematico del torrente, per prevenire spiacevoli conseguenze nelle situazioni di maltempo autunnale e invernale.
L'intervento è promosso dal Consorzio di Bonifica Brenta, che ha recentemente completato il progetto di un intervento urgente di risezionamento del Longhella in territorio comunale di Marostica, autorizzato e finanziato con apposita Deliberazione della Giunta Regionale, n. 647 del 17 maggio 2011.

Il torrente Longhella lungo via Consagrollo a Marostica. Vegetazione spontanea e depositi di materiale aumentano il rischio idraulico (foto Alessandro Tich)

Il progetto di intervento riguarda il tratto del torrente posto immediatamente a monte del limite nord del comprensorio consorziale, in continuità con il tratto di valle ricadente nella competenza consortile.
Il tratto del Longhella in esame è compreso tra la frazione “Consagrollo” a valle dell’abitato Vallonara ed il ponte su Via Quarello, che individua in quel punto il limite del perimetro del Consorzio.
Tale tratto presenta notevoli problemi di rischio idraulico conseguenti alla sempre più ridotta sezione idraulica per la presenza, appunto, di depositi di materiale sul fondo del torrente.
Nella fase preliminare alla stesura del progetto si è provveduto ad una rilievo topografico di dettaglio di tutto il tratto del corso d’acqua per una estesa di 2.350 metri nonché all’esecuzione di analisi di campioni del materiale di deposito presente.
Il fondo del canale presenta notevoli depositi (“maresane”) nei quali si sviluppa, specie nel periodo primaverile ed estivo, una notevole vegetazione spontanea con presenza, in alcuni punti, all’interno dell’alveo, di piante anche di grosse dimensioni.
Tenuto conto dello stato di fatto, delle zone critiche dove sono stati registrati in passato episodi di esondazione nonché delle risorse economiche attualmente disponibili, è stato individuato un tratto prioritario sul quale realizzare l’intervento.
I lavori inizieranno quindi in località Consagrollo, in prossimità della Trattoria “Rossi”, arrivando fino al Ponte Quarello, poco a valle della confluenza con il Torrente Valletta: una estesa complessiva di 1.465 metri circa, in cui si prevedono la pulizia e la rimozione dei depositi di materiale presenti sul fondo del canale. L’importo della spesa prevista ammonta a complessivi € 150.000,00.
L’intervento è già stato preceduto da una prima fase di sfalcio ed eliminazione di vegetazione infestante che pericolosamente interessava l’alveo del corso d’acqua. Il materiale di risulta, di buona qualità, verrà riutilizzato dal Consorzio per riarginature, ben prestandosi allo scopo per consistenza e granulometria.
Il torrente Longhella interessato dai lavori occupa esclusivamente aree demaniali. L’esecuzione dei lavori comporterà peraltro l’occupazione temporanee di piccole aree private necessarie per la formazione di alcune piste di lavoro e rampe di accesso al canale per i mezzi d’opera, per la qual cosa è previsto il pagamento dei relativi indennizzi.
“Era da anni che questo tratto del corso d’acqua era in condizioni di abbandono - afferma il presidente del Consorzio, Danilo Cuman -. Dopo gli eventi alluvionali dello scorso autunno, la preoccupazione nostra e degli amministratori del Comune di Marostica è cresciuta, e così abbiamo sollecitato la Regione Veneto ad intervenire. La Regione, poi, nella persona dell’assessore Maurizio Conte, ci ha chiesto di fare noi come Consorzio l’intervento, e lo ringrazio quindi per la fiducia accordata, che per ora spero sia ripagata visti i tempi strettissimi con cui abbiamo svolto rilievi e progetto. Questo è ora all’attenzione del Genio Civile di Vicenza che deve approvarlo dal punto di vista tecnico, dopo di che la Regione potrà fare il decreto finale e noi partire coi lavori. Spero al più presto possibile”.

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